Assegno mantenimento figlio: il mutuo è sufficiente?
Utente_Anonimo_8365 · 8 visualizzazioni
Buongiorno, il mio stipendio mensile è di 1600, pago 500€ di mutuo della casa di mia proprietà in cui vivo con la mia compagna e mio figlio. la mia compagna vuole che io continui a pagare il mutuo per lasciar vivere loro nella casa ed in più vorrebbe un assegno di mantenimento per il minore di circa € 400. Cosa posso Fare
Risposta diretta
Sei obbligato al mantenimento di tuo figlio, ma l'importo deve essere proporzionale alle tue reali possibilità economiche. Il giudice può tenere conto del pagamento del mutuo come contributo indiretto al mantenimento del minore.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 337-ter del Codice Civile, che disciplina il mantenimento dei figli in caso di separazione tra genitori non coniugati (conviventi di fatto). La norma stabilisce che entrambi i genitori contribuiscono al mantenimento del figlio in proporzione al proprio reddito e alle proprie capacità economiche. Non esiste un importo fisso: tutto dipende dal bilanciamento tra le esigenze del minore e le possibilità concrete di ciascun genitore.
Come funziona in pratica
- Il giudice valuta il reddito di entrambi i genitori, non solo il tuo: se la tua compagna lavora o ha entrate proprie, incide sul calcolo
- Il pagamento del mutuo sulla casa in cui vive il figlio può essere riconosciuto come forma di mantenimento indiretto, riducendo l'importo dell'assegno mensile
- Con un reddito netto di 1.600€, sottraendo 500€ di mutuo restano 1.100€: chiedere ulteriori 400€ di assegno lascerebbe a tua disposizione solo 700€ mensili, cifra che il giudice considererebbe insufficiente per il tuo sostentamento
- Il principio di proporzionalità tutela anche il genitore obbligato: non puoi essere ridotto all'indigenza
- Se non si trova un accordo, è il Tribunale a fissare l'assegno in sede di procedimento per l'affidamento del minore
Cosa conviene fare
- Non accettare accordi informali che non puoi sostenere economicamente: potrebbero diventare un'obbligazione non più modificabile senza ricorrere al giudice
- Rivolgiti a un avvocato per formalizzare la situazione davanti al Tribunale: solo il giudice può stabilire un assegno equo tenendo conto di tutti i fattori
- Raccogli la documentazione del tuo reddito (buste paga, CU) e delle spese fisse (mutuo, utenze) per dimostrare la tua reale disponibilità economica
- Valuta con l'avvocato la possibilità di proporre un accordo alternativo: ad esempio, pagamento del mutuo + assegno ridotto, da far omologare dal giudice per renderlo vincolante per entrambe le parti
- Se la tua compagna non lavora, il giudice potrebbe comunque imporle di attivarsi per trovare un'occupazione, evitando che tutto il peso ricada su di te
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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