Ex dipendente chiede arretrati a Verona
Utente_Verona_9858 · 2 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato del lavoro per un dipendente che è stato licenziato per giusta causa a gennaio, ora dopo mesi ci chiede straordinari, trasferte e ticket licenziamento che dice di aver fatto, dicendo di avere le prove che non sono veritiere o comunque attendibili. Oltre a questo ha fatto diversi danni e non li ha mai pagati data la sua assenza per malattia/infortunio(non riconosciuto) di 4/5 mesi.
Risposta diretta
Se un ex dipendente licenziato per giusta causa avanza pretese su straordinari, trasferte e ticket, l'onere di provare quelle voci spetta a lui (art. 2697 c.c.). Voi, come datori di lavoro, avete il diritto di contestare le prove prodotte e, contemporaneamente, di agire in via riconvenzionale per i danni causati durante il rapporto.
Quadro normativo
- Art. 2697 c.c. — chi vanta un diritto deve provarlo: l'ex dipendente deve dimostrare ogni singola voce (ore di straordinario effettuate, trasferte documentate, ticket non erogati).
- Art. 2119 c.c. — il licenziamento per giusta causa interrompe il rapporto senza preavviso; la validità del recesso incide sull'eventuale contestazione del TFR e delle indennità.
- Art. 2087 c.c. e D.Lgs. 81/2008 — rilevanti se l'ex dipendente tenta di riqualificare l'infortunio come professionale; il mancato riconoscimento INAIL è un elemento a vostra tutela.
- Art. 2043 e 2049 c.c. — fondamento della richiesta risarcitoria per i danni causati dal dipendente.
- Art. 414 e ss. c.p.c. — il rito del lavoro davanti al Tribunale di Verona, Sezione Lavoro, è la sede competente per qualsiasi contenzioso.
Come funziona in pratica
- Il ricorso dell'ex dipendente va depositato al Tribunale di Verona entro i termini di prescrizione (5 anni per crediti da lavoro subordinato).
- In sede di udienza il giudice valuta la documentazione prodotta: buste paga, fogli presenze, note spese, registrazioni timbrature sono vostre prove principali.
- Se le prove dell'ex dipendente sono testimoniali o whatsapp parziali, potete eccepirne l'inattendibilità e chiedere CTU contabile.
- La richiesta risarcitoria per i danni può essere proposta in via riconvenzionale nello stesso giudizio, oppure con ricorso separato.
- L'assenza per malattia/infortunio non riconosciuto non sospende la prescrizione dei crediti risarcitori a vostro favore.
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito tutta la documentazione: cartellini, fogli trasferta, note spese aziendali, eventuale corrispondenza e-mail che smentisca le pretese.
- Quantificare i danni causati dal dipendente con documentazione contabile (fatture riparazione, perizie, perdite documentate).
- Verificare il contratto collettivo applicato (CCNL): alcune voci come il ticket restaurant sono disciplinate contrattualmente e possono essere facilmente contestate.
- Affidarsi a un avvocato del lavoro con esperienza in contenzioso datoriale a Verona, che possa già in fase stragiudiziale rispondere formalmente alle pretese e scoraggiare il ricorso.
- Non rispondere direttamente alle richieste dell'ex dipendente senza assistenza legale: ogni comunicazione può essere usata in giudizio.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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