Diritto di Famiglia

Figli nati fuori dal matrimonio: mantenimento e assegno

Utente_Anonimo_1981 · 26 visualizzazioni

Ho 2 figli. Io ed il padre ci siamo lasciati (no matrimonio). Avrei bisogno di informazioni per assegno unico e mantenimento. Grazie mille

Risposta diretta

Anche senza matrimonio, i tuoi figli hanno pieno diritto al mantenimento da parte del padre e tu puoi richiedere l'Assegno Unico Universale all'INPS. Sono due strumenti distinti e cumulabili.

Quadro normativo

I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati in costanza di matrimonio, grazie alla riforma della filiazione (D.Lgs. 154/2013), che ha eliminato ogni distinzione. Il mantenimento è disciplinato dall'art. 337-ter del Codice Civile, che impone a entrambi i genitori di contribuire al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie capacità economiche. L'Assegno Unico Universale è invece una prestazione INPS introdotta dal D.Lgs. 230/2021, spettante per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limite per i figli disabili).

Come funziona in pratica

Mantenimento:

  • Il padre è obbligato a contribuire economicamente al mantenimento dei figli, indipendentemente dal fatto che abbiate convissuto o siate stati sposati

  • L'importo si determina tenendo conto del reddito di entrambi i genitori, delle esigenze dei figli e del tenore di vita precedente

  • Se non c'è accordo, è necessario rivolgersi al Tribunale Ordinario (sezione famiglia) per ottenere un provvedimento che fissi l'assegno

  • Se invece trovate un accordo, potete formalizzarlo davanti al giudice o con una negoziazione assistita da avvocati


Assegno Unico INPS:
  • Si richiede direttamente all'INPS tramite il sito, il patronato o il CAF

  • L'importo varia in base all'ISEE familiare (da circa 57€ a oltre 199€ per figlio al mese)

  • Senza ISEE si riceve la quota minima; presentarlo conviene quasi sempre

  • Può essere ripartito tra i due genitori o percepito interamente da uno solo


Cosa conviene fare

  • Presenta subito la domanda INPS per l'Assegno Unico: non è retroattiva, quindi prima la fai prima inizia a decorrere
  • Tenta un accordo sul mantenimento con il padre, anche attraverso un avvocato: è più rapido e meno costoso di un procedimento in tribunale
  • Se il padre si rifiuta di mantenere i figli, rivolgiti a un avvocato per avviare un ricorso al Tribunale: i tempi medi sono 3-6 mesi per un'udienza presidenziale
  • Raccogli documentazione sulle spese ordinarie e straordinarie dei figli (scuola, sport, salute) per supportare la richiesta di un assegno adeguato
  • Considera che le spese straordinarie (mediche, scolastiche, dentistiche) sono generalmente a carico di entrambi i genitori al 50%, anche se non incluse nell'assegno mensile

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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