Figli nati fuori dal matrimonio: come funzionano mantenimento e assegno unico?
Utente_Anonimo_1981 · 0 visualizzazioni
Ho 2 figli. Io ed il padre ci siamo lasciati (no matrimonio). Avrei bisogno di informazioni per assegno unico e mantenimento. Grazie mille
Risposta diretta
Anche senza matrimonio, i tuoi figli hanno pieno diritto al mantenimento da parte del padre e tu puoi richiedere l'Assegno Unico Universale all'INPS. Sono due strumenti distinti e cumulabili.
Quadro normativo
I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati in costanza di matrimonio, grazie alla riforma della filiazione (D.Lgs. 154/2013), che ha eliminato ogni distinzione. Il mantenimento è disciplinato dall'art. 337-ter del Codice Civile, che impone a entrambi i genitori di contribuire al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie capacità economiche. L'Assegno Unico Universale è invece una prestazione INPS introdotta dal D.Lgs. 230/2021, spettante per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limite per i figli disabili).
Come funziona in pratica
Mantenimento:
- Il padre è obbligato a contribuire economicamente al mantenimento dei figli, indipendentemente dal fatto che abbiate convissuto o siate stati sposati
- L'importo si determina tenendo conto del reddito di entrambi i genitori, delle esigenze dei figli e del tenore di vita precedente
- Se non c'è accordo, è necessario rivolgersi al Tribunale Ordinario (sezione famiglia) per ottenere un provvedimento che fissi l'assegno
- Se invece trovate un accordo, potete formalizzarlo davanti al giudice o con una negoziazione assistita da avvocati
Assegno Unico INPS:
- Si richiede direttamente all'INPS tramite il sito, il patronato o il CAF
- L'importo varia in base all'ISEE familiare (da circa 57€ a oltre 199€ per figlio al mese)
- Senza ISEE si riceve la quota minima; presentarlo conviene quasi sempre
- Può essere ripartito tra i due genitori o percepito interamente da uno solo
Cosa conviene fare
- Presenta subito la domanda INPS per l'Assegno Unico: non è retroattiva, quindi prima la fai prima inizia a decorrere
- Tenta un accordo sul mantenimento con il padre, anche attraverso un avvocato: è più rapido e meno costoso di un procedimento in tribunale
- Se il padre si rifiuta di mantenere i figli, rivolgiti a un avvocato per avviare un ricorso al Tribunale: i tempi medi sono 3-6 mesi per un'udienza presidenziale
- Raccogli documentazione sulle spese ordinarie e straordinarie dei figli (scuola, sport, salute) per supportare la richiesta di un assegno adeguato
- Considera che le spese straordinarie (mediche, scolastiche, dentistiche) sono generalmente a carico di entrambi i genitori al 50%, anche se non incluse nell'assegno mensile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.