Revisione assegno di mantenimento figli e inadempienza obblighi genitoriali: come procedere
Utente_roma_4978 · 1 visualizzazioni
Avrei necessità di una consulenza per quanto riguarda una “revisione” del ricorso della mia separazione, avvenuta consensualmente (dopo una lunga battaglia alla quale ho dovuto cedere e stare alle sue condizioni) la cui omologa è datata 29/12/2017. Nel ricorso è indicato anche l’affido congiunto dei nostri figli minori, (14 e 6 anni) la cui residenza è rimasta con me, la madre ed il versamento, da parte del padre, di € 700 mensili per il mantenimento e la facoltà di trascorrere due sere a settimana con loro e di prelevarli due week and al mese. Poiché la mia situazione economica è cambiata rispetto all’anno 2017 (il mio CUD 2019 è poco più di 8000 € contro quello del padre, che è di € ), pago un affitto di € 750 mensili e guadagno 700 euro al mese, vorrei richiedere la “revisione” della cifra del mantenimento per i bambini (io non l’ho richiesto per me e non lo percepisco). Inoltre, vorrei aprire una causa di affido poiché il padre, pensando che il suo compito sia solo quello di versare il mantenimento, è venuto meno ad alcuni obblighi genitoriali. In particolare, nostra figlia di 14 anni sta attraversando una periodo difficile (prima legato all’alimentazione e poi un disagio emotivo) che sto affrontando da sola, dallo scorso mese di Novembre. Ha avuto il rifiuto della scuola e nonostante vari solleciti da parte di psicologi e scuola nei confronti del padre, il padre se ne è totalmente lavato le mani, non solo come presenza fisica (mette sempre il suo lavoro al primo posto) ma anche economica, poiché sto sostenendo spese per supportare al meglio mia figlia, come un percorso di psicoterapia che mi viene a costare 200 € al mese, cifra non esorbitante ma decisamente onerosa per me che ne guadagno pochi. Tali spese extra, non mi vengono restituite dal padre che lamenta una situazione economica molto critica (lavora presso un’ambasciata e guadagna più di 2000€ al Mese netti). Inoltre, vorrei alzare la questione sulla sua più totale assenza, sopratutto in questo difficile momento che sta affrontando mia figlia: l’ho portata al PS e non si è degnato di venire, è stato chiamato dai professori e si è presentato, per la prima e unica volta, dopo 2 mesi poiché tutto ruota intorno al programma dell’ambasciata (tengo a sottolineare che è un semplice autista e non un membro del CD). Lo psicologo che aveva in cura nostra figlia, ha constatato la totale estraneità del padre, il distaccamento che ha nei confronti del problema poiché, a suo avviso, i bambini risiedono con me e sono problemi che devo gestire io, non avendo bene in mente cosa sia l’affido congiunto e quali siano gli obblighi genitoriali, poiché tutto ruota intorno al fatto che il mantenimento viene corrisposto regolarmente, pertanto ritiene conclusa la sua responsabilità genitoriale. Si è trasferito in una dependance presso la dimora dell’ambasciatore e paga un affitto di 150 €. Come posso riaprire il ricorso, chiedendo una revisione in modo che sia il giudice a decidere quanto versare per il mantenimento dei bambini? E come posso fare in modo che ottemperi i suoi obblighi genitoriali? Quanto verrebbe a costare tutto ciò? Ci sono tante altre sfumature ma esporle, richiederebbe troppo tempo.
Risposta diretta
Hai pieno diritto di chiedere al Tribunale la revisione dell'assegno di mantenimento per i figli e di far accertare l'inadempienza del padre ai propri obblighi genitoriali, attraverso un ricorso per modifica delle condizioni di separazione.Quadro normativo
L'articolo 337-quinquies del Codice Civile prevede espressamente che i provvedimenti riguardanti l'affidamento dei figli e il mantenimento possano essere REVISIONATI IN QUALSIASI MOMENTO qualora sopravvengano circostanze nuove e rilevanti. Non è necessario attendere alcun termine: basta dimostrare che la situazione economica o personale è mutata rispetto all'accordo omologato. L'articolo 337-ter stabilisce inoltre che entrambi i genitori, in regime di affido congiunto, hanno obblighi genitoriali concreti e non meramente economici.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Raccogli tutta la documentazione prima di procedere: CUD e buste paga tuoi e (se reperibili) del padre, ricevute delle spese sostenute per la psicoterapia, comunicazioni scritte (messaggi, email) in cui il padre ha rifiutato di partecipare, relazioni dello psicologo e della scuola. Affidati a un avvocato specializzato in diritto di famiglia: il procedimento di modifica richiede patrocinio legale obbligatorio. I costi variano, ma a Roma si aggirano tipicamente tra 1.500 e 3.500 euro per un procedimento di questa natura; se il tuo reddito è sotto la soglia IRPEF prevista (attualmente circa 11.746 euro annui), potresti avere diritto al GRATUITO PATROCINIO, ovvero all'assistenza legale totalmente gratuita a carico dello Stato — verifica subito questa possibilità con un avvocato.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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