Licenziamento per giusta causa dopo 20 anni: è impugnabile?
Utente_castelvetr_3743 · 1 visualizzazioni
Dopo 20 anni che lavoravo in una ditta come impiegata ufficio spedizioni varie mansioni sono rientrata 2 anni fa dalla maternità contitolare colleghi nuovi sono stata licenziata perché nell'anno 2017 e 2018 mancano lettere di vettura chiamate CMR firmate dal cliente come prova di ricevimento merce la capa dell'amministrazione mi ha licenziato per giusta causa per mancanza di fiducia e negligenza sul posto di lavoro affermando che questo compito che mi era stato attribuito era estremamente importante perché la ditta rischia delle sanzioni che non ha preso e che se in futuro venisse un controllo dell'Agenzia delle Entrate lascerebbero il tempo per reperire documenti mancanti Mi sono informata cons sindacalista mia commercialista di famiglia presso l'Agenzia delle Dogane ritengo che licenziamento non sia ingiusto. Il 6 marzo Ho ricevuto la lettera di richiamo disciplinare che comportava l'applicazione dell'articolo previsto dal contratto gomma plastica per il licenziamento mi sono rivolta ai sindacati Ale mi ha fatto mettere a casa in malattia perché la ditta voleva che in 2-3 giorni lasciassi detto e fatto quello che so fare in vent'anni mi hanno trattato come se avessi rubato la capa controllato tutti i documenti ne ha trovati 127 del 2017 e circa 150 del 2018 non corretti o mancanti e loro hanno ritenuto che questo sia una giusta causa di licenziamento immediato Op e ora ho perso il lavoro sono a casa la CGIL ha impugnato il licenziamento Ma la ditta non ha ancora risposto riprendermi a lavorare ha detto di no in modo informale Però io non ritengo di avere fatto una cosa così grave Anche perché soltanto Dopo 2 anni si è presentato il commercialista dicendo che dovevo essere in pari coi documenti a 4 giorni prima e io questo non lo sapevo poi io non sono una responsabile quando mi sono accorta di non avere tutti i documenti e di non avere documenti anche corretti sono andata il 18 febbraio a dirlo alla capa dell'amministrazione la mia buona fede ha fatto in modo che la ditta mi licenzia se ho proposto di andare a lavorare per rimediare e di non essere pagata ma non accettato scusa perché ha detto che era 2 anni che me lo diceva che questo lavoro estremamente importante da seguire io non ho ho dato importanza alla cosa e ora ho perso il lavoro. La commercialista ha fatto presente che se non avevo le CMR fermate di ritorno si poteva fare una lettera al cliente per dimostrare che la merce era stata consegnata questo però nessuno me l'ha mai detto. Inoltre la collega nuova è un anno che tutti i giorni mi fa mobbing dicendo che non va bene come lavoro come rispondere ai clienti il mio lavoro di 20 anni Ora non andava più bene volevano lasciarmi a casa e hanno trovato questo pretesto. Inoltre in 2 anni nessuno è venuto a controllare parlo dell'amministrazione della ditta che io stessi facendo il lavoro lei si è fidata sulla mia parola chiedendomi sempre se stavo facendo quel lavoro purtroppo io lavoro non l'ho capito e non l'ho fatto correttamente ho chiesto tante volte come fare perché i clienti esteri non sono tenuti a mandare indietro documento firmato ma mi è sempre stato risposto che mi era stato spiegato tante volte e che ero pesante poi io ho compilato CNR per tutti i clienti esteri mentre invece per i corrieri espressi e non andavano fatte quindi mi ha contestato anche questo
Risposta diretta
Il licenziamento per giusta causa che hai subito presenta diversi elementi che possono renderlo illegittimo o sproporzionato. Il fatto che la CGIL lo abbia già impugnato è il primo passo corretto: ora è fondamentale agire in giudizio entro i termini di legge.Quadro normativo
Avendo oltre 20 anni di anzianità e un rapporto di lavoro iniziato prima del 7 marzo 2015, sei protetta dall'articolo 18 dello STATUTO DEI LAVORATORI (Legge 300/1970), nella versione modificata dalla Legge Fornero (Legge 92/2012). Questo significa che, se il giudice riconosce l'illegittimità del licenziamento, puoi ottenere la REINTEGRA nel posto di lavoro oppure un'indennità risarcitoria molto elevata (da 12 a 24 mensilità, a tua scelta). Il licenziamento per giusta causa è disciplinato dall'Art. 2119 del Codice Civile, che richiede una condotta talmente grave da rendere impossibile anche la prosecuzione provvisoria del rapporto. Il PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ è un pilastro della giurisprudenza: la sanzione deve essere adeguata alla gravità del comportamento.Come funziona in pratica
I motivi per contestare il licenziamento sono numerosi e solidi
Sui tempi: l'impugnazione stragiudiziale della CGIL interrompe i termini, ma devi avviare l'azione giudiziaria entro 180 GIORNI DALLA DATA DELL'IMPUGNAZIONE. Questo termine è PERENTORIO: non può essere prorogato.
Cosa conviene fare
a. Contatta immediatamente un avvocato specializzato in diritto del lavoro per valutare se procedere con il TENTATIVO DI CONCILIAZIONE davanti all'ITL (Ispettorato del Lavoro) o direttamente con il ricorso al Tribunale del Lavoro. b. Raccogli tutte le prove: email, messaggi, documenti che dimostrino la mancanza di formazione, i tuoi tentativi di chiarimento e la tua autosegnalazione del 18 febbraio. c. Per il mobbing della collega, annota ogni episodio con data, ora e testimoni: è un elemento aggiuntivo utile ma va trattato separatamente. d. Non accettare buonuscite o accordi senza prima consultare un avvocato: con l'Art. 18 il tuo potere contrattuale è significativo. e. Richiedi immediatamente la NASPI (disoccupazione) all'INPS: hai diritto a percepirla anche durante la causa, salvo poi restituirla in caso di reintegra.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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