Host Booking rifiuta check-in: rimborso possibile?
Utente_Napoli_2295 · 15 visualizzazioni
Salve, mi chiamo [Omissis] e mi è successa questa cosa che vorrei denunciare per avviare una richiesta di rimborso e risarcimento danni. Ho effettuato una prenotazione tramite la piattaforma Booking.com per soggiornare presso la struttura [azienda omessa] dal quattordici al diciannove agosto per un importo totale di quattrocentocinquantanove euro. Purtroppo si è verificato un grave disservizio e un comportamento del tutto scorretto da parte dell'host, che ha violato i principi di buona fede contrattuale lasciandomi per strada e trattenendo l'intera somma senza erogare alcun servizio.In fase di prenotazione, effettuata a metà luglio con tariffa non rimborsabile, il sistema indicava un orario di check-in molto ristretto, dalle diciotto alle diciotto e trenta, ma la piattaforma consentiva comunque di aggiornare e modificare l'orario di arrivo in base alle proprie esigenze. In nessun posto era specificato che quella mezz'ora fosse un limite assoluto e invalicabile. Siccome il mio volo atterrava a Cagliari alle venti, un paio di giorni prima della partenza ho inserito nel sistema l'orario di arrivo previsto tra le venti e le ventuno. La struttura ha annullato la mia richiesta di orario senza scrivere alcuna spiegazione, così ho mandato subito un messaggio in chat per chiedere spiegazioni e capire come organizzarci. L'host ha ignorato il mio messaggio per un giorno intero, costringendomi a inviare un secondo sollecito.Soltanto il tredici agosto, a meno di ventiquattro ore dalla mia partenza, l'host ha finalmente risposto dicendo che il check-in era disponibile solo in quella mezz'ora perché lui stesso aveva un volo programmato e non poteva attendere oltre, invitandomi a contattare l'assistenza di Booking. Preso dal panico ho cercato di contattarlo su WhatsApp per trovare un accordo ma ha ribadito le stesse cose a voce e poi, quando ho provato a chiamarlo direttamente al telefono su suggerimento degli operatori, ha iniziato a riagganciare sistematicamente ogni mia chiamata non appena vedeva il mio numero, rifiutandosi di parlarmi. Per due giorni ho parlato continuamente con l'assistenza clienti di Booking, i cui operatori mi davano ragione ma spiegavano che il rimborso dipendeva dalla struttura. Tramite l'assistenza ho proposto qualsiasi compromesso pur di salvare il soggiorno, come un self check-in con la cassetta delle chiavi o la possibilità di entrare il giorno successivo accettando di perdere i soldi della prima notte pur di sfruttare le restanti quattro. La struttura ha rifiutato ogni singola proposta, negandomi l'accesso per l'intera durata della prenotazione.A causa di questo blocco totale e ingiustificato mi sono trovato senza un alloggio a pochissime ore dