Licenziamento Brescia: promessa assunzione
Utente_Brescia_9452 · 3 visualizzazioni
ho avuto una proposta di lavoro con tanto di lettera di impegno di assunzione con scritta real 32.000 e bonus annuale di 6000, mi sono licenziata dal mio posto di lavoro e il giorno dopo mi hanno inviato un’altra lettera di assunzione, abbassandomi la R a 29.000 e il bonus a 4000 essendo che mi ero già licenziata, ho accettato teoricamente il lavoro prometteva di fare sei mesi e poi proseguire con contratto a tempo indeterminato, anche se da contratto si sono un po’ parati dicendo che il contratto deve essere rivalutato dopo sei mesi ora sono quattro mesi che lavoro per l’azienda che è una multinazionale, mi hanno comunicato a me e Tra ai miei colleghi che non proseguiremo a lavorare perché verrà riorganizzata l’azienda e non ci saranno più persone lavorare in presenza nella nostra zona
Risposta diretta
La situazione presenta due profili distinti: la modifica delle condizioni economiche promesse prima dell'assunzione — possibile culpa in contrahendo — e il licenziamento per riorganizzazione aziendale, che va valutato in base alla natura giuridica del contratto firmato.
Quadro normativo
- Art. 1337 c.c. — culpa in contrahendo: chi conduce le trattative in mala fede risponde dei danni causati a chi aveva legittimamente confidato nella conclusione del contratto alle condizioni pattuite
- Art. 2096 c.c. — periodo di prova: durante il patto di prova entrambe le parti possono recedere liberamente, salvo diversa previsione del CCNL applicabile
- L. 604/1966, art. 3 — giustificato motivo oggettivo (GMO): il licenziamento per ragioni organizzative è legittimo solo se l'effettiva soppressione del ruolo è provata e non esistono mansioni alternative
- D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act) — per contratti stipulati dopo marzo 2015: tutela indennitaria crescente, con un minimo di circa 2-3 mensilità per bassa anzianità
- Competente per le controversie di lavoro: Sezione Lavoro del Tribunale di Brescia
Come funziona in pratica
- La prima lettera con RAL 32.000 e bonus 6.000 può configurare una promessa di assunzione vincolante: licenziarsi dal lavoro precedente in forza di quella proposta e ricevere il giorno dopo condizioni peggiorate integra potenzialmente un illecito precontrattuale
- I danni risarcibili per culpa in contrahendo includono la perdita del posto precedente e la differenza di retribuzione promessa (3.000 €/anno di RAL + 2.000 € di bonus)
- Il contratto va analizzato: se i 6 mesi sono un periodo di prova, il recesso è libero; se è un contratto a tempo determinato, il licenziamento anticipato richiede la prova del GMO effettivo
- Il licenziamento per "riorganizzazione" deve essere genuino: la multinazionale deve dimostrare che il tuo ruolo è realmente soppresso e che non esistono posizioni equivalenti disponibili nell'organico
- Con 4 mesi di anzianità sotto il Jobs Act, l'indennizzo base è pari a circa 2 mensilità (art. 3 D.Lgs. 23/2015), ma può aumentare se il GMO risulta non genuino
Cosa conviene fare
- Conserva entrambe le lettere: quella originale con 32.000 e quella ridotta sono la prova chiave per la culpa in contrahendo
- Ottieni copia del contratto firmato e verifica se i 6 mesi sono qualificati come periodo di prova o come contratto a termine
- Impugna il licenziamento entro 60 giorni dalla comunicazione scritta (termine perentorio ex art. 6 L. 604/1966) tramite raccomandata A/R o PEC all'azienda
- Rivolgiti a un avvocato del lavoro o a un sindacato a Brescia per valutare in parallelo: (a) impugnazione del licenziamento per GMO non genuino, (b) azione per culpa in contrahendo sulla riduzione della RAL promessa
- Il cumulo dei due filoni — licenziamento contestato e promessa non mantenuta — rafforza significativamente la posizione negoziale sia in fase stragiudiziale che davanti alla Sezione Lavoro del Tribunale di Brescia
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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