Debiti condominiali preesistenti all'acquisto: il nuovo proprietario risponde?
Utente_roma_5230 · 1 visualizzazioni
Premetto di aver acquistato un appartamento nell’aprile 2022 (liberatoria dell’amministratore in allegato 1) e di aver sempre regolarmente pagato il condominio sino ad oggi. Successivamente vengo a conoscenza, tramite altri condomini, dell’esistenza di significativi debiti condominiali e quindi chiedi chiarimenti di dettaglio con la e-mail in allegato 2 e mi viene risposto con la e-mail in allegato 3, i cui allegati (bolletta acqua latina e bilanci) costituiscono rispettivamente allegati 4 e 5. Dal bilancio si evince che il debito più consistente è quello nei confronti della banca carige che, stando a quanto riferitomi a voce da un condomino, si riferirebbe a un prestito erogato all’ente “codominio” e di cui la maggior parte dei condomini hanno usufruito (alcuni avrebbero deciso di versare autonomamente la propria quota) per l’effettuazione di lavori condominiali deliberati ed effettuati precedentemente al mio acquisto dell’immobile. Tale debito, sempre in base a quanto riferitomi a voce, sarebbe ancora in corso e continuerebbe a mature interessi. Inoltre, vi è un condomino con una sostanziosa posizione debitoria (Tomasetti) di cui, in fase di assemblea condominiale tenutasi l’anno scorso (verbale allegato 6) è stato formalmente richiesta l’ “iscrizione di ipoteca e di procedere con tutte le ulteriori azioni esecutive”. Nell’ambito della medesima assemblea è stato altresì richiesto di eliminare la pendenza con Acqua latina Spa (oltre euro) e di convocare successivamente opportuna assemblea per i lavori del distacco (vgs. verbale). Alla luce di quanto sopra esposto vi chiedo: 1) se posso essere convolto a rispondere della posizione debitoria nei confronti della banca carige e, in relazione a ciò, quali possono essere le più opportune iniziative formali da intraprendere per tutelarmi nel miglior modo possibile (pensavo di richiedere un prospetto di dettaglio di questa posizione debitoria con indicazione della quota parte dovuto da ogni condomino coinvolto nel debito: questa potrebbe essere una buona idea?); 2) Vi è un modo più incisivo per dare avvio alle procedure esecutive nei confronti del condomino Tomasetti, atteso che, da quanto riferitomi, non sarebbe stata attuata alcuna procedura formale da parte dell’amministratore? Al riguardo pensavo di richiederlo per iscritto. Può essere una buona idea? Se si, potrei dare delle scadenze nella mia istanza per evitare di essere preso in giro? 3) Nella e-mail in allegato 3 mi viene scritto che “pagando regolarmente il condominio l'acqua di sua competenza è pagata”. Questo significherebbe che non rientro e non posso rientrare nel debito condominiale nei confronti di acqua latina? Anche in questo caso chiedo quale sia l’iniziativa formale più opportuna da intraprendere per evitare di essere coinvolto in questa ulteriore posizione debitoria (potrei farmi rilasciare un documento apposito dall’amministratore dove viene specificato che il debito sino ad oggi maturato nei confronti di acqua latina non coinvolge la mia unità immobiliare e che sono in regola con i pagamenti?); 4) Quale procedura sarebbe per me più conveniente ed opportuno attuare per questa situazione condominiale con acqua latina? Vorrei capire se per me è più conveniente l’attuale situazione, in cui, sebbene persista il debito, continuo a pagare regolarmente in condominio o spingere per il distacco dell’acqua. Nel caso mi consigliate quest’ultima ipotesi, qual è la procedura consigliata per ottenere l’estinzione del debito, che da quanto ho capito, dovrebbe essere la condizione necessaria, per poter installare i contatori dell’acqua individuali. 5) Qaule può essere ogni iniziativa formale che posso intraprendermi per tutelarmi alla luce di tutto quanto sopra rappresentato? Ad esempio, potrei richiedere un prospetto di dettaglio di tutte le voci di debito del bilancio con specifica indicazione, per ognuna di esse, della posizione debitoria di ogni singolo condomino? Volevo inviarvi anche gli allegati ma da qui non è possibile. Vi ringrazio per l’attenzione.
Risposta diretta
Il nuovo proprietario di un'unità condominiale risponde dei debiti condominiali preesistenti solo in misura limitata dalla legge. La liberatoria rilasciata dall'amministratore al momento dell'acquisto è uno strumento di tutela fondamentale, ma non sempre sufficiente a coprire tutte le tipologie di debito.Quadro normativo
L'articolo 63 delle DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DEL CODICE CIVILE stabilisce che chi acquista un'unità immobiliare in condominio è obbligato solidalmente con il venditore al pagamento dei contributi condominiali relativi all'anno in corso e a quello precedente. Per gli anni antecedenti, la responsabilità resta in capo al precedente proprietario. L'articolo 1130-bis c.c. garantisce a ogni condomino il diritto di accedere a tutta la documentazione contabile condominiale e di ottenere copia dei documenti.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Invii all'amministratore una raccomandata A/R (o PEC se disponibile) in cui richiede: a. prospetto analitico di tutti i debiti condominiali con quota pro-capite per ciascun condomino; b. stato della posizione Banca Carige con indicazione delle rate future; c. dichiarazione scritta sulla sua regolarità rispetto ad Acqua Latina; d. aggiornamento sulle azioni esecutive avviate o da avviare contro Tomasetti, con termine di risposta di 15 giorni. Conservi tutta la corrispondenza. Se l'amministratore risulta inerte, può essere revocato in assemblea (art. 1129 c.c.) o su ricorso all'autorità giudiziaria.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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