Scuola di coaching non rilascia attestati e discriminazione: quali tutele?
Utente_arona_7762 · 0 visualizzazioni
Perdonate il disturbo ma purtroppo da qualche mese a questa parte sono incorsa in una scuola, a parer mio, poco seria (mi limito a dire questo perchè ho altre parole in mente). Mi sono iscritta alla scuola Master Coach Italia per diventare Coach. Da marzo mesi a questa parte ho riscontrato un cambio di registro da parte della scuola nei miei confronti di notevole entità fino ad arrivare alla minaccia di non farmi ottenere gli attestati , per non parlare i continui insulti nei miei confronti: caso difficile, elemento disturbante. La causa di tutto ciò è stato un esercizio effettuato in plenaria dove dovevamo mostrare degli oggetti a noi cari che rappresentassero un vissuto, una storia: io ho scelto un regalo della mia compagna consistente nella foto autografata di Manila Lauzon, una famosa Drag Queen americana. Questo ha ricevuto degli insulti senza alcun rispetto sul simbolo che rappresentava, ossia un regalo. Da parte del direttore presente alla lezione non ho visto in quell'occasione nè un minimo di intervento nè empatia. Tenendo conto che mi sono sempre trovata bene con loro e viceversa e tenendo, altresì, conto che non ho mai manifestato alcun tipo di scontento, visto il mio malessere perdurato per una settimana mi presi di coraggio nel trasmettere nel feedback settimanale il mio resoconto relativo all'esercizio fatto in plenaria. Da quel momento da alunna da prendere come riferimento sono diventata ai loro occhi la peggiore: un giorno non ero empatica, un altro non facevo le domande potenti, un altro mancava il rapport. I difetti dei miei esercizi diventavano sempre infiniti. Con l'aggiunta delle offese davanti ai miei colleghi in plenaria: caso difficile, elemento di disturbo, per non parlare la minaccia continua di non farmi superare l'esame (tenendo conto che non è un corso gratuito). Da premettere che la Brochure del corso in oggetto recita quanto segue (pagina 14), relativamente agli attestati in questione: "Al termine del percorso formativo SCUOLA DI COACHING MCI On-line, verranno rilasciati i seguenti Attestati: ATTESTATO DI PROFESSIONAL COACH; ATTESTATO DI TECHNICIAN DI PNL (PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA) ; ATTESTATO DI PRACTITIONER DI PNL (PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA); a condizione che si sia frequentato l’80% delle ore di formazione previste dal percorso formativo". All'esame hanno perpetrato il loro atteggiamento di indisponibilità nei miei confronti con un esercizio che non atteneva la professione del Coach: "mio marito che devo fare?" pur di mettermi in difficoltà. Non solo, ma si sono arrogati il diritto di mettere in pratica una politica, nei miei confronti, non solo di mobbing omofobico ma anche di "seconda vittimizzazione" con le conseguenze che dal 4 marzo c.a. hanno escluso facendo sentire un ospite del corso (da premettere, un ospite pagante...). Escludendomi da tutti gli esercizi, deridendomi...Maltrattamento puro! Minacce, come detto sopra, di non farmi superare l'esame! Insomma, di tutto e di più! Il 26 aprile c.a. ho accennato del fatto l'AICP: sono rimasti sbalorditi anche perchè, sia a livello individuale che a titolo di una scuola come la loro, bisogna rispettare una deontologia. E mi hanno detto chiaro e tondo che nei miei confronti stanno venendo meno a questa deontologia. Non solo ma mi hanno confermato che devono rilasciare in automatico, quasi senza necessità della validità di questo ulteriore esame che si sono creati, gli attestati di frequenza senza se e senza ma. L'unico esame valido è quello per l'iscrizione all'albo dell'AICP. Ho chiesto se posso fare l'esame da esterna per l'iscrizione all'albo, mi hanno detto, purtroppo, che bisogna avere un attestato di frequenza ad un corso per Coach! Ahimè! In compenso, mi hanno detto che ci sono tutti gli elementi per fare reclamo all'AICP, per comportamento scorretto col relativo rischio in capo a loro di decadenza della loro iscrizione all'albo. A seguito dell'esame, dato il loro comportamento nei miei confronti, mi avevano proposto 2 date per rifare l'esame ma sinceramente non mi sentivo a mio agio e ho chiesto se, per motivi personali, si potesse rimandare la data dell'esame. La loro risposta (di cui si sono dimenticati): "Buongiorno Deborah, ti chiediamo cortesemente di indicarci nello specifico a quali dei 3 Attestati ti riferisci nella tua email. Ti comunichiamo, inoltre, che l'esame va svolto entro la fine del 2021. Pertanto, ti chiediamo di indicarci tre date (complete di orari) possibili per te in cui svolgere l'esame, comunicandocele con almeno trenta giorni di anticipo, per consentirci di organizzarci di conseguenza. Grazie! " Quindi, mi avrebbero dato la possibilità di rifare l'esame entro la fine di quest'anno. Mi sono voluta concedere del tempo anche per riflettere se potessi effettuare l'esame AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) esternamente. Tant'è che chiesi alla Scuola di