Mantenimento figlio maggiorenne senza lavoro: il padre può smettere di pagare?
Utente_Anonimo_8682 · 6 visualizzazioni
Il mio ex marito vuole interrompere assegno mantenimento per figlia maggiorenne anche se lei non ha ancora un lavoro stabile
Risposta diretta
No, il padre non può interrompere unilateralmente il mantenimento al figlio maggiorenne se quest'ultimo non ha ancora raggiunto l'indipendenza economica. Finché sua figlia non ha un lavoro stabile e un reddito sufficiente a mantenersi, l'obbligo di mantenimento permane in capo a entrambi i genitori.
Quadro normativo
L'art. 337-septies del Codice Civile stabilisce che il giudice può disporre a carico dei genitori il pagamento di un assegno periodico a favore dei figli maggiorenni che non siano economicamente autosufficienti, anche dopo il compimento dei 18 anni. La Cassazione ha più volte confermato (tra le altre, Cass. n. 12952/2016) che l'obbligo cessa solo quando il figlio ha raggiunto una concreta indipendenza economica, non semplicemente al raggiungimento della maggiore età. L'onere di dimostrare tale indipendenza spetta al genitore che vuole cessare il mantenimento.
Come funziona in pratica
- Il padre può richiedere la revoca o riduzione dell'assegno solo rivolgendosi al Tribunale, non può smettere di pagare autonomamente
- Il giudice valuta se il figlio maggiorenne ha raggiunto l'indipendenza economica tenendo conto di: età, percorso di studi o formativo, mercato del lavoro, e impegno attivo nella ricerca di occupazione
- Se il figlio è ancora studente o ha avuto lavori precari/intermittenti, il mantenimento è generalmente confermato
- La mancanza di un contratto stabile non equivale automaticamente a indipendenza economica: conta la situazione concreta
- Se il padre smette di pagare senza una sentenza che lo autorizzi, si configura un inadempimento perseguibile anche penalmente (art. 570 c.p.)
Cosa conviene fare
- Non accettare l'interruzione unilaterale del pagamento: il padre è tenuto a rivolgersi al giudice per ottenere una modifica formale
- Se il padre smette di pagare, diffidarlo immediatamente tramite un avvocato con una lettera di messa in mora
- In caso di mancato pagamento, è possibile procedere con pignoramento dello stipendio o del conto corrente del padre
- Raccogliere documentazione che attesti la situazione della figlia: ricerche di lavoro, contratti precari, estratti conto, iscrizione a corsi di formazione
- Valutare con un avvocato specializzato in diritto di famiglia se opporre resistenza in giudizio alla richiesta del padre o proporre una modifica consensuale dell'assegno
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.