Irregolarità condominiali: pagamenti irregolari, abusi e tutele legali
Utente_milano_8862 · 0 visualizzazioni
Nel condominio di Via Tre Castelli, 45 in Milano, amministrato dallo Studio Marino, in Milano (che sembra non fare parte di nessun albo o associazione, poichè volevo scrivere loro informandoli) da circa quindici anni uno dei condòmini, F. B., espleta le pulizie ma il pagamento viene erogato alla moglie, A. P., come risulta da tutti i consuntivi, la quale ogni quadrimestre va di persona allo Studio Marino per ritirare i soldi. Ho scoperto questo inghippo due anni fa, non avendo mai partecipato alle assemblee condominiali perchè viaggio moltissimo per lavoro e, di conseguenza sono spesso fuori città (naturalmente ci sono i verbali che lo provano). Nè ho spulciato mai con malizia i vari consuntivi. Ma poi ho realizzato l'incongruenza alla fine del 2015. Ho quindi chiesto spiegazioni all'amministratore, Arch. [persona] e agli interessati, ricevendo risposte vaghe e non soddisfacenti. Sentendomi dire che conviene a tutti una situazione simile. Ho rimarcato l'irregolarità durante un'assemblea alla quale ho fatto in modo di partecipare e ho fatto mettere la mia rimostranza a verbale, chiedendo che un provvedimento adeguato venisse preso; così non è stato. Ho quindi chiesto informazioni alla Guardia di Finanza che mi ha domandato che tipo di contratto ci fosse tra condominio e soggetto. Ho chiesto e insistito, visto che non ho ricevuto risposte alle mie mail, telefonando allo studio. Mi è stato infine detto che NON ESISTE un contratto, ma il pagamento viene erogato con ritenuta d'acconto alla donna che, oltre a non espletare il lavoro (ci sono testimoni e prove fotografiche inoppugnabili), non ha nemmeno la partita IVA, nè figura come datore di lavoro del marito in pensione. Dopo quasi tre anni e varie altre irregolarità già più volte segnalate (uso improprio di beni comuni, ostruzione di passaggi comuni con rottami vari, abuso del cortile da parte del soggetto per lavori di vario genere, conduzione di cane pitbull senza museruola, ingiurie varie nei miei confronti e nei confronti di altri condòmini), nulla è cambiato. La coppia è sempre stata appoggiata e coperta dall'amministratore e da una consigliera, quasi sempre presidente dell'assemblea, M. J., che ha sempre avallato l'operazione e non ha mai trasmesso le mie rimostranze all'amministratore, al quale mi sono rivolto per un supporto sempre negato e che, dopo altre mie iniziative, esposti e segnalazioni, ha presentato le sue dimissioni in data 8-1-2018, pur di non sentirsi coinvolta (parole sue...) in "Una mia guerra personale", anch'ella convinta che "Va bene così...". Naturalmente non si tratta di una guerra, ma della ricerca della legalità. Fortunatamente ci sono un regolamento (Infranto più volte), vari esposti, prove fotografiche, testimoni e la realtà dei fatti. Vi scrivo questa mia per chiedervi un parere e una possibile soluzione di questa sgradevole e illegale situazione. Grazie per il supporto P.M.
Risposta diretta
La situazione presenta irregolarità su più fronti — fiscale, condominiale e civile — che possono essere affrontate in modo coordinato. Le dimissioni dell'amministratore sono paradossalmente un'opportunità concreta per riformare la gestione del condominio dall'interno.Quadro normativo
Il condominio è disciplinato dagli articoli 1117 e seguenti del Codice Civile, modificati dalla Legge 220/2012 (riforma del condominio). L'articolo 1129 c.c. impone precisi obblighi di trasparenza contabile all'amministratore e prevede la REVOCA GIUDIZIALE per gravi irregolarità. L'articolo 1130 c.c. obbliga l'amministratore a tenere un registro dei contratti e una contabilità trasparente. Sul fronte fiscale, i pagamenti di servizi senza contratto e senza partita IVA configurano possibili violazioni delle norme tributarie contenute nel D.P.R. 917/1986 (TUIR).Come funziona in pratica
Le irregolarità si articolano su tre livelli distinti.Cosa conviene fare
Il percorso più efficace prevede questi passi
La documentazione raccolta in questi anni rappresenta un patrimonio probatorio di notevole valore: non lasci che vada disperso.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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