Diritto Civile

Danni da inquilino superiori alla caparra: come difendersi in mediazione e recuperare i crediti?

Utente_milano_9273 · 0 visualizzazioni

Sono vessato daun ex inquilina che a settembre 2020 ha dato disdetta della locazione parzialedella sua stanza, contratto e disdetta senza preavviso regolarmente registratiall'ADE. Questa inquilina A ha causato danni parecchio superiori alla suacaparra, più del doppio, così ho trattenuto la sua cauzione, l'ex Inquilina Aha richiesto a novembre con un legale la restituzione della caparra ed io hofatto rispondere al mio legale che lei era in debito e che doveva riconsegnarele chiave sottratte, anche qui dopo la lettera del mio legale il legale di A hataciuto. Qui forse il mio legale avrebbe dovuto richiedere lui la mediazionesenza aspettare il capriccio di A. Ora l'inquilina A mi cita in mediazione perriavere la caparra. L'inquilina A e' un soggetto litigioso e dispettoso, neglianni precedenti ha tentato a più riprese di arrogarsi diritti inesistentisull'intero immobile avendo in locazione una sola stanza, passando il suo tempoa fare scrivere o alla madre o al suo legale fandonie infondate. A ha sottrattoi documenti di un'altra inquilina, B, per fare sembrare che il legale di Atutelasse tutte le inquiline della casa (2 persone), dichiarando che volevaagire contro di me per la presenza della signora [persona] che veniva ognidue settimane ad aiutare la buona conduzione col pretesto che la signorapulisse male, anche qui ci sono mail pregresse tra il sottoscritto e laconduttrice e la madre dell'inquilina. In quel caso dopo la letteradell'avvocato di A, dove si lamentava dello scarso valore aggiunto dellepulizie e della presenza di piccioni infestanti (la casa e' un attico conterrazzo all'ultimo piano) ho chiesto all'altra inquilina B se avesse mai datomandato allo studio legale di A per questa vicenda delle pulizie. L'inquilina Bmi ha scritto una mail dicendo che non aveva mai dato mandato a nessuno perquesto men che meno allo studio legale di A. Cosi' ho scritto direttamente allostudio legale di A per farmi sapere chi rappresentasse, anche qui mai ricevutarisposta al quesito. All'uscita dell’inquilina B verifico i danni e chiedo permail il rimborso allegando le ricevute delle spese, L'inquilina B chiede ditrattenere la somma dalla caparra, l'inquilina A all'epoca accetta perché Baveva già accettato. Ora Torno all'ultima vicenda che mi vede citato inmediazione per restituire ad A una caparra minore delle perdite che A hacausato prima di andarsene. A ha lasciato oltre ai danni, materiale dasgomberare, mondezza, canoni non pagati e tasse non versate. Oltre allericevute dei lavori effettuati, ho una foto delle condizioni della stanza dopol'abbandono di A oltre che un video di tutta la casa, stanza di A compresa, chemostra come andava tutto sommato decentemente grazie alla presenza dellasignora delle pulizie mentre ancora A godeva del contratto di locazione. Ad oggi, dopo lafuga di A, non sono ancora in possesso delle chiavi pur avendo A abbandonatodefinitivamente la sua stanza a fine settembre 2020. A non ha mai restituito lechiavi e in aggiunta fuggendo con queste non ha mai fatto nemmeno il verbale difine locazione dove avrei eccepito i danni e il resto. A causa di cio' aottobre 2020 ho sostituito la serratura, consegnato le nuove chiavi all'altrainquilina C, subentrata a B, che ha terminato locazione normalmente a dicembre2020. Ad ottobre 2020 riesco a rimettere sul mercato la casa dopo avere riparato idanni causati da A e piazzo la stanza questa volta ad un nuovo inquilino D. Nelfrattempo la madre di A chiede per mail di scalare le spese condominiali dall'affitto diottobre che non ho mai ricevuto insieme a quello di novembre (i due mesi di preavviso mancanti). Una sera di ottobre si presenta A, accompagnata da unfamiliare ex poliziotto a sua detta, ed inizia a forzare la serratura di ingresso con glialtri due inquilini in casa. L'inquilina C apre la porta ed A entra in casaaccompagnata dall'ex poliziotto, si accomoda in soggiorno ed inizia ad infamarmiavanzando pretese sulla stanza, che non stava già più pagando e per la quale avevadato disdetta circa 15 giorni prima. L'inquilino D spaventato da talesituazione si lamenta per l'accaduto e manda disdetta in pochi giorniriconsegnando le chiavi, D e' rimasto in casa per meno di 15 giorni a causa delcomportamento di A, da allora la stanza è sfitta. Di li' a poche ore ricevo inpiena giornata lavorativa una telefonata minatoria da una numero sconosciuto, si presenta come il il padre di A e minacciame e la mia famiglia senza meglio precisare di che cosa. Una volta finito di sentire le sue minacce e le sue offese domando se abbia finito, lui conferma e chiudo la telefonata. Anche questo è documentato in una mail di A che cito in seguito. Il giorno seguente A, non aspettandosi che avrei sistematoi danni e cambiato la serratura dando copia delle chiavi agli inquilini ivipresenti, mi scrive una mail furiosa lasciandosi scappare che avrebbe provveduto alla tinteggiatura della stanza (quando se si era già data alla macchia?) e che avrebbe pagato imesi di ottobre e novembre, ma che avendo trovato l'inquilino D considera lamia condotta illegale e non verserà nulla per coprire ilpreavviso, io onestamente avendo all'epoca trovato un'altrapersona avrei chiesto solo un mese e non due, e che sottinteso non pagherà nulla diquanto ancora mi deve pretendendo esplicitamente indietro la caparra. In conclusione minaccia azioni legali e inoltre A menziona la telefonata di suo padre ovattando le minacce verso me e la mia famiglia ricevute il giorno prima.Il mio attualelegale, all'epoca della prima richiesta dello studio legale di A di rifondere lacaparra, mi dissuase dal procedere contro A e di lasciare morire così la cosa, perché secondo la sua esperienzanon avevo molto a sua detta e che comunque per una cifra cosi' piccola, A 800€ed io 2209€ da recuperare, non c'era margine per procedere e che la controparte non avrebbefatto ulteriori passi, in sostanza sarebbe finita con ognuno che conservava ipropri debiti e la vicenda si addormento' fino ad oggi. All'epoca non approvai ma digerii il fatto. Non sono moltosoddisfatto dell'approccio che ha avuto il mio legale fino a a qui perché orami trovo a dovere partecipare ad una mediazione dopo che mi era stato detto che non ci sarebbero stati altri sviluppi, ho già pagatola sua assistenza per la mediazione voluta da A sborsando ulteriori 550€ per avere come patrocinante quasi un avvocato d'ufficio che proporrebbe che ognuno tenga i suoi debiti oppure che addirittura io versi indietro lacaparra dimenticandomi di quanto ho già subito. Vorrei sapere cosa si possafare veramente per chiudere la cosa e rientrare dalla perdita causata da A oltreche non doverla più sentire o subire il fastidio suo, del suo legale o dei suoi parenti che passano il tempo avessare me e chi si trova nella mia casa in locazione.Capisco chetrattare il tema locazioni non sia avvincente e abbastanza noioso oltre che pocoremunerativo e per alcuni legali anche disdicevole, ma vorrei chiudere questasituazione grazie ad un vero professionista qualcuno che almeno tenga traccia di quanto egli stesso scrive e che professionalmente prenda a cuore il caso e non si limiti a scegliere la strada più semplice come il rimborso a sproposito della caparra per la quale non serve proprio assistenza legale, quali diritti tutela cosi? Sono disposto a spendere quantonecessario per non essere ulteriormente vessato da A, sono disposto anchea procedere con una causa civile se fosse più allettante per il legale che vorrà assistermi e se questa fosse la strada efficace da percorrere affinchéquesta persona restituisca le chiavi, rimborsi i danni e non si azzardi adavvicinarsi alle mie proprietà o ad intimidire me e la mia famiglia con mail otelefonate minatorie o le persone che sono entrate dopo di A in casa per goderedell'affitto.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai il diritto di trattenere la caparra e di agire per il recupero dei danni eccedenti. La mediazione avviata da A non è uno svantaggio: è l'occasione per presentare in modo formale tutti i tuoi crediti e, se la mediazione fallisce, procedere con un DECRETO INGIUNTIVO o causa civile per recuperare l'intero importo.

