Diritto del Lavoro

Cambio mansione per inidoneità nel pubblico impiego: si può tornare al ruolo originale?

Utente_messina_8613 · 0 visualizzazioni

Nel 2001 ho partecipato ad un concorso interno che prevedeva la selezione di N° 33 posti come Autista Scuola Bus, essendo in possesso della patente DK, e 57 posti come Autista Mezzi Pesanti. Superata la prova teorica e pratica sono rimasto in graduatoria in entrambi i le graduatorie; quello come autista non sono rientrato perchè la graduatoria si è conclusa con il personale che aveva più anzianità di me, mentre quello di Autista Mezzi Pesanti ho ricevuto la nomina il 30/01/2005. A marzo 2017 in seguito alla visita medica effettuata Dall'Amministazione, esponendo le mie difficoltà al movimento del braccio, considerato che poi a Giugno del 2017 dovevo effettuare un intervento chirurgico al tendine, alla visita medica sono risultato inidoneo permanentemente e da svolgere lavorio di tipo sedentario amministrativo. Nel certificato rilasciato dal medico era indicato che a marzo del 2019 dovevo essere sottoposto nuovamente a visita, ma ciò non è avvenuto. Il 18/03/2019 sul sito del Comune dove arriva la posta, al quale io non avevo accesso, un collega mi riferisce che c?era una lettera indirizzata a me, la stampa, e con quella comunicazione alle ore 10:00 della stessa giornata dovevo presentarmi Presso L'ufficio Personale Risorse Umane, con la dicitura di eventuale procedimento disciplinare se non mi sarei presentato. Giunto li mi hanno fatto firmare un nuovo contratto di lavoro con il cambio di Qualifica da Autista Mezzi Pesanti, a Collaboratore Amministrativo addetto alla Notifiche. Da qui è iniziata una serie di diatriba, inizialmente con il responsabile del servizio notifiche, il quale mi ha affiancato ad un altro messo notificatore per uscire insieme e capire come si svolgesse il servizio. Io dal primo giorno ho sempre detto che non potevo svolgere quel tipo si servizio, prima cosa ero ancora ai servizi sedentari, mentre il responsabile del servizio di comune accordo con il dirigente insistevano che ormai il certificato era scaduto e non aveva nessun valore. A questo punto ho fatto richiesta per essere sottoposto a visita medica, e sono stato costretto a rivolgermi ad uno studio legale, il quale ha inviato una lettera in mia autotutela, con la quale si chiedeva il ripristino delle condizioni antecedenti. Nel frattempo mi intimavano che il periodo di prova affiancato al messo comunale era finito, e che potevo svolgere il servizio da solo, a piedi senza un mezzo perchè allora ero inidoneo alla guida. Sono stato per un periodo in malattia, al rientro, considerato che erano quasi trascorsi i 30 giorno dalla lettera inviata da parte dello Studio Legale, il Segretario Generale, attraverso una lettera mi comunica che vista la documentazione di idonietà depositata in Archivio Ufficio Personale, rimanevo dove ero, svolgendo servizio amministrativo. A distanza di un anno il 05/06/2020 sono stato sottoposto a visita medica da una Commissione Medica richiesta dal Comune; la visita si è svolta in una stanza dello Stabile Comunale, alla presenza di alcuni certificati rilasciati Dall'Ortopedico con relativa diagnosi di Disallineamento delle creste iliache per la rotazione in senso antiorario del bacino ( + 5mm a sn ) il Medico quasi non era interessato, li ha visionati , ed alla fine ha emesso un giudizio di idoneità alla mansione specifica: idoneo con limitazioni. Limitazioni : Adibire a lavori di notifiche per un massimo di tre ore giornaliere. A questo punto la mia domanda è: visto l'esito della mia idonietà, è possibile che venga ripristinato il mio contratto di lavoro con la mia mansione di Autista Mezzi Pesanti dal momento che sono stato vincitore di concorso interno, ed inoltre l'Amministrazione ha provveduto a farci un corso presso una struttura autorizzata per il conseguimento di un patentino per la manovre di cestelli elevotori. Considerato che ad oggi sono andati in penzione parecchi colleghi Autisti, e quindi c'è la necessità di un rientro alla sede. Spero di essere stato chiaro e che voi potete dare un consiglio come agire. Grazie anticipatamente.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Il ripristino della mansione originale di Autista Mezzi Pesanti è possibile, ma non automatico: richiede una nuova valutazione medica specifica per l'idoneità alla guida di mezzi pesanti e una formale istanza all'Amministrazione. Il giudizio del 2020 da solo non è sufficiente, perché riguarda la mansione di notificatore, non quella di autista.

Quadro normativo

La disciplina applicabile è quella del pubblico impiego, in particolare

  • L'art. 42 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), che prevede che il lavoratore dichiarato inidoneo alla mansione specifica debba essere adibito, ove possibile, a mansioni equivalenti o inferiori compatibili con la sua condizione.
  • L'art. 52 del D.Lgs. 165/2001 (TUPI), che regola le mansioni del pubblico dipendente e la tutela del lavoratore in caso di variazioni.
  • Il CCNL degli Enti Locali (Comparto Funzioni Locali), che disciplina la mobilità interna e le variazioni di qualifica per ragioni sanitarie.
  • Il cambio di qualifica imposto nel 2019 — con firma di un nuovo contratto in condizioni di pressione — solleva anche profili di legittimità del provvedimento stesso, che potrebbe essere contestato.

    Come funziona in pratica

    Il percorso da seguire è il seguente

    a. Richiedere formalmente una nuova VISITA MEDICA DI IDONEITÀ ALLA MANSIONE SPECIFICA di Autista Mezzi Pesanti (non generica). Questa deve essere disposta dal medico competente aziendale ai sensi del D.Lgs. 81/2008. La scadenza del certificato del 2017 e la mancata revisione del 2019 già prevista rafforzano questa richiesta. b. Se il medico competente dichiara l'idoneità (anche con eventuali limitazioni compatibili con la guida), presentare una ISTANZA FORMALE DI REINTEGRO nella qualifica di Autista Mezzi Pesanti, facendo leva anche sulla circostanza che vi sono posti vacanti per pensionamenti e che si è vincitori di concorso interno. c. Documentare che il cambio di contratto del 2019 è avvenuto in assenza di una regolare valutazione medica aggiornata (quella del 2017 prevedeva revisione nel 2019, mai effettuata).

    Cosa conviene fare

    Le azioni concrete da intraprendere con urgenza sono

  • Diffidare per iscritto l'Amministrazione a sottoporre il lavoratore a visita medica ex art. 41 D.Lgs. 81/2008 per l'idoneità alla guida di mezzi pesanti, prima ancora di chiedere il reintegro.
  • Raccogliere la documentazione medica ortopedica aggiornata che attesti l'eventuale recupero funzionale del braccio dopo l'intervento del 2017.
  • Far valutare da un avvocato specializzato in diritto del lavoro pubblico la legittimità del contratto firmato nel 2019: firmare sotto pressione, senza accesso preventivo agli atti e con minaccia di procedimento disciplinare, può configurare un VIZIO DEL CONSENSO.
  • Verificare il TERMINE DI PRESCRIZIONE per eventuali azioni di impugnativa (in linea generale 5 anni per i diritti patrimoniali nel pubblico impiego).
  • La posizione è tutelabile, ma richiede un percorso medico-legale preciso. Non agire in autonomia senza il supporto di un professionista.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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