UniLav mancante a Varese: NASpI bloccata
Utente_Varese_7474 · 2 visualizzazioni
Salve. Agenzia di somministrazione mi ha mandato la lattera di licenziamento. Quando ho ricchiesto la disocupazione dopo di un mese vengo a scoprire che agenzia non ha mandato modulo unilav al’inps. Ho chiamato oggi e mi hanno detto di passare domani a prendere il modulo e portarlo al’inps. Agenzia non ha rispettato i termini del invio del modulo,in piu mi propone farlo da solo. Cosa posso fare in questo caso
Risposta diretta
La comunicazione UniLav è un obbligo esclusivo del datore di lavoro — in questo caso dell'agenzia di somministrazione. Non può essere delegata al lavoratore. L'agenzia ha già violato la legge, e ora è fondamentale agire in fretta per non perdere il diritto alla NASpI.
Quadro normativo
- D.Lgs. 297/2002, art. 4-bis: obbligo di comunicazione obbligatoria (UniLav) al Centro per l'Impiego entro 5 giorni dalla cessazione del rapporto; sanzione per omissione o ritardo: da €100 a €500 per ogni lavoratore
- D.Lgs. 22/2015: disciplina la NASpI; la domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto, indipendentemente dai ritardi del datore
- D.Lgs. 276/2003: regolamenta il contratto di somministrazione e le responsabilità dell'agenzia interinale
- Il Tribunale di Varese — Sezione Lavoro è competente per eventuali controversie; l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese è l'autorità preposta alle sanzioni amministrative
Come funziona in pratica
- L'agenzia era tenuta a trasmettere telematicamente il UniLav al Centro per l'Impiego entro 5 giorni dalla cessazione: non l'ha fatto nei termini
- L'INPS non riesce a elaborare la domanda NASpI senza la comunicazione di cessazione, il che blocca l'erogazione dell'indennità
- L'agenzia che ti propone di ritirare il modulo e portarlo tu stesso all'INPS sta scaricando su di te un adempimento che le compete per legge
- Il termine di 68 giorni per richiedere la NASpI decorre dalla data di cessazione effettiva: ogni giorno di ritardo riduce l'importo totale percepibile
Cosa conviene fare
- Calcola subito i 68 giorni: conta dalla data di cessazione formale del contratto; se sei ancora in tempo, non perdere ulteriori giorni
- Ritira il modulo e portalo all'INPS: anche se è un obbligo dell'agenzia, farlo è nel tuo interesse immediato per sbloccare la NASpI — conserva copia del modulo e della ricevuta di consegna
- Invia una PEC o raccomandata A/R all'agenzia in cui documenti per iscritto il ritardo, la tua richiesta di chiarimenti e riservi ogni diritto al risarcimento del danno subito
- Presenta un esposto all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese: la segnalazione è gratuita, avvia un procedimento sanzionatorio a carico dell'agenzia
- Valuta un risarcimento del danno se il ritardo ti ha causato la perdita parziale o totale della NASpI o un ritardo nell'erogazione: puoi agire davanti al Tribunale di Varese, Sezione Lavoro
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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