INPS non risponde su APE Sociale: cosa fare?
Utente_Anonimo_5456 · 16 visualizzazioni
Ho richiesto a Inps di accreditare il servizio militare per raggiungere gli anni richiesti per accedere all' Ape sociale. Dall' undici novembre 2025 fino ad oggi e dopo un sollecito del 28 maggio non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Ho fatto richiesta anche autonomamente presso persomil per poter acquisire il mio foglio matricolare ma nessuno mi ha risposto. Nessuno ha rispettato l'obbligo per legge degli 85 giorni per la conclusione della mia richiesta. L'intervento di uno studio legale potrebbe sbloccare la situazione e riuscire a farmi avere il foglio matricolare stato di servizio?
Risposta diretta
Sì, l'intervento di un avvocato può sbloccare la situazione: hai tutti i presupposti per agire legalmente contro INPS e Persomil per silenzio-inadempimento, uno strumento specifico che obbliga la pubblica amministrazione a concludere il procedimento.
Quadro normativo
La legge italiana impone alla pubblica amministrazione di rispondere entro termini precisi. L'articolo 2 della Legge n. 241/1990 stabilisce che ogni procedimento deve concludersi con un provvedimento espresso entro il termine fissato (di norma 30 giorni, estendibile a 90 per procedimenti complessi). Il mancato rispetto di questi termini configura il silenzio-inadempimento. L'articolo 2-bis della stessa legge prevede inoltre un indennizzo per il ritardo. Sul fronte giudiziario, l'articolo 31 del Codice del Processo Amministrativo (D.Lgs. n. 104/2010) consente di ricorrere al TAR per costringere l'amministrazione a provvedere.
Come funziona in pratica
- Diffida formale: il primo passo è inviare a INPS e Persomil una diffida stragiudiziale tramite raccomandata A/R o PEC, fissando un termine perentorio (di solito 15-30 giorni) entro cui concludere il procedimento
- Ricorso al TAR per silenzio-inadempimento: se la diffida resta senza esito, l'avvocato deposita il ricorso entro un anno dalla scadenza del termine di legge; il giudice può ordinare all'ente di provvedere entro un termine breve (spesso 30 giorni)
- Commissario ad acta: se l'ente non esegue il provvedimento del TAR, il giudice nomina un commissario che agisce in sostituzione dell'amministrazione inadempiente
- Indennizzo da ritardo: parallelamente, puoi richiedere l'indennizzo previsto dalla legge per ogni giorno di ritardo accumulato
Cosa conviene fare
- Raccogliere tutta la documentazione: ricevute delle domande presentate, solleciti inviati, eventuali risposte parziali, date certe di protocollazione
- Inviare subito una PEC a INPS e Persomil con diffida formale, anche prima di rivolgersi a un avvocato, per mettere ulteriormente in mora gli enti
- Consultare un avvocato specializzato in diritto amministrativo o previdenziale: la procedura per il silenzio-inadempimento è tecnica ma efficace, e in molti casi la sola diffida legale sblocca la pratica senza necessità di arrivare al TAR
- Valutare il patrocinio gratuito: se il tuo reddito rientra nei limiti, potresti avere diritto all'assistenza legale a spese dello Stato
- Non aspettare ulteriormente: i termini per agire in giudizio decorrono dalla scadenza del termine di legge, quindi è importante muoversi quanto prima
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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