Stipendio non pagato durante il periodo di prova: cosa fare?
Utente_Roma_2144 · 0 visualizzazioni
Non mi è stato pagato il periodo di prova e neppure il primo stipendio.
Risposta diretta
Anche durante il periodo di prova il lavoratore ha diritto alla retribuzione: il mancato pagamento dello stipendio — anche del primo mese — costituisce un illecito del datore di lavoro, e puoi agire per recuperare le somme dovute con interessi.
Quadro normativo
Il diritto alla retribuzione è garantito dall'art. 36 della Costituzione e disciplinato dal Codice Civile (artt. 2094 e 2099). Il periodo di prova (art. 2096 c.c.) non sospende in alcun modo il diritto alla paga: il lavoratore svolge la prestazione e ha diritto al compenso previsto dal CCNL applicabile o dall'accordo individuale. L'inadempimento del datore configura il reato di omessa retribuzione e può dar luogo a sanzioni amministrative da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
Come funziona in pratica
- Verifica la documentazione: raccogli busta paga, contratto firmato, email o messaggi che attestano il rapporto di lavoro e le ore svolte
- Messa in mora: invia una diffida stragiudiziale al datore a mezzo PEC o raccomandata A/R, chiedendo il pagamento entro 15 giorni con indicazione degli importi dovuti
- Esposto all'Ispettorato del Lavoro: puoi presentare un esposto all'INL di Roma (competente territorialmente) — è gratuito e obbliga l'ispettore a verificare la posizione retributiva
- Ricorso al giudice del lavoro: se la diffida non produce effetti, si può agire con ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. (nei casi più gravi) o con ricorso ordinario al Tribunale del Lavoro di Roma per ottenere condanna al pagamento
- Decreto ingiuntivo: in alternativa, è possibile ottenere un decreto ingiuntivo sulla base della documentazione retributiva (buste paga, contratto)
Cosa conviene fare
- Non aspettare: il credito retributivo si prescrive in 5 anni ma prima agisci, più facile è raccogliere le prove
- Conserva tutto: screenshot di messaggi, email, orari di ingresso/uscita, testimonianze di colleghi
- Invia subito la diffida scritta: mette il datore in mora e fa decorrere gli interessi legali sulle somme non pagate
- Valuta l'esposto INL: spesso basta l'intervento ispettivo per sbloccare il pagamento senza ricorrere al tribunale
- Consulta un avvocato del lavoro: per valutare se agire anche per dimissioni per giusta causa (se il rapporto è ancora in corso), che ti darebbe diritto alla NASpI nonostante le dimissioni
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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