Errori chirurgici su protesi e discectomia: ho diritto al risarcimento?
Utente_Anonimo_4908 · 10 visualizzazioni
2019: Rottura del grande trocantere durante protesi di anca sx, rifatta operazione per cambio testina nel 2022 2021: Protesi anca dx ho dolori nell'appoggiare la gamba dx in quando la protesi ha un angolo di curvatura errato 2023: Discectomia L5-S1 causa ernia espulsa dopo 2 mesi avevo gli stessi problemi di prima
Risposta diretta
Le situazioni descritte — frattura intraoperatoria, protesi impiantata con angolo errato e discectomia con recidiva immediata — possono configurare responsabilità medica risarcibile, a condizione che si riesca a dimostrare che le complicanze non erano inevitabili ma derivano da un'esecuzione non conforme agli standard di cura.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. n. 24/2017), che distingue due regimi di responsabilità: quella contrattuale della struttura sanitaria (art. 1218 c.c., prescrizione 10 anni) e quella extracontrattuale del singolo medico (art. 2043 c.c., prescrizione 5 anni). Il termine decorre da quando il paziente ha avuto — o avrebbe dovuto avere — conoscenza del danno e del suo nesso causale con la condotta medica. La stessa legge prevede l'obbligo di tentare una mediazione obbligatoria o una consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) prima di avviare il giudizio.
Come funziona in pratica
- Raccolta documentale: è il punto di partenza. Occorrono cartelle cliniche, referti operatori, referti di imaging (RX, TAC, RMN pre e post-operatori) e qualsiasi comunicazione scritta con i medici
- Perizia medico-legale: un medico legale valuta se le complicanze rientrano nel rischio fisiologico dell'intervento o se invece derivano da una condotta perita non adeguata (es. angolo protesico errato è un dato misurabile e documentabile per immagini)
- Nesso causale: il perito deve stabilire se i danni attuali (dolori, limitazioni funzionali, reinterventi) sono conseguenza diretta degli errori e non della patologia di base
- Quantificazione del danno: si calcola il danno biologico (invalidità permanente e temporanea), il danno morale, e le spese sostenute inclusi i costi dei reinterventi
- Procedura: si avvia tipicamente con ATP ex art. 696-bis c.p.c. (accertamento tecnico preventivo), che consente di cristallizzare la prova prima del processo e spesso favorisce un accordo stragiudiziale
Cosa conviene fare
- Non aspettare oltre: i termini di prescrizione decorrono — per i fatti del 2019-2021 si è già in una fase delicata, è urgente agire
- Richiedere subito le cartelle cliniche di tutti e tre gli interventi (hai diritto ad averle entro 30 giorni dalla richiesta scritta)
- Consultare un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria: si tratta di un contenzioso tecnico-giuridico complesso che richiede il coordinamento tra legale e medico legale
- Non firmare nessun accordo o liberatoria proposta dalla struttura o dalla sua assicurazione senza prima far valutare l'offerta
- Verificare i termini: per gli eventi del 2021 (protesi con angolo errato), la prescrizione quinquennale extracontrattuale potrebbe scadere nel 2026 — agire con urgenza
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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