Diritto Civile

Mantenimento figlio maggiorenne: si può ridurre?

Utente_Anonimo_9436 · 9 visualizzazioni

Salve,sono separato dal 2016 e da qualche anno divorziato. Nella sentenza di divorzio è stabilito che per i 2 figli (uno del 2011 e l'altro del 2003) io versi 800 euro/mese + adeguamento istat (sono diventati 848) + spese extra. Il figlio maggiore si è laureato a luglio 2025,è rimasto senza occupazione fino a maggio di quest anno e adesso lavora presso u a struttura alberghiera come bagnino. Ha un contratto fino a settembre, poi riceverà tfr e assegno disoccupazione fino a febbraio 2027. Mi chiedo se ci siano già gli estremi per rivedere l'importo Dell assegno di mantenimento. Specifico che il lavoro di bagnino lo svolge ormai ogni estate da 4 anni a questa parte. Grazie

Risposta diretta

Sì, esistono già fondati motivi per chiedere la revisione dell'assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne. La laurea conseguita e l'attività lavorativa — anche stagionale e ripetuta — costituiscono un cambiamento significativo delle circostanze che giustifica un ricorso al tribunale.

Quadro normativo

L'obbligo di mantenimento verso i figli maggiorenni è disciplinato dall'art. 337-septies c.c., che subordina il diritto all'assegno alla condizione di non aver raggiunto l'indipendenza economica. La revisione si chiede attraverso il procedimento previsto dall'art. 710 c.p.c. (modifica delle condizioni di divorzio), ogni volta che sopravvengono "giustificati motivi". La Cassazione ha chiarito in più pronunce che l'obbligo cessa non solo quando il figlio guadagna abbastanza, ma anche quando rifiuta senza valido motivo un'occupazione adeguata alle sue capacità.

Come funziona in pratica

  • Il figlio nato nel 2003 ha oggi circa 22-23 anni, si è laureato e svolge attività lavorativa retribuita da almeno 4 stagioni consecutive
  • Il lavoro stagionale ripetuto dimostra capacità lavorativa concreta e un reddito effettivo, anche se discontinuo
  • La NASpI (disoccupazione) che riceverà fino a febbraio 2027 è a tutti gli effetti un reddito personale
  • Il tribunale valuterà: entità del reddito stagionale, possibilità di trovare lavoro nel resto dell'anno, impegno attivo nella ricerca di occupazione stabile
  • L'assegno per il figlio minore (nato nel 2011) non è toccato da questa procedura e rimane invariato fino a nuova valutazione

Cosa conviene fare

  • Raccogliere documentazione: buste paga o CU del figlio, contratto di lavoro stagionale, importo e durata della NASpI
  • Chiedere a un avvocato di presentare ricorso ex art. 710 c.p.c. al tribunale competente per la modifica delle condizioni di divorzio
  • Indicare in ricorso sia la riduzione (se il figlio non è ancora del tutto autonomo) sia, in alternativa, la cessazione totale della quota a lui destinata
  • Valutare se nella sentenza originaria l'assegno era stato quantificato globalmente o suddiviso per figlio: se globale, va chiesta una quantificazione separata prima ancora della riduzione
  • Non sospendere il pagamento autonomamente prima di un provvedimento del giudice: rischiereste di accumulare debito e procedura esecutiva

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Hai un'altra domanda?

Hai una questione legale?

Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Civile della tua zona per capire come muoverti. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.

Hai una questione civile da risolvere?

Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

Minimo 80 caratteri0 / 80
Avvocati verificati
50.000+ clienti aiutati

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash