Separazione dal convivente con mutuo in comune e figlio: cosa fare?
Utente_Anonimo_7430 · 0 visualizzazioni
Mi sono separata dal mio compagno, ma abbiamo un mutuo in comune, un figlio di 6 anni vorrei capire come fare con il mutuo.
Risposta diretta
In caso di separazione da un convivente (non coniuge), il mutuo cointestato rimane un obbligo verso la banca per entrambi, indipendentemente dalla rottura della relazione. Dovete trovare un accordo su cosa fare con la casa, tenendo conto anche del diritto del figlio minore ad avere una residenza stabile.
Quadro normativo
Per le coppie non sposate si applicano regole diverse rispetto ai coniugi. Il mutuo è disciplinato dal codice civile come obbligazione solidale (art. 1292 c.c.): la banca può chiedere l'intero importo a ciascuno dei due mutuatari. Per il figlio minore, si applicano gli artt. 337-bis e seguenti c.c. (tutela della prole in caso di cessazione della convivenza), con il principio dell'affidamento condiviso come regola generale. La Legge 76/2016 (Legge Cirinnà) tutela i conviventi di fatto, ma in misura inferiore rispetto ai coniugi.
Come funziona in pratica
Le opzioni concrete per il mutuo sono
- Vendere la casa: si estingue il mutuo con il ricavato e si divide l'eventuale surplus
- Accollo del mutuo: uno dei due rileva la quota dell'altro e subentra come unico mutuatario, con accordo della banca (accollo liberatorio)
- Mantenere la cointestazione: si continua a pagare insieme in attesa di decidere — soluzione rischiosa se i rapporti sono conflittuali
- Assegnazione della casa al genitore collocatario: il giudice, nell'interesse del figlio minore, può assegnare la casa familiare al genitore con cui il bambino vive prevalentemente, anche se la proprietà è condivisa
Riguardo al figlio
- Il genitore collocatario (quello con cui il bambino vive) ha generalmente diritto a restare nella casa
- L'altro genitore deve comunque continuare a contribuire al mutuo come da accordi o sentenza
- L'assegnazione della casa non cambia la proprietà né libera nessuno dal mutuo verso la banca
Cosa conviene fare
- Verifica il contratto di mutuo: controlla se è prevista la clausola di accollo o se la banca richiede condizioni per la surrogazione a nome di uno solo
- Raggiungi un accordo scritto con il tuo ex convivente su chi resta in casa, chi paga il mutuo e in che misura
- Rivolgiti al tribunale (sezione famiglia) per regolamentare l'affidamento del figlio e l'assegnazione della casa — anche senza matrimonio il giudice può intervenire
- Consulta un avvocato specializzato in diritto di famiglia per redigere un accordo di separazione tra conviventi che tuteli te e tuo figlio, e per valutare se procedere giudizialmente o in via stragiudiziale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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