Filler labbra sbagliato: ho diritto al risarcimento?
Utente_Anonimo_7335 · 10 visualizzazioni
Ho effettuato un trattamento filler labbra con conseguente gonfiore, lividi molto estesi, asimmetria e accumuli visibili. A due giorni dal trattamento ho fatto presente che secondo me qualcosa non quadrava, ma sono stata "tranquillizzata" con la richiesta di avere pazienza. Solo dopo tali lamentele mi è stato inviato il consenso informato! A distanza di 3 settimane, periodo indicato dal medico di "assestamento" del prodotto, ho ancora alone/discromia nella parte dove c'erano i lividi, asimmetria, accumuli, disomogeneità. La cosa grave è che ho difetti di pronuncia, mai avuti prima, non parlo bene, soprattutto con le parole contenenti la P e la B la bocca si storta, faccio anche fatica a chiudere bene la bocca per mangiare. Sulla fattura ho notato che il prodotto utilizzato sarebbe indicato per le rughe medio profonde del viso e non per le labbra soprattutto per un discorso di densità e struttura. Cosa mi conviene fare?
Risposta diretta
Sì, hai elementi concreti per richiedere un risarcimento del danno al medico o alla struttura estetica: il prodotto utilizzato non era idoneo per le labbra e il consenso informato ti è stato consegnato solo dopo il trattamento, il che costituisce una violazione grave e autonomamente risarcibile.
Quadro normativo
La tua situazione coinvolge più profili giuridici. Sul piano contrattuale si applica l'art. 1218 c.c. (inadempimento dell'obbligazione professionale). Sul piano della responsabilità medica vige la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che disciplina la responsabilità del medico e della struttura sanitaria, anche in ambito estetico. Il consenso informato deve essere acquisito prima della prestazione, come stabilito dalla stessa legge e confermato dalla Corte di Cassazione: la sua assenza o il suo rilascio tardivo costituisce un illecito autonomo, indipendentemente dall'esito del trattamento. Ai danni estetici si aggiunge il danno biologico per le difficoltà funzionali alla pronuncia e alla masticazione.
Come funziona in pratica
- Il medico ha usato un prodotto non indicato per le labbra (come risulta dalla fattura): questo dimostra una scelta terapeutica errata, documentabile
- Il consenso informato consegnato dopo il trattamento è privo di valore legale: non puoi acconsentire a qualcosa che è già avvenuto
- I danni attuali (asimmetria, discromia, difetti di pronuncia, difficoltà a chiudere la bocca) rientrano nel danno biologico e nel danno estetico, entrambi risarcibili
- La responsabilità può essere sia del medico esecutore sia della struttura/clinica
Cosa conviene fare
- Raccoglie tutta la documentazione: fattura con indicazione del prodotto, foto scattate subito dopo e nei giorni successivi, messaggi/comunicazioni in cui ti chiedevano di avere pazienza, copia del consenso informato tardivo
- Visita da un medico di fiducia o uno specialista (dermatologo o chirurgo plastico) per ottenere una valutazione obiettiva dei danni attuali, comprese le difficoltà funzionali: questo referto sarà la base della perizia
- Non firmare nulla proposto dalla struttura, in particolare eventuali accordi transattivi o dichiarazioni liberatorie
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica il prima possibile: i termini di prescrizione per questo tipo di danno sono di 10 anni in ambito contrattuale, ma raccogliere le prove subito è essenziale
- Valuta con l'avvocato l'invio di una diffida formale alla struttura e al medico, primo passo verso una risoluzione stragiudiziale o un'azione legale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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