Affido protettivo a Vicenza dopo calunnia
Utente_Vicenza_1493 · 2 visualizzazioni
Buongiorno, sono stato assolto dalla ennesima accusa di violenza da parte della madre di mio figlio, con reinvio dal giudice per falso e calunnia a carico della signora. Vista l'intenzione della signora di continuare a sostenere la persecuzione sia giudiziaria ma soprattutto con aggressioni fisiche e psicologiche sia su di me che si mio figlio, addebitando poi a me i suoi comportamenti illeciti, voglio chiedere l'affido protettivo di mio figlio (
Risposta diretta
Dopo l'assoluzione e il rinvio a giudizio della madre per calunnia e falso, hai elementi solidi per chiedere al Tribunale di Vicenza la limitazione o decadenza dalla responsabilità genitoriale della donna, con affido del minore a te o ai servizi sociali in forma protettiva.
Quadro normativo
- Art. 330 c.c. — decadenza dalla responsabilità genitoriale per condotta gravemente pregiudizievole al figlio
- Art. 333 c.c. — provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale anche in assenza di decadenza formale
- Art. 337-ter c.c. — affido esclusivo nell'interesse esclusivo del minore
- Art. 368 c.p. — calunnia: già contestata alla madre, rafforza la tua posizione civile
- Art. 612-bis c.p. — atti persecutori (stalking): applicabile se le aggressioni sono reiterate e sistematiche
- D.Lgs. 149/2022 (Riforma Cartabia) — ha istituito presso ogni tribunale ordinario la sezione per le persone, i minori e le famiglie, competente a Vicenza per questi procedimenti
Come funziona in pratica
- Raccogli tutta la documentazione penale: sentenza di assoluzione, decreto di rinvio a giudizio della madre per calunnia/falso, eventuali referti medici o testimonianze sulle aggressioni
- Deposita un ricorso ex art. 333 c.c. (o 330 c.c. se la condotta è gravissima) presso il Tribunale di Vicenza — sezione per le persone, i minori e le famiglie
- Nel ricorso chiedi: affido esclusivo al padre, sospensione o limitazione delle visite della madre, eventuale nomina di un curatore speciale del minore
- Il giudice può emettere in via d'urgenza un provvedimento provvisorio (art. 333, co. 2 c.c.) anche prima dell'udienza, se il rischio per il bambino è immediato
- Il procedimento penale per calunnia a carico della madre prosegue in parallelo e può essere utilizzato come prova documentale nel civile
- Valuta, se le aggressioni fisiche e psicologiche continuano, una denuncia-querela per atti persecutori (art. 612-bis c.p.) o maltrattamenti, con richiesta di misure cautelari (ammonimento del questore, divieto di avvicinamento)
Cosa conviene fare
- Agisci subito sul fronte civile: il procedimento ex art. 333 c.c. presso il Tribunale di Vicenza è lo strumento più diretto per proteggere tuo figlio
- Non attendere l'esito del penale a carico della madre: il giudice civile può disporre l'affido protettivo in via cautelare anche ora
- Chiedi la nomina di un CTU (consulente tecnico d'ufficio) o dei servizi sociali per una valutazione della situazione del minore — rafforza la tua posizione
- Documenta ogni episodio di aggressione con date, testimoni, foto o messaggi: ogni elemento aumenta il peso della tua richiesta
- Coinvolgi un avvocato specializzato in diritto di famiglia per redigere il ricorso: la sovrapposizione tra procedimento penale per calunnia e affido civile richiede una strategia coordinata
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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