Affido, mantenimento e diritto di visita negato: cosa può fare il padre?
Utente_santa_3184 · 1 visualizzazioni
Vi contatto perché questa lettera esplicita il mantenimento di mio figlio 6 anni di età riconosciuto all'epoca da me. Successivamente a problemi con quella ragazza ( violenta persino con mia madre e mia sorella) l'ho lasciata. Durante la nostra relazione ho sempre provveduto a lei perché non ha mai lavorato è sempre stata una ragazza comoda a casa e nonostante questo non mi ha mai fatto trovare un piatto pronto per cena quando finivo di lavorare perché lei non cucinava. Non mi ha permesso di vedere più mio figlio e nemmeno alla mia famiglia. A quasi 8 mesi dalla nascita di Denis lei ha trovato un altro ragazzo. Per tanto a 11 mesi dalla sua nascita non riuscendo più a vivere in questa deplorevole situazione a Santa Maria capua vetere sono partito per lavorare altrove. Ho nonostante tutto sempre pensato a mio figlio contanti e provvedendo a giochi e vestiti. I giochi e vestiti li ha sempre riportati a casa di mia madre nulla da parte mia e della mia famiglia. I soldi li ha sempre accettati. Il mio errore mi rendo conto solo ora di averli lasciati in contanti ma ciò accade in assoluta buona fede. Ora a distanza di anni, sono tornato nella mia città per far conoscere la mia nuova compagna alla mia famiglia. In questo lasso di tempo ero con la mia compagna nella piazza dell'anfiteatro quando all'improvviso mi è stato portato in braccio mio figlio mia ex e sono stato chiamato al tavolo dove erano seduti i genitori di lei. Io e la mia compagna abbiamo parlato con loro. Il padre ha detto alla mia attuale compagna che la figlia é cattiva perché ha rifiutato di farmi vedere mio figlio e nipote a mia madre e alle mie sorelle. A quattro giorni dal mio incontro con loro , si è presentata a casa di mia madre compagna. Delusa che i suoi genitori mi hanno permesso di vedere nostro figlio. Con sorpresa mi ha lasciato denis ma è rimasta ancora di più sorpresa lei a vedere che la mia attuale compagna ha un ottimo rapporto con i bambini. Il bambino si è trovato benissimo con noi e lei alla sera ha mortificato il bambino dicendo che non l'avrebbe più portato a casa di mia madre. È logico pensare per me che le sue reazioni sono crudelmente attivate da gelosia che ho una splendida compagna ora. La mia ex mi ha fatto credere di essere cambiata e di essere una persona civile dicendomi che per i giorni che mi fermavo a Santa Maria capua vetere avrei potuto passare tempo con mio figlio. Questo è avvenuto SOLO una volta ospitando pure suo fratello a casa con noi a mangiare sostenendo che la sorella voleva la situazione sotto controllo. Il bambino è intelligente e mi ha chiamato "babbo" vi lascio immaginare il mio cuore sciolto nella dolcezza. Il bambino a mio parere quando è con loro è agitato , tiene lo sguardo basso quasi impaurito. Ho saputo da paesani che il bambino con loro viene costantemente urlato addosso. Più di una volta il fratello di lei è stato visto picchiare a schiaffi in viso il bambino. È palese che il bambino sia stato maltrattato. Ora non so come comportarmi, come dicevo in alto ho ricevuto una lettera dall'avvocato richiedendomi il mantenimento di mio figlio ad oggi ho provveduto con solo 300 euro. Affermazione non vera. Lei è falsa, non è una persona civile e ha preso il pretesto che sono sceso con la mia attuale compagna per afferrare l'ascia di guerra. Confido in una vostra gentile risposta e un sincero consiglio su come agire.
Risposta diretta
Hai il diritto di vedere tuo figlio e di regolare il mantenimento in modo formale e documentato. La situazione che descrivi — diniego di visita, mantenimento informale non documentato e possibili maltrattamenti — richiede un intervento urgente davanti al Tribunale.Quadro normativo
La materia è disciplinata dagli articoli 337-ter e seguenti del Codice Civile, che garantiscono il DIRITTO ALLA BIGENITORIALITÀ: il figlio ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. Il genitore che impedisce l'altro di vedere il figlio viola questo principio fondamentale e può essere sanzionato. L'obbligo di mantenimento è stabilito dall'art. 316-bis c.c. e non si estingue, ma va quantificato correttamente dal giudice in base alle condizioni economiche di entrambi i genitori.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
La prima cosa da fare è affidarti a un avvocato specializzato in diritto di famiglia il prima possibile, soprattutto perché hai già ricevuto una lettera formale. Agire in anticipo ti permette di presentare tu il ricorso, scegliendo il foro competente (Santa Maria Capua Vetere, dove risiede il minore). Non affrontare questa situazione da solo: i tempi, le prove e le strategie processuali fanno la differenza. Evita assolutamente confronti diretti e conflittuali con la ex — tutto ciò che dici può essere usato in giudizio. Conserva ogni messaggio, foto, testimonianza che possa provare il tuo rapporto con tuo figlio e i pagamenti effettuati.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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