Diritto di Famiglia

Lavoratore marittimo all'estero: diritti sul figlio e mantenimento

Utente_Napoli_8810 · 24 visualizzazioni

Sono un lavoratore marittimo all'estero. Ci siamo lasciati da meno di un anno e la mia ex compagna mi vieta chiamate e videochiamate con mia figlia di 3 anni e mezzo da un giorno all'altro in quanto prevede, facendo ciò, di farmi lasciare il lavoro in nave e tornare a Napoli. Fino a gennaio scorso ogni mese le inviavo bonifici di 1500 euro. Da febbraio sono sceso a 1000 euro dato che il mio stipendio si basa su commissioni ed è cambiato notevolmente. La mia domanda è: è normale vietarmi di sua totale spontsnea volontà il diritto di essere presente anche telefonicamente nella vita di mia figlia? Poi quando sono a Napoli nel periodo di sbarco quali sono i miei diritti e doveri? Quanto dovrei mandarle al mese parlando in termini di legge? Come marittimo lavoratore sotto nave bandiera estera piu di 183 giorni all'anno non sono tenuto a dichiarare redditi quindi non so. Aspetto vostre! Saluti

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

No, la sua ex compagna non ha alcun diritto di vietarle le chiamate e le videochiamate con sua figlia. Si tratta di un comportamento illegale che lede sia i suoi diritti di genitore sia, soprattutto, il diritto della bambina a mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori.

Quadro normativo

L'articolo 337-ter del Codice Civile stabilisce che il figlio minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, indipendentemente dalla situazione lavorativa o geografica di questi. Il genitore che ostacola sistematicamente questo rapporto può incorrere in conseguenze legali, inclusa la modifica dell'affidamento. Sul fronte economico, l'articolo 316-bis c.c. prevede che ciascun genitore contribuisca al mantenimento del figlio in proporzione alle proprie capacità economiche reali, non a quelle dichiarate fiscalmente. L'esenzione IRPEF prevista per i marittimi sotto bandiera estera (oltre 183 giorni/anno) riguarda il fisco italiano, ma il giudice civile valuta il reddito effettivo percepito.

Come funziona in pratica

  • Il diniego reiterato delle videochiamate configura una forma di comportamento alienante, documentabile e rilevante in sede giudiziale
  • Può ricorrere al Tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie (ex Tribunale per i minorenni) per ottenere un provvedimento che regolamenti le modalità di contatto anche a distanza
  • Quando è a Napoli (periodo di sbarco), ha diritto a tempi di frequentazione regolari con la figlia, da stabilire tenendo conto del suo lavoro in nave
  • Il mantenimento mensile viene calcolato sulla base dei redditi effettivi di entrambi i genitori, delle esigenze della bambina e del tempo trascorso con ciascun genitore — le sue buste paga o i contratti di ingaggio sono la prova utilizzata dal giudice, non il 730
  • Le somme versate spontaneamente (€1.500 prima, €1.000 ora) sono un elemento positivo, ma senza un accordo omologato o un provvedimento del giudice non ha tutele formali in caso di contestazione

Cosa conviene fare

  • Conservi tutte le prove dei rifiuti: messaggi WhatsApp, chiamate senza risposta, email — sono documenti fondamentali
  • Invii i bonifici con causale esplicita (es. "mantenimento figlia [nome]") per tracciabilità
  • Si rivolga a un avvocato specializzato in diritto di famiglia per aprire un procedimento di regolamentazione dell'affidamento e ottenere un calendario di frequentazione e videochiamate fissato dal giudice, vincolante per la madre
  • Raccolga la sua documentazione reddituale reale (buste paga, contratti di ingaggio, estratti conto) per permettere al giudice di calcolare correttamente la quota di mantenimento
  • Valuti di formalizzare un accordo davanti al giudice: tutela entrambe le parti e chiarisce definitivamente importi, tempi di visita e modalità di contatto

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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