Prestito usurario con assegni in bianco e diffida da 100.000 euro: come difendersi
Utente_Anonimo_2696 · 15 visualizzazioni
Buongiorno, 10 anni fa gestivo una tabaccheria. In un momento di crisi dovuta alla ludopatia di mia cognata un mio cliente mi ha offerto dei soldi di una terza persona mai vista. Questi soldi sono stati dati in più volte e sempre in contanti. Per anni abbiamo pagato interessi sproporzionati anche dopo la vendita della tabaccheria nel 2018. Questa persona ora mi manda una diffida e pretende 100000 euro. Il prestito non era così alto ma non ho più traccia di nulla. Mia mamma invece ha traccia dei pagamenti e degli interessi usurari. Sono stati dati assegni in bianco purtroppo 10 anni fa. Come posso venire fuori da sta situazione?
Risposta diretta
La situazione che descrivi presenta elementi classici dell'usura. Se gli interessi erano sproporzionati rispetto alle soglie di legge, la clausola sugli interessi è nulla e non devi nulla a titolo di interessi — anzi, potresti avere diritto alla restituzione di quanto già pagato in eccesso. Prima di tutto: non pagare nulla e non ignorare la diffida, ma rispondi esclusivamente tramite un avvocato.
Quadro normativo
La norma cardine è l'art. 644 del Codice Penale, che punisce chiunque si faccia dare o promettere interessi o vantaggi usurari. Sul piano civile, l'art. 1815, comma 2, del Codice Civile stabilisce che se gli interessi pattuiti sono usurari, non è dovuto alcun interesse — nemmeno quello legale. La soglia usuraria è determinata trimestralmente dalla Banca d'Italia ai sensi della Legge 108/1996. Le somme già versate come interessi illeciti possono essere recuperate come indebito oggettivo ex art. 2033 c.c.
Come funziona in pratica
- Gli assegni in bianco consegnati al creditore sono il pericolo più immediato: possono essere compilati per qualsiasi cifra e usati per ottenere un decreto ingiuntivo o per presentarli direttamente all'incasso
- I pagamenti documentati da tua madre (importi, date, causali) sono prove fondamentali per dimostrare gli interessi usurari effettivamente corrisposti nel tempo
- Presentando una denuncia penale per usura alla Procura, si attiva un procedimento che spesso blocca o sospende le azioni civili del creditore
- In sede civile si può eccepire la nullità della clausola interessi e chiedere la restituzione di quanto pagato oltre il capitale originario
- Il creditore deve provare l'esistenza e l'entità del credito: in assenza di contratto scritto, la sua posizione processuale è debole
Cosa conviene fare
- Non pagare nulla prima di aver consultato un avvocato penalista con esperienza in usura: ogni pagamento potrebbe essere interpretato come riconoscimento del debito
- Raccogliere subito tutte le prove disponibili: i documenti della madre sui pagamenti e sugli interessi sono il tuo asset principale
- Presentare denuncia penale per usura — ti mette in posizione difensiva molto più forte e spesso induce il creditore a trattare o ad abbandonare la pretesa
- Rispondere alla diffida tramite avvocato, eccependo la natura usuraria del rapporto e la nullità di eventuali assegni compilati abusivamente
- Segnalare alla banca gli assegni in bianco come sottratti o rilasciati sotto coercizione, valutando con l'avvocato se è possibile opporsi al loro utilizzo
- Verificare i termini per un'azione di ripetizione dell'indebito per gli interessi già versati negli anni
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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