Diritto Civile

Divieto di incontro: si può chiedere deroga per visita?

Utente_Anonimo_4284 · 104 visualizzazioni

Il mio compagno è in carcere ed io ho divieto di incontro, vorrei sapere se è possibile avere una deroga e poterci incontrare?

Risposta diretta

Sì, è possibile chiedere una deroga al divieto di incontro, ma occorre presentare un'apposita istanza al giudice competente tramite un avvocato. Non è una procedura automatica: il giudice valuterà caso per caso se sussistono motivi validi per concederla.

Quadro normativo

Il divieto di incontro è una misura cautelare disciplinata dagli artt. 282-bis e 282-ter del Codice di Procedura Penale. La possibilità di modifica o revoca di una misura cautelare è prevista dall'art. 299 c.p.p., che consente all'interessato di chiedere al giudice una rivalutazione delle condizioni che hanno giustificato l'applicazione del divieto. Se il partner è in regime di custodia cautelare in carcere, possono applicarsi anche le norme sull'ordinamento penitenziario (L. 354/1975) in materia di colloqui.

Come funziona in pratica

  • Il divieto di incontro è stato emesso da un giudice (di solito il GIP o il Tribunale del Riesame) nell'ambito di un procedimento penale
  • Per ottenere una deroga, il tuo avvocato deve presentare un'istanza di modifica della misura cautelare ai sensi dell'art. 299 c.p.p.
  • L'istanza deve indicare le ragioni concrete per cui la deroga è giustificata (es. convivenza pregressa, figli in comune, necessità documentate)
  • Il giudice può accogliere la richiesta, rigettarla, oppure modificare parzialmente le condizioni (es. consentire il colloquio solo in presenza di sorveglianza)
  • Se il partner è condannato definitivo e non in custodia cautelare, la gestione dei colloqui spetta alla direzione dell'istituto penitenziario, sempre nei limiti di eventuali restrizioni giudiziarie

Cosa conviene fare

  • Contatta subito un avvocato penalista: solo un difensore può presentare formalmente l'istanza al giudice
  • Raccogli documenti che attestino il tuo legame con il detenuto (stato di famiglia, atti di nascita di eventuali figli, documentazione della convivenza)
  • Chiedi all'avvocato di verificare chi ha emesso il divieto e in quale fase processuale si trova il procedimento: questo determina a quale giudice rivolgersi
  • Se hai figli minori in comune, questo elemento può rafforzare significativamente la richiesta di deroga
  • Considera che i tempi dipendono dal carico del tribunale, ma l'istanza ex art. 299 c.p.p. deve essere decisa entro 5 giorni dalla presentazione

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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