Licenziamento a Treviso: decadenza impugnazione
Utente_Treviso_9152 · 2 visualizzazioni
Chiedo lumi su azione da intraprendere per intervenuta decadenza a impugnazione licenziamento. Vengo a conoscenza del mio licenziamento dopo due mesi con email del 14 aprile 2021 da parte del datore di lavoro. Il datore di lavoro sostiene invece che mi ha mandato lettera raccomandata il 28 dicembre2020. io mi trovavo in ospedale perché ero in riabilitazione da infortunio sul lavoro subito il 14 luglio 2020 Attendo vostra Grazie
Risposta diretta
La decadenza dall'impugnazione del licenziamento non è automaticamente scattata: il termine di 60 giorni decorre dalla conoscenza effettiva della lettera di licenziamento, non dalla data di spedizione. Se eri ricoverato e non hai potuto ritirare la raccomandata, i termini potrebbero non essere ancora decorsi — o essere decorsi solo dall'email del 14 aprile 2021.
Quadro normativo
- Art. 6 L. 604/1966 (modificato dalla L. 183/2010): il lavoratore deve impugnare il licenziamento per iscritto entro 60 giorni dalla sua comunicazione, e poi depositare ricorso giudiziale entro 180 giorni dall'impugnazione stragiudiziale.
- Art. 1335 c.c.: la raccomandata si presume conosciuta al momento del recapito — ma questa presunzione è superabile se il destinatario prova di non aver potuto prenderne cognizione senza sua colpa (ad es. ricovero ospedaliero).
- Art. 2110 c.c.: il lavoratore in astensione per infortunio sul lavoro è protetto dal licenziamento durante il periodo di comporto. Un licenziamento irrogato durante la riabilitazione da infortunio professionale potrebbe essere nullo o inefficace.
- Il foro competente per il contenzioso è la Sezione Lavoro del Tribunale di Treviso.
Come funziona in pratica
- La raccomandata del 28 dicembre 2020 spedita mentre eri ricoverato in riabilitazione non è assimilata a piena conoscenza: la giurisprudenza (anche di Cassazione) riconosce che la presunzione di conoscenza cade quando il mancato ritiro dipende da cause indipendenti dalla volontà del lavoratore.
- Se il licenziamento è stato comunicato in forma completa solo via email il 14 aprile 2021, il termine di 60 giorni decorrerebbe da quella data — ed è probabile che tu abbia già impugnato (o debba farlo subito se ancora entro i termini).
- Devi anche verificare se il licenziamento è avvenuto durante il periodo di comporto per infortunio sul lavoro: in tal caso, sarebbe nullo per legge indipendentemente dai termini di decadenza.
Cosa conviene fare
- Invia subito un'impugnazione scritta del licenziamento tramite raccomandata A/R o PEC all'ex datore di lavoro, anche in via cautelare, per interrompere qualsiasi termine ancora in corso.
- Raccogli documentazione ospedaliera: cartella clinica, attestazioni di ricovero e riabilitazione dal 14 luglio 2020 in poi, per dimostrare l'impossibilità di ritirare la raccomandata.
- Verifica il tuo CCNL per conoscere la durata del periodo di comporto applicabile: se il licenziamento del 28 dicembre 2020 cadeva ancora dentro quel periodo, il recesso è nullo.
- Rivolgiti a un avvocato giuslavorista per depositare ricorso alla Sezione Lavoro del Tribunale di Treviso con istanza di reintegra o risarcimento ai sensi dell'art. 18 St. Lav. o del D.Lgs. 23/2015 (a seconda delle dimensioni aziendali).
- Non attendere oltre: anche se i termini sono ancora potenzialmente aperti, ogni giorno in più aumenta il rischio di vedersi eccepire la decadenza.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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