Quadro normativo

La materia è regolata da più norme del Codice Civile. L'art. 1590 c.c. obbliga il conduttore a restituire l'immobile nello stato in cui lo ha ricevuto, salvo normale deterioramento. L'art. 1591 c.c. prevede che il conduttore in mora nella restituzione risponda dei danni. L'art. 1223 c.c. consente il risarcimento di tutti i danni diretti e conseguenti all'inadempimento, incluse le mensilità non percepite a causa della perdita del nuovo inquilino D imputabile al comportamento di A. La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) o il deposito cauzionale (art. 11 L. 392/1978) possono essere trattenuti fino a concorrenza del danno, e per l'eccedenza si può agire separatamente. La mancata restituzione delle chiavi e l'ingresso forzato configurano inoltre violazione degli artt. 610 e 612 del Codice Penale (violenza privata e minacce), elementi che rafforzano la tua posizione.

Come funziona in pratica

  • In sede di mediazione puoi NON limitarti a difendere la caparra: puoi presentare una DOMANDA RICONVENZIONALE con il dettaglio di tutti i crediti (canoni ottobre-novembre non pagati, costi dei lavori documentati, perdita del canone per la stanza sfittata a causa dell'irruzione di A, sostituzione serratura, smaltimento materiali).
  • Se A non compare o la mediazione fallisce, puoi richiedere un DECRETO INGIUNTIVO per l'importo documentato (ricevute lavori, estratti conto, email, foto e video già in tuo possesso).
  • Le minacce telefoniche del padre di A, ammesse implicitamente nella mail di A stessa, e l'irruzione in casa sono denunciabili penalmente: una denuncia depositata prima o durante la mediazione cambia il peso negoziale in modo significativo.
  • La mancata redazione del verbale di riconsegna è una lacuna che A ha creato scientemente: la giurisprudenza tuttavia ammette la prova dei danni per testimoni, foto e video, che hai già.
  • Cosa conviene fare

    a. Cambia legale o pretendi dal tuo un approccio attivo: il difensore deve presentarsi in mediazione con un conteggio dettagliato dei tuoi crediti, non con una proposta di pareggio. b. Prepara una PERIZIA o preventivi firmati a supporto dei danni, da allegare al fascicolo di mediazione. c. Sporgi DENUNCIA-QUERELA per le minacce e per l'irruzione: anche se non porterà a una condanna, è uno strumento di pressione legale e documenta il tuo profilo di parte lesa. d. Rispetta i TERMINI PERENTORI della procedura di mediazione (di norma 3 mesi prorogabili): la mancata partecipazione ti espone a sanzioni processuali. e. Se la mediazione fallisce, il decreto ingiuntivo è la via più rapida ed economica per crediti documentabili; la causa civile ordinaria è più lunga ma permette anche il risarcimento del danno non patrimoniale (stress, perdita di inquilini).

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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