rilasciarmi l'attestato di partecipazione per allentare i rapporti con loro. Purtroppo, mi hanno rilasciato, è vero, il certificato ma con l'indicazione in calce che mi hanno bocciato. Così, vedendo l'inutilizzabilità di tale certificato esternamente per l'ottenimento di certificati finali, ho fatto 10 passi indietro chiedendo se potessi effettuare l'esame da settembre dato la possibilità fino alla fine dell'anno con la presenza di una mia testimone Counselor dato che in una loro precedente mail hanno tenuto ad indicare la loro modalità di partecipazione all'esame: "Questa volta, durante l'esame, ci sarete Tu, il Coachee, un Docente della Scuola di Coaching MCI per la valutazione e un paio di testimoni." Ecco la loro risposta recente: "In punto di fatto alla Sua assistita erano già state prontamente sottoposte ben 2 date utili per ri-sostenere la prima parte dell'esame alle quali la [professionista] rispondeva, Suo pregiatissimo tramite, con nota ricevuta il 18.5.2021 (il cui contenuto, per brevità, era assolutamente chiaro della posizione della [professionista] ovvero contraria a sostenere l'esame). Per cui è pacifico affermare che la [professionista] ha rifiutato di sostenere l'esame nelle date (n. 2) proposte. A distanza di pochi giorni dal mio ricontro con allegato attestato (come richiesto), la [professionista] cambia completamente idea, e richiede di fare l'esame, nella Sua precedente mail Lei stessa riferisce " a prescindere dal cambiamento della sua posizione". (Circostanza, francamente incoerente). Sarebbe opportuno rilevare che rifiutandosi di svolgere l'esame comunicandolo a mezzo legale, la [professionista] sia decaduta dal diritto di sostenerlo. Nonostante ciò, io ho esaudito la vostra richiesta di invio attestato di frequenza. La circostanza è quantomeno originale, motivo per cui ho richiesto, e colgo l'occasione per chiedere nuovamente delucidazioni in merito con l'unico scopo di agevolare il dialogo tra le parti e la loro reciproca soddisfazione. Certa di aver chiarito meglio le mie bonarie e risolutive intenzioni attendo un Suo gentile riscontro, anch'esso di carattere bonario, fosse anche solo quello di spigare alla sua assistita l'inopportunità della seconda richiesta mossa. L'eventuale svolgimento dell'esame (la cui data deve rietrare entro un anno dalla data dell'esame non superato), ovviamente, si intende,che sia svolto secondo le conuete modalità di svolgimento stabilite esclusivamente dalla Master Caoch Italia, che prevedono solo partecipazione di persone rigorosamente e preventivamente autorizzate dalla stessa società a sua assoluta discrezione. Cordialità". Come posso cautelarmi nei confronti di questa scuola che non mi consente di eseguire l’esame in questioni in condizioni eque e pacifiche?
Risposta diretta
La scuola ha obblighi contrattuali precisi stabiliti dalla propria brochure e può essere convenuta per INADEMPIMENTO CONTRATTUALE oltre che per comportamenti discriminatori. Hai diversi strumenti legali per tutelarti.Quadro normativo
La brochure della scuola, in quanto documento precontrattuale e parte integrante del contratto di iscrizione, costituisce una PROPOSTA CONTRATTUALE vincolante ai sensi degli artt. 1326 e 1362 del Codice Civile. La clausola che promette il rilascio degli attestati al completamento dell'80% delle ore è una condizione contrattuale esplicita: se l'hai rispettata, il rilascio degli attestati non può essere subordinato a ulteriori esami creati arbitrariamente dalla scuola. Sul fronte della discriminazione, il D.Lgs. n. 215/2003 e i principi generali del Codice Civile (art. 2 Cost., art. 1375 c.c. sulla buona fede nell'esecuzione del contratto) tutelano da comportamenti persecutori e discriminatori basati sull'orientamento sessuale, anche in contesti formativi privati. Inoltre, il D.Lgs. 206/2005 (CODICE DEL CONSUMO) si applica ai contratti tra professionisti e consumatori, vietando pratiche scorrette e inadempimenti contrattuali.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Innanzitutto, raccogli e conserva tutta la documentazione: email, messaggi, registrazioni audio delle sessioni se legalmente acquisite, attestato rilasciato con la dicitura contestata, e la brochure originale. Le testimonianze dei tuoi colleghi di corso sono preziose. Non accettare ulteriori esami senza aver prima regolarizzato per iscritto le condizioni (presenza del testimone, criteri di valutazione oggettivi). Il TERMINE PERENTORIO da rispettare è importante: dalla loro email risulta che l'esame debba svolgersi entro un anno dalla data del primo esame non superato — verifica esattamente tale scadenza e agisci prima che spirino i tempi. Considera che il comportamento omofobico e le offese pubbliche in aula potrebbero configurare ulteriori profili di danno risarcibile. Un avvocato specializzato in diritto contrattuale o diritto anti-discriminazione può valutare l'effettiva entità del danno e la strategia più efficace.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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