Avvocato negligente a Palermo: come agire
Utente_Palermo_9277 · 1 visualizzazioni
Il mio avvocato, pagato 1200€,per una divisione ereditaria, dimentica di presentare la documentazione, il giudice mi condanna a pagare 4000€ di spese legali, il mio avvocato mi dice che ha 2 assicurazioni che pagheranno, dopo 2 anni non ha fatto nulla.
Risposta diretta
Sì, puoi agire contro il tuo avvocato per responsabilità professionale: dimenticare di depositare la documentazione è un inadempimento contrattuale che ti ha causato un danno diretto e quantificabile (le 4.000€ di spese legali). Il fatto che lui stesso abbia riconosciuto la copertura assicurativa è una prova a tuo favore.
Quadro normativo
- Art. 1218 c.c. — inadempimento contrattuale: chi non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto a risarcire il danno causato
- Art. 2236 c.c. — responsabilità del prestatore d'opera intellettuale: si applica anche in caso di negligenza ordinaria, non solo per colpa grave
- Art. 1223 c.c. — il risarcimento comprende il danno emergente (le spese di condanna, l'onorario pagato) e il lucro cessante
- D.M. 22 settembre 2016 — tutti gli avvocati hanno l'obbligo legale di stipulare una polizza RC professionale: se l'avvocato ha due polizze come afferma, è tenuto ad attivarle
- La competenza territoriale per agire in giudizio è il Tribunale di Palermo
- La prescrizione dell'azione contrattuale è di 10 anni (art. 2946 c.c.)
Come funziona in pratica
- Raccogli le prove: la sentenza di condanna alle 4.000€, le ricevute dei pagamenti (i 1.200€), e soprattutto le comunicazioni in cui l'avvocato ha riconosciuto le proprie assicurazioni — anche WhatsApp, SMS o email
- Invia una diffida formale tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo al tuo avvocato di comunicare i dati delle polizze assicurative e di attivarle entro 30 giorni
- Presenta un esposto disciplinare all'Ordine degli Avvocati di Palermo: non risarcisce direttamente, ma esercita una pressione significativa sul professionista e crea un fascicolo ufficiale
- Avvia un'azione civile davanti al Tribunale di Palermo per ottenere la restituzione delle 4.000€ di spese legali subite, i 1.200€ di onorario versato e gli eventuali ulteriori danni
- Se la compagnia assicuratrice è nota, puoi agire anche direttamente contro di essa (azione diretta ex art. 1917 c.c.)
Cosa conviene fare
- Parti subito dalla diffida scritta: se l'avvocato non risponde o non attiva la polizza, la sua inerzia diventa ulteriore prova di inadempimento
- Chiedi per iscritto i dati completi delle polizze (compagnia, numero, massimale): hai tutto il diritto di ottenerli come cliente danneggiato
- Non aspettare ulteriormente: i 2 anni già trascorsi possono avere riflessi sulla causa ereditaria originaria, che potrebbe aver bisogno di essere riaperta o sanata
- Affidati a un nuovo avvocato, diverso dal primo, con esperienza in responsabilità professionale forense: la valutazione del danno risarcibile potrebbe essere più ampia di quanto pensi
- Conserva ogni comunicazione in cui l'avvocato ha ammesso la copertura: sono le prove più importanti che hai
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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