Diritto Civile

Amministratore di condominio inadempiente: come tutelarsi e richiedere i documenti

Utente_ciampino_7386 · 0 visualizzazioni

Vi scrivo per avere un consiglio su come risolvere un problema che sta minando la mia già fragile salute alla fine sono elencati i punti di domanda ma per completezza espongo di seguito l’aspetto generale della mia situazione : Sono proprietaria di un appartamento sito nel comune di Ciampino, provincia di Roma, la casa è di mia proprietà ormai da oltre quarant’anni, vi faccio questa premessa per dire che vivendola so quali sono le problematiche che si sono rivelate negli anni, giungo al punto; lo scorso anno 2020 in seguito a dei lavori condominiali fatti per la rimozione di lastre Eternit nel perimetro delle terrazze condominiali, è apparsa improvvisamente della muffa su un angolo della parete nella mia camera da letto, l’appartamento si trova al piano terra, la parete interessata è esposta a nord e non ci sono finestre su tale parete, il palazzo è di cinque piani. La cosa mi ha lasciato perplessa non avendo mai avuto problemi del genere, ho cercato di capire da dove provenisse tale manifestazione che giornalmente andava ad aumentare, sono andata ovviamente ad esclusione , così siamo andati con mio figlio vive nell’appartamento sovrastante ma anche lei ci segnalava gli stessi problemi e così via gli altri condomini sovrastanti, ho così chiamato l’Amministratore che era in carica signor [persona], avvisandolo della situazione che si stava verificando e dopo svariate mail ed insistenti chiamate sono riuscita a fargli vedere la parete della stanza, nel frattempo la muffa si era estesa e aveva interessato quasi tutta la parete, il citato signor G. Martignoni è venuto a visionare tale problema con il Direttore dei lavori che erano in quel momento attivi nel palazzo un Geometra, di concerto con lui mi è stato detto che quando i lavori che stavano eseguendo si sarebbero spostati sul lato della mia camera da letto avrebbero controllato e cercato di risolvere tale problema. Era gennaio/febbraio 2020 nel frattempo c’è stato il lockdown causato dal Covid ma i lavori nel palazzo sono poi stati ripresi ciò nonostante io non ho mai ricevuto le visite promesse, ho continuato a chiedere al signor G. Martignoni di fare qualcosa visto che la muffa stava intaccando sia l’armadio che il vestiario in esso contenuto ma di tutta risposta o si negava o mi veniva obbiettato che io ero insolvente nei confronti del condominio e dovevo prima regolarizzare la mia situazione debitoria, ero diventata “insolvente” sempre a causa di uno dei precedenti problemi con il Condominio risalente al 2018 a causa di topi nelle intercapedini condominiali che dopo anni ero costretta dato l’ immobilismo del signor G. Martignoni a vivere con le finestre serrate e nella paura di trovarmi in casa dei ratti molto grandi che soggiornavano nelle pareti dell’intercapedine condominiale, per questo ho dovuto far intervenire l’ufficio d’igiene che dopo sopralluogo ha diffidato il citato l’amministratore con la raccomandazione ad intervenire prontamente. In effetti il signor G. Martignoni venne in casa con un suo collaboratore di fiducia, sono intervenuti sui celetti delle serrande di bagno e cucina individuando questi due come accesso dei topi, ma i lavori eseguiti sono stati fatti senza alcuna attenzione cosi mi sono ritrovata con il motorino elettrico della serranda cucina bloccato e la serranda del bagno anch’essa inutilizzabile, e di conseguenza con due finestre importanti perennemente chiuse per il timore che penetrassero i ratti , il tutto è stato causato da rete metallica e schiuma espansa indurente che hanno bloccato gli ingranaggi e non risolto il problema ratti ma , che sono aumentati nutrendosi della schiuma da loro posizionata, anche lì per quasi due anni ho chiesto di risolvere la cosa oltretutto da loro peggiorata ma, alla fine non ricevendo risposte ho avvisato l’Amministratore che avrei chiamato io una ditta se perdurava questo suo immobilismo, e così è stato dopo ulteriori mesi di inutile attesa, sono venuti degli operai eseguito dei lavori di muratura sbloccato e sostituito i carrelli delle serrande il motorino elettrico e presentato fattura da me regolarmente pagata, il costo di tale fattura è stato poi da me presentato all’amministratore che ha obbiettato la cifra dicendomi prima di abbassare la mia richiesta e metterci d’accordo e poi facendo orecchie da mercante perché doveva essere autorizzato dal condominio per eseguire eventuali lavori, dimenticando che erano stati sollecitati dall’ufficio d’igiene e da Lui eseguiti maldestramente. Oggi la situazione è leggermente cambiata, l’attuale Amministratore dal mese di marzo 2021 è il figlio del vecchio Amministratore, è il signor [persona] che condivide con il padre l’agenzia di servizi che opera appunto nel nostro condominio, questi ha sì mandato un suo operaio a visionare e fotografare la parete piena di muffa della mia camera da letto, così dopo svariati inviti il 15 aprile è venuto inviato dal signor [persona] il signor [persona] ha espresso come primo consiglio di aprire delle rosette sulla parete condominiale al fine di far