Diritto Civile

Licenziamento custode condominio: quale maggioranza?

Utente_Anonimo_7717 · 8 visualizzazioni

Quale maggioranza serve in assemblea per licenziamento custode condominiale. Maggioranza semplice o qualificata

Risposta diretta

Per deliberare il licenziamento del custode condominiale è sufficiente la maggioranza ordinaria prevista dall'art. 1136 c.c., non è richiesta una maggioranza qualificata speciale.

Quadro normativo

Il riferimento principale è l'art. 1136 del Codice Civile, modificato dalla Legge 220/2012 (riforma del condominio). La soppressione del servizio di portierato — e il conseguente licenziamento del custode — è considerata dalla giurisprudenza prevalente un atto di gestione ordinaria del condominio, soggetto alle maggioranze standard. Sul piano lavoristico si applica il CCNL Portieri di Stabili, che disciplina preavviso e indennità di fine rapporto.

Come funziona in pratica

  • Prima convocazione: la delibera è valida con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi (metà del valore dell'edificio)
  • Seconda convocazione: la delibera è valida con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 333 millesimi (un terzo del valore)
  • La delibera assembleare autorizza l'amministratore a procedere con il recesso dal contratto di lavoro
  • L'amministratore deve poi rispettare i termini di preavviso previsti dal CCNL (variabili in base all'anzianità del lavoratore)
  • Vanno calcolate TFR e altre spettanze di fine rapporto a carico del condominio
  • Se il custode occupa un alloggio di servizio, si avvia contestualmente la procedura di rilascio dell'immobile

Cosa conviene fare

  • Verificare il millesimale prima dell'assemblea: è fondamentale sapere quanti millesimi sono necessari per raggiungere il quorum deliberativo in base ai condomini che parteciperanno
  • Inserire il punto all'ordine del giorno in modo esplicito: indicare chiaramente "soppressione del servizio di portierato e risoluzione del rapporto di lavoro con il custode"
  • Consultare un consulente del lavoro per calcolare correttamente TFR, preavviso e liquidazione: un errore nei conteggi espone il condominio a contenziosi
  • Verificare il contratto individuale del custode: potrebbero esserci clausole specifiche che incidono sui costi di uscita
  • Affidare all'amministratore la comunicazione formale di recesso solo dopo che la delibera è divenuta definitiva (decorso il termine di 30 giorni per l'impugnazione)

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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