Incidenti Stradali

Ricorso multa Area C: notifica tardiva

Utente_cormano_8637 · 12 visualizzazioni

Siamo un'azienda ed entriamo quasi tutti i giorni in Area C. Dal 13 febbraio u.s. sono cambiate le regole di ingresso. Ci siamo informati ed adeguati ma ci è sfuggito (peraltro piazzato li nella nuova regolamentazione un po' a caso in sordina), il divieto di ingresso tutti i giorni per i veicoli commerciali dalle ore 8:00 alle ore 10:00. Ignari abbiamo continuato ad entrare come sempre fatto e a metà aprile è arrivata la prima multa che se pagata entro 5 gg è di 70,70 euro altrimenti di 95,00 euro. Abbiamo cominciato a pagare ma in pochi giorni ne sono arrivate ben 6 per quasi 500,00 euro di multe. Da metà febbraio a metà aprile senza sapere siamo entrati quasi tutti i giorni per un totale di sanzioni da capogiro. Le prime multe le abbiamo pagate. La ns. contestazione sorge dal fatto che le multe arrivano troppo in ritardo non dando la possibilità a chi persevera inconsciamente di evitare l'infrazione. Non trovo giusto che un'infrazione commessa il 12 febbraio mi giunga il 14 aprile. Io sono l'impiegata della Chimar srl, ho consultato telefonicamente la federconsumatori che mi hanno detto di non fare assistenza ad aziende ma per la chicchierata cortese che abbiamo tenuto, secondo loro ci potrebbero essere le premesse per inoltrare istanza di sgravio. Area C del Comune di Milano ha tutti i dati aziendali della CHIMAR SRL compresa la mail. Ricevo dal Comune regolare fattura per i passaggi e il pagamento avviene a mezzo RID bancario. Dunque volendo potevamo fare informazione mirata, trasparente e non divulgazione quasi in sordina come fanno di solito con mail "Milano informa" comunque generiche riguardanti il territorio.

Risposta diretta

Sì, per le multe non ancora pagate esistono concrete possibilità di ricorso, sia in via formale (Prefetto o Giudice di Pace) sia tramite istanza di autotutela al Comune di Milano. Per quelle già saldate, il margine di recupero è invece molto ridotto.

Quadro normativo

Le sanzioni per violazioni rilevate da sistemi automatizzati (come le telecamere di Area C) devono essere notificate al trasgressore entro 90 giorni dall'acquisizione dei dati del veicolo, ai sensi dell'articolo 201 del CODICE DELLA STRADA (D.Lgs. 285/1992). Se una singola multa supera questo termine, è nulla per decadenza. In parallelo, la Legge 241/1990 sul procedimento amministrativo consente alla Pubblica Amministrazione di esercitare l'AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA, ovvero annullare in sede di autoesame i propri provvedimenti riconoscendone l'illegittimità o l'inopportunità.

Come funziona in pratica

Avete a disposizione due strade principali per le sanzioni non pagate.
  • ISTANZA DI AUTOTUTELA (o istanza di sgravio): si invia al Comune di Milano — Direzione Mobilità — una comunicazione formale in cui si espongono le circostanze: la vostra qualità di utenti registrati di Area C con dati (anche mail) in possesso del Comune, la mancata informativa diretta sul cambio di regolamentazione, e il fatto che la notifica cumulativa a distanza di due mesi ha reso impossibile interrompere le violazioni in tempo reale. Non è un ricorso vero e proprio, ma una richiesta di riesame: il Comune può discrezionalmente annullare o ridurre le sanzioni.
  • RICORSO AL PREFETTO o AL GIUDICE DI PACE: per ogni verbale non ancora pagato, avete 60 giorni dalla notifica per ricorrere al Prefetto (gratuito) oppure 30 giorni per ricorrere al Giudice di Pace (con contributo di circa 43 euro). Il motivo principale da invocare è la violazione del principio di adeguata pubblicità e informazione: il Comune aveva i vostri dati e avrebbe potuto — e dovuto — inviarvi comunicazione individualizzata della modifica normativa, specie in quanto soggetti già registrati al sistema con addebito automatico.
  • Cosa conviene fare

    a. Verificate immediatamente le date di notifica di ogni verbale non pagato: se uno supera i 90 giorni dall'accertamento, impugnatelo per decadenza. b. Sospendete il pagamento delle sanzioni ancora pendenti mentre valutate il ricorso, evitando però di superare i termini per l'opposizione. c. Preparate documentazione a supporto: estratti conto dei pagamenti RID, fatture Area C, prova che il Comune possedeva la vostra email, screenshot o stampe della nuova regolamentazione. d. Presentate l'istanza di autotutela prima o contestualmente al ricorso formale: spesso il Comune preferisce trovare una soluzione bonaria, soprattutto di fronte a un numero elevato di sanzioni generate da una medesima causa. e. Per le multe già pagate, esiste solo la possibilità teorica di richiedere rimborso in autotutela, ma il successo è molto improbabile una volta estinto il debito.

    Data la complessità e il numero di verbali coinvolti, è consigliabile affidarsi a un avvocato esperto in diritto amministrativo o a un consulente specializzato in sanzioni del Codice della Strada per strutturare correttamente i ricorsi.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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