arieggiare le due pareti che creano intercapedine, questo dopo aver fatto una prima ispezione in quel contesto e notando che la muffa è anche all’interno dell’intercapedine , abbiamo poi noi fatto vedere in quel contesto che sull’esterno del palazzo a ridosso della parete della camera da letto è stato posto un tubo discendente dall’alto per convogliare le acque piovane, questi non era esistente all’atto dell’acquisto della casa e della costruzione del palazzo ma posizionato in questi ultimi anni, tale tubo finisce aperto senza gomito di guida e scola a ridosso della mia parete colando poi nel giardino del condominio e sul marciapiede perimetrale condominiale, sul marciapiede è attualmente ben visibile il danno di tale stillicidio causato da questo nuovo lavoro e, che potrebbe per capillarità, essere una delle cause per la muffa succitata. Ho inviato vari messaggi al Signor [persona] anche per Pec non ricevendo risposta alle mie richieste fatte per WhatsApp usato appunto per il Condominio , chiedevo in essi cosa intendeva fare a seguito del sopralluogo fatto dal suo operaio, chiedevo poi dei documenti inerenti il palazzo utili per delle patiche amministrative per il mio appartamento quali, attestato dell’esistenza di abitabilità ,la certificazione urbanistica sempre inerente l’abilità e altri documenti, inoltre chiedevo un piano di rientro per il mio dovuto verso il condominio al fine di risolvere bonariamente il contenzioso, e la copia del verbale dell’ultima assemblea tenuta in data 5 marzo e ad oggi non ancora ricevuto nonostante le numerose richieste, di tutta risposta il signor [persona] ha risposto che lui non era a mio servizio, che essendo io presente in assemblea sapevo bene cosa era stato detto e che io dovevo regolarizzare i miei pagamenti non essendo in regola con il Condominio e che tali somme erano state da lui anticipate, non dandomi comunque nessuna risposta a quanto da me richiesto. Mi ha poi inviato una raccomandata nei giorni successivi dove allegava i pregressi consuntivi eludendo completamente le mie richieste ma intimandomi di pagare quanto da me dovuto in modo perentorio a far data del ricevimento di detta raccomandata entro 15 quindi giorni, non inviava il verbale dell’ultima assemblea e non mi dava nessun appuntamento presso il suo studio come più volte richiesto. Abbiamo provveduto a mandare il bonifico della prima trance pari al 50% del dovuto ma contestualmente abbiamo richiesto di nuovo un appuntamento che ci è stato fissato dalle sue segretarie per l giorno 13 maggio p.v. nella speranza che questo comportamento di assoluta parzialità si possa risolvere bonariamente. Segnalo altri lavori “Condominiali” dovuto fare in autonomia perché non ho mai ricevuto risposta dall’Amministratore, cosa fatta diversamente per altri condomini per il medesimo problema come il citofono per il mio interno fuori servizio da anni. Anche in questo caso di muffa ho interpellato l’ufficio d’igiene e fatto intervenire i tecnici, esasperata da questa ulteriore situazione, mi hanno detto che ci sono tre punti di interesse, e non solo la “condensa” come avrebbe voluto far credere l’amministratore, ma anche il tubo che discente sull’esterno e la mancanza di aereazione tramite aperture lungo la parete possono essere concause. Chiaramente l’origine reale non ci è stata detta dall’Amministratore, inoltre segnalo che le finestre sono fornite di inferiate che vengono sempre aperte e la condensa improvvisa è ben strana dopo quarant’anni in cui non c’è mai stata. Vi chiedo se : • La richiesta dei documenti dovrebbe essere un diritto da parte dei proprietari ? • In merito a quanto richiesto nonostante numerose pec quali passi posso fare per essere tutelata? • Posso procedere con un esposto o debbo fare direttamente una denuncia nei confronti dell’attuale amministratore per inadempienza ed anche minacce, visto che mi ha immotivatamente dato dell’arrogante e minacciata di denuncia senza alcuna base inviando messaggi di risposta intimidatori alle mie richieste? • Per i danni derivati da questo suo comportamento cosa posso fare? • Puo’ un amministratore in questi casi rispondermi che non sia al mio servizio vista la legittimità delle mie richieste mai evase ? • Posso in qualità di condomino fare richiesta della documentazione relativa ai lavori straordinari che si stanno tenendo ormai da anni senza un oggettivo riscontro ? • Posso richiedere la documentazione relativa alla assicurazione di condominio ? La scrivente Scrocca Angela Rosaria è invalida al 100/100 , questo stress sta minando oltre che la mia fragile salute anche il mio fisico, l’aria in camera da letto è irrespirabile a causa della muffa e sono costretta a dormire sul divano, i panni e i mobili della camera da letto si stanno rovinando tutti, con un notevole danno economico, oltre che di salute.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, come condomina ha pieno diritto di accedere a tutta la documentazione condominiale, senza alcuna condizione. L'amministratore che ignora le sue richieste e ostacola l'esercizio di questi diritti commette gravi irregolarità che la legge sanziona con la revoca giudiziale e il risarcimento dei danni.

Quadro normativo

La materia è disciplinata dalla LEGGE 220/2012 (riforma del condominio) e dal Codice Civile. L'articolo 1130-bis c.c. riconosce espressamente a ogni condomino il diritto di esaminare e copiare tutti i documenti condominiali in qualsiasi momento, senza che l'amministratore possa opporsi o subordinare tale diritto al pagamento delle quote. L'articolo 1129, comma 11, c.c. prevede la REVOCA GIUDIZIALE dell'amministratore in presenza di gravi irregolarità nella gestione. Il verbale assembleare deve essere trasmesso ai condomini entro 30 giorni dalla riunione (art. 1136 c.c.).

Come funziona in pratica

  • Il diritto di accesso ai documenti è INCONDIZIONATO: l'amministratore non può subordinarlo al pagamento di morosità pregresse. Ha diritto al verbale dell'assemblea del 5 marzo, alla polizza assicurativa condominiale, a tutta la documentazione sui lavori straordinari in corso e a qualsiasi atto di gestione.
  • Per la revoca dell'amministratore può rivolgersi al Tribunale civile di Roma (art. 1129 c.c.): le gravi irregolarità documentate — omessa manutenzione delle parti comuni causa diretta della muffa, rifiuto sistematico di fornire documenti, gestione negligente dei lavori sul tubo pluviale, comportamento intimidatorio — costituiscono motivi validi per ottenere la revoca giudiziale anche prima della scadenza del mandato.
  • Per i danni subiti (mobili e vestiario rovinati, spese sostenute autonomamente per lavori di competenza condominiale, danni alla salute) può agire in giudizio contro il CONDOMINIO per responsabilità derivante dalla mancata manutenzione delle parti comuni, e contro l'amministratore personalmente per condotta negligente.
  • Per i messaggi intimidatori ricevuti via WhatsApp, se contengono minacce esplicite, può presentare una QUERELA per minacce (art. 612 c.p.). Per la condotta omissiva e la negligenza gestionale è invece più indicato un ricorso al Tribunale civile per gravi irregolarità.
  • Cosa conviene fare

    a. Invii immediatamente una DIFFIDA FORMALE tramite PEC o raccomandata A/R, elencando analiticamente tutti i documenti richiesti e fissando un termine non superiore a 15 giorni per rispondere. b. Conservi con cura tutte le prove: screenshot dei messaggi WhatsApp, PEC inviate e ricevute, relazioni dell'Ufficio d'Igiene, fotografie della muffa nel tempo, fatture dei lavori eseguiti in autonomia. c. All'appuntamento del 13 maggio si faccia assistere da un avvocato o almeno da un testimone di fiducia, e prenda nota di tutto ciò che viene detto. d. Se l'amministratore persiste nell'inadempimento, si rivolga al Tribunale civile di Roma per la revoca giudiziale e il risarcimento dei danni. La sua condizione di invalidità al 100% e i danni documentati alla salute costituiscono elementi che rafforzano ulteriormente la sua posizione risarcitoria. e. Valuti con un avvocato specializzato in diritto condominiale la presentazione della querela per i messaggi intimidatori ricevuti.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

    Hai un'altra domanda?

    Hai bisogno di un avvocato?

    Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.

    Hai una questione civile da risolvere?

    Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

    Minimo 80 caratteri0 / 80
    Avvocati verificati
    50.000+ clienti aiutati

    Stai cercando un Avvocato?

    AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

    Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

    Contattaci per risolvere il tuo problema legale

    Hai bisogno di un Avvocato?

    Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash