Azienda in fallimento: dimissioni e TFR, cosa fare?
Utente_Milano_4822 · 31 visualizzazioni
la mia azienda è sull'orlo del fallimento. non hanno soldi per pagare stipendi tfr e quant'altro. non si sa se o quando saremo licenziati. io vorrei dimettermi al più presto anche perchè ho cominciato un nuovo lavoro in partita iva. come faccio?
Risposta diretta
Puoi dimetterti anche subito e hai comunque diritto a ricevere TFR e stipendi arretrati: se l'azienda non è in grado di pagarti, interviene il Fondo di Garanzia INPS, che copre esattamente queste voci.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono
- Art. 2119 c.c. — consente le dimissioni per giusta causa quando il datore di lavoro commette gravi inadempienze (tra cui il mancato pagamento degli stipendi), con effetto immediato e senza preavviso
- L. 297/1982 e D.Lgs. 80/1992 — disciplinano il Fondo di Garanzia INPS, che subentra al datore insolvente e paga il TFR maturato (fino a 8 anni) e gli ultimi 3 mesi di retribuzione
- D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa) — regola la liquidazione giudiziale (ex fallimento), che apre formalmente la strada all'accesso al Fondo di Garanzia
Come funziona in pratica
- Le dimissioni volontarie si presentano obbligatoriamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (accesso con SPID): non è sufficiente una lettera cartacea
- Se l'azienda non paga gli stipendi da almeno un mese, puoi configurare le dimissioni come per giusta causa, indicandolo espressamente nel modulo e in una lettera allegata
- Dopo le dimissioni, hai diritto al TFR maturato: se l'azienda non lo eroga, presenti domanda al Fondo di Garanzia INPS allegando la documentazione del rapporto di lavoro e l'evidenza dell'insolvenza aziendale
- Per gli stipendi arretrati (fino agli ultimi 3 mesi), il Fondo copre anch'essi se l'azienda è sottoposta a procedura concorsuale (liquidazione giudiziale, concordato, ecc.)
- Se la procedura concorsuale non è ancora aperta, puoi inviare in via preventiva una diffida scritta all'azienda per mettere a verbale i crediti
Cosa conviene fare
- Documenta tutto subito: conserva buste paga, estratti conto, comunicazioni aziendali sulla crisi
- Presenta le dimissioni per giusta causa specificando il mancato pagamento degli stipendi come motivazione — questo ti tutela meglio in caso di contestazioni
- Verifica se è già aperta una procedura concorsuale presso il Tribunale di Milano: accelera l'accesso al Fondo di Garanzia
- Poiché hai già avviato un'attività in partita IVA, verifica con un consulente se hai ancora diritto alla NASpI (disoccupazione): le dimissioni per giusta causa la consentono, ma il reddito da lavoro autonomo può ridurne l'importo o escluderla
- Affidati a un avvocato giuslavorista per inviare la diffida e, se necessario, presentare domanda di ammissione al passivo nella procedura concorsuale come creditore privilegiato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Milano_6396
Con la presente desideriamo informarti sulla situazione attuale della Società. Come sai, il 15 giugno 2026 il Tribunale svizzero ha concesso a MCM Global AG una moratoria concordataria provvisoria, con l'obiettivo di permettere la ristrutturazione del debito della società. Da quella data, MCM Global AG non è più autorizzata a effettuare pagamenti relativi ai servizi ricevuti prima dell'apertura della procedura. Di conseguenza, la Società attualmente non dispone di liquidità sufficiente per pagare gli stipendi di giugno. La Società non è attualmente in grado di fornire ulteriori informazioni sulle conseguenze della procedura svizzera. Stiamo valutando tutte le possibili opzioni e ti terremo aggiornato non appena avremo maggiori dettagli. Ti ringraziamo per la comprensione. Cordiali saluti, MAIL DI HR ad un dipendente dimesso qualche settimana fa, che non ha ricevuto tfr, stipendio, tredicesima e quattordicesima
Risposta diretta
Se l'azienda non paga gli stipendi, hai pieno diritto a dimetterti per giusta causa con effetto immediato — senza perdere TFR, tredicesima, quattordicesima e arretrati. Per il recupero delle somme non pagate, lo strumento principale è il Fondo di Garanzia INPS, che interviene proprio quando il datore di lavoro è insolvente.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono
- Art. 2119 c.c.: consente le dimissioni per giusta causa quando il datore di lavoro commette una violazione grave del contratto (come il mancato pagamento dello stipendio da più di un mese)
- D.Lgs. 80/1992, artt. 1 e 2: istituisce il Fondo di Garanzia INPS, che copre il TFR non erogato e le ultime 3 mensilità di retribuzione in caso di insolvenza del datore
- D.Lgs. 22/2015: impone che le dimissioni vengano presentate in forma telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro
- Direttiva UE 2008/94/CE: obbliga gli Stati membri a garantire i crediti dei lavoratori in caso di insolvenza del datore — recepita in Italia proprio dal D.Lgs. 80/1992
Come funziona in pratica
- Dimissioni telematiche: Le dimissioni si presentano obbligatoriamente online sul portale cliclavoro.gov.it (o tramite un patronato/CAF gratuitamente). Le dimissioni "per giusta causa" permettono di uscire senza preavviso e con diritto all'indennità sostitutiva del preavviso
- Raccolta documentazione: Conserva tutte le buste paga, il contratto, la comunicazione HR ricevuta e le email che attestano il mancato pagamento
- Richiesta al Fondo di Garanzia: Dopo la cessazione del rapporto, si presenta domanda all'INPS con il modello SR43 per il TFR e il modello SR52 per le ultime retribuzioni non pagate
- Procedura svizzera: Poiché MCM Global AG è in moratoria concordataria elvetica, potrebbe essere necessario insinuarsi nel passivo anche nella procedura svizzera, tramite un avvocato abilitato in Svizzera o con delega internazionale
Cosa conviene fare
- Presenta subito le dimissioni telematiche indicando la giusta causa (mancato pagamento stipendio): in questo modo eviti di perdere TFR e indennità di preavviso
- Diffida formale: Invia una raccomandata A/R o PEC all'azienda con richiesta di pagamento di tutte le somme dovute entro 15 giorni — è un atto che rafforza la tua posizione
- Rivolgiti all'INPS per aprire la pratica del Fondo di Garanzia appena concluso il rapporto di lavoro
- Consulta un avvocato del lavoro: il profilo internazionale (società svizzera, procedura elvetica) rende la vicenda complessa — è essenziale valutare se il Fondo italiano è competente o se occorre agire anche in Svizzera
- Non rinunciare mai in forma scritta a TFR o arretrati prima di aver parlato con un legale
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