Danno da vaccino Covid: come richiedere l'indennizzo ex Legge 210/1992?
Utente_Anonimo_8091 · 6 visualizzazioni
A settembre 2025 mi è stata diagnosticata artrite reumatoide,a seguito di piu di un anno di visite specialistiche. Ho 40 anni. Vorrei sapere se é possibile un indenizzo per danni da vaccino covid.Grazie
Risposta diretta
Sì, è possibile richiedere un indennizzo per danno da vaccino Covid anche quando il vaccino era raccomandato (e non solo obbligatorio), grazie alla Legge 25 febbraio 1992, n. 210. Con la diagnosi di settembre 2025 sei ancora nei termini per presentare domanda.
Quadro normativo
La Legge 210/1992 riconosce un indennizzo a carico dello Stato a chiunque abbia riportato lesioni o infermità, da cui sia derivata una menomazione permanente, a causa di vaccinazioni obbligatorie o raccomandate. La Corte Costituzionale (sentenza n. 107/2012) ha esteso la tutela anche ai vaccini non formalmente obbligatori ma promossi da campagne pubbliche. Il vaccino anti-Covid rientra pacificamente in questa categoria, essendo stato oggetto di forte raccomandazione istituzionale e, per molte categorie, di obbligo vaccinale (D.L. 44/2021 e successive proroghe). Il termine per presentare domanda è di 3 anni dalla conoscenza del danno: avendo ricevuto la diagnosi a settembre 2025, hai tempo fino a settembre 2028.
Come funziona in pratica
- Raccogli tutta la documentazione sanitaria: cartelle cliniche, referti specialistici, diagnosi di artrite reumatoide con data certa
- Recupera il certificato o la documentazione della somministrazione del vaccino Covid (data, lotto, struttura)
- Fai valutare da un medico legale il nesso causale tra vaccino e patologia: è l'elemento più critico dell'intera procedura
- Presenta la domanda di indennizzo alla ASL di residenza, utilizzando il modulo ministeriale previsto dalla L. 210/1992
- La ASL istruisce il fascicolo e lo trasmette alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO) per la valutazione del danno
- In caso di riconoscimento, viene erogato un assegno mensile vitalizio commisurato alla percentuale di invalidità accertata
Cosa conviene fare
- Agisci subito: anche se i termini non sono ancora scaduti, raccogliere documentazione a distanza di tempo diventa più difficile
- Consulta un medico legale prima di presentare la domanda: una perizia privata che supporti il nesso causale rafforza significativamente il fascicolo
- Affidati a un avvocato specializzato in responsabilità medica o danni da vaccino: la procedura davanti alle CMO richiede precisione tecnica e, in caso di diniego, è possibile ricorrere al Tribunale civile
- Valuta anche se ricorrono i presupposti per una domanda di invalidità civile parallela, che può garantire ulteriori benefici previdenziali indipendentemente dall'esito della L. 210/1992
- Conserva ogni documento: il fascicolo medico completo è la base di tutto il procedimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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