Diritto del Lavoro

Retribuzioni non pagate e straordinari negati: cosa fare?

Utente_milano_9566 · 0 visualizzazioni

Frequento di mattina la classe quinta all'istituto Aeronautico Paritario Charles Lindbergh e nel pomeriggio lavoro in un ristorante Italo-Giapponese in zona Sempione chiamato Kitchen Society, la quale sede centrale è ad Ispra (VA) gestito da un Signore [persona] fa chiamare Chef Alex (Alessandro Seveso) , il quale è anche il titolare Indiretto nel senso che è lui che fa le decisioni, gestisce i soldi, assume personale, si occupa dei bonifici e che consegna le buste paghe le quali sono sempre consegnate almeno con 3mesi di ritardo (come adesso; l'ultima busta paga che mi è stata data è quella di gennaio, nonostante sollecitazioni da parte nostra: i dipendenti) si occupa di tutte le mansioni che farebbe un titolare ma per iscritto non lo è, il titolare dell'impresa è un signore [persona] Amir (il quale ha rilevato ha preso sotto suo nome l'azienda siccome Il sig. [persona] avuto problemi giudiziari e di soldi) inoltre dice di non essere assunto per non avere rapporti diretti con la sua azienda, ma ad ogni modo si presenta al lavoro e veste la sua immagine da 'Chef' ed impone la sua autorità ecc, come fosse a tutti gli effetti un titolare. Sono assunto dal 9 giugno 2016, anno nel quale ho lasciato la scuola per motivi economiche e mi sono iscritto al programma della Regione Lombardia 'GARANZIA GIOVANI' proprio per lavorare in questa Azienda, la quale mi ha fatto lavorare gratis per un mese per insegnarmi il mestiere, ovvero come fare il Sushi. Sono assunto a tempo indeterminato e fin dall'inizio sono stato sottopagato, facendo più ore rispetto a quelle scritte su contratto per esempio anzichè fare 3 al turno di cena ne ho sempre fatte 5/6, e sempre minacciato per il fatto che se non mi fosse stato bene, mi avrebbero licenziato. Sono rimasto a questa situazione fino ad ora (ore in più e non pagate). Inoltre nel mese di Agosto sono stato mandato nella sede di Ispra con la promessa che sarei stato pagato per il lavoro estivo che stavo per fare, siccome il ristorante di Milano era chiuso per le ferie estive e le mie ferie sono retribuite per contratto. arrivati ad Agosto ho parlato ad Alex per quanto riguardava il fatto che avrei voluto riprendere e terminare gli studi con il congiungimento almeno del Diploma e quindi tornare a scuola dalla quinta sospesa lo stesso anno e quindi ci siamo messi d'accordo dopo varie discussioni; e che mi avrebbe cambiato il contratto da full time a part time (da 30 ore settimanali 'per iscritto' a 15) per permettermi di studiare e di rimanere dicendomi di farmi un favore, siccome ha bisogno di me e la GARANZIA GIOVANI gli offre delle agevolazioni e dei bonus. dopo di chè ho chiesto per quanto riguardava la mia retribuzione ulteriore per il lavoro compiuto durante agosto, e solo dopo aver ricevuto la busta paga sono venuto a conoscenza che nella busta paga era riportato che avevo goduto di tutte le ferie estive ovvero 30 giorni, e quindi non sono stato pagato per il lavoro svolto. e da quel momento in poi ho sempre cercato di farmi dare i soldi nonostante gli dicessi che sarei ricorso ad azioni legali e lui comunque continuava a minacciarmi che se non mi andavano bene le cose avrei perso il lavoro, questo fino all'ultima discussione avvenuta venerdì 12 maggio, dove gli ho chiesto di essere pagato per gli orari che effettivamente facevo e che mi aspettavo ancora i soldi che ancora non mi aveva dato ad agosto, la discussione è degenerata con il fatto che voleva pagarmi dopo che io sarei tornato ad Ispra in questa stagione estiva alle porte, e da lì la situazione si è scaldata ed è finito quasi a mettermi le mani addosso.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a ricevere tutte le retribuzioni arretrate, il compenso per gli straordinari non pagati e la paga per il lavoro svolto ad agosto. Il datore di lavoro è gravemente inadempiente e puoi agire legalmente per recuperare ogni importo dovuto, indipendentemente dalle minacce ricevute.

Quadro normativo

L'articolo 36 della Costituzione garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto. Il mancato pagamento degli stipendi configura INADEMPIMENTO CONTRATTUALE GRAVE ai sensi degli artt. 2094 e seguenti del Codice Civile. Gli straordinari non retribuiti violano il CCNL Pubblici Esercizi (applicabile ai ristoranti). Le buste paga che attestano ferie non godute in realtà lavorate possono integrare una FALSA ATTESTAZIONE. Le minacce di licenziamento in risposta a legittime rivendicazioni salariali possono configurare COMPORTAMENTO RITORSIVO illecito. Infine, la figura del titolare occulto (Chef Alex che comanda ma non risulta formalmente) può integrare INTERPOSIZIONE FITTIZIA DI MANODOPERA ai sensi del D.Lgs. 276/2003, con responsabilità solidale tra i soggetti coinvolti.

Come funziona in pratica

Puoi percorrere più strade contemporaneamente

  • Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato o un sindacato, inviare una lettera formale di messa in mora che elenca tutti gli importi non pagati (arretrati, straordinari, agosto), con richiesta di pagamento entro un termine stabilito.
  • Ricorso all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Milano: puoi presentare una denuncia per mancato pagamento della retribuzione, straordinari non liquidati e irregolarità nella gestione del rapporto. L'ITL ha poteri ispettivi e può irrogare sanzioni al datore.
  • Ricorso al giudice del lavoro: puoi agire in via giudiziale per il recupero di tutti gli importi arretrati. Il procedimento del lavoro è rapido e non richiede una fase preliminare obbligatoria.
  • Denuncia all'INPS e all'INAIL: per verificare la regolarità dei versamenti contributivi legati alle ore effettivamente lavorate.
  • Cosa conviene fare

    Prima di tutto, raccogli e conserva ogni prova: messaggi WhatsApp, email, foto dei turni, testimonianze di colleghi, buste paga, contratto di assunzione. Ricostruisci per iscritto ogni giornata lavorativa con ore di ingresso e uscita. Non rassegnare le dimissioni: perdere il posto ora ti farebbe perdere anche importanti tutele. Il TERMINE DI PRESCRIZIONE per i crediti di lavoro è di 5 anni, quindi hai tempo per agire. Ti consiglio di rivolgerti subito a un sindacato (CGIL, CISL, UIL hanno sportelli gratuiti a Milano) o a un avvocato del lavoro per una valutazione precisa degli importi recuperabili e per procedere con la diffida. La situazione descritta, con un titolare occulto e un prestanome, è complessa: un professionista può aiutarti a identificare correttamente tutti i soggetti responsabili in solido.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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