Rinuncia eredità Taranto: figli subentrano?
Utente_Taranto_3292 · 1 visualizzazioni
Trattasi di 2 terreni, uno canneto beec, 4000mq. E l'altro baia d'argento, eredi 19 molti non li conosco, di questi terreni nessuno li vuole, per cui abbiamo fatto gia' la rinuncia n. 9 della stessa famiglia, gli altri sono cugini figli di zii, che a loro volta sono fuori sede, solo 4 stanno a Taranto. Sono andato all'agenzia delle entrate con la rinuncia per la cancellazione dal catasto, ed è stato tutto sbagliato. Non riesco ad uscire perché sono subentrati i figli.
Risposta diretta
Se hai rinunciato all'eredità ma hai figli, questi subentrano automaticamente al tuo posto per diritto di rappresentazione (art. 467 c.c.): la tua rinuncia da sola non ti fa uscire dal catasto. Per liberarsi definitivamente, ogni discendente che subentra deve a sua volta rinunciare formalmente.
Quadro normativo
Le norme rilevanti per questa situazione sono
- Art. 519 c.c. — la rinuncia all'eredità deve essere fatta con dichiarazione ricevuta da notaio o dal cancelliere del Tribunale di Taranto, nel cui circondario si è aperta la successione
- Art. 467-469 c.c. — disciplinano il diritto di rappresentazione: i discendenti del rinunciante «entrano» al suo posto nella quota ereditaria
- Art. 522 c.c. — se il chiamato rinuncia e ha discendenti, questi possono a loro volta accettare o rinunciare
- Art. 586 c.c. — se tutti gli eredi rinunciano e non vi sono altri chiamati, l'eredità si devolve allo Stato, che non può rifiutare
- Atti catastali — la variazione catastale presuppone che la successione sia giuridicamente definita; l'Agenzia delle Entrate non può aggiornare le intestazioni finché ci sono chiamati che non hanno accettato né rinunciato
Come funziona in pratica
- Il cancelliere del Tribunale di Taranto o un notaio raccoglie le dichiarazioni di rinuncia di ogni erede
- Ogni figlio (o nipote) subentrato deve presentare a sua volta la propria rinuncia, con atto separato
- Per i figli minorenni occorre l'autorizzazione del giudice tutelare (art. 320 c.c.): non possono rinunciare liberamente
- Una volta che tutti i rami familiari noti hanno rinunciato, il bene si devolve allo Stato, che risponde dei debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni ricevuti
- Solo a successione completamente definita l'Agenzia delle Entrate può procedere alla rettifica catastale e rimuovere i nominativi degli eredi rinuncianti
Cosa conviene fare
- Fai un accertamento delle rinunce già depositate: verifica al Tribunale di Taranto quali atti risultano trascritti e per chi (art. 524 c.c. prevede un termine di tre mesi per l'accettazione con beneficio d'inventario, ma le rinunce non prescrivono nel breve)
- Coinvolgi tutti i figli e nipoti dei rinuncianti: ognuno deve fare atto formale davanti al cancelliere del Tribunale o a un notaio — non basta la rinuncia del genitore
- Per i minori, rivolgiti a un avvocato per ottenere l'autorizzazione del giudice tutelare: è un passaggio obbligato e non aggirabile
- Non tornare all'Agenzia delle Entrate finché la catena delle rinunce non è completa: presenta solo allora la dichiarazione di successione aggiornata con tutti gli atti di rinuncia allegati
- Considera di nominare un unico avvocato o notaio che coordini le rinunce di tutti i rami familiari presenti a Taranto e fuori sede, evitando ulteriori errori procedurali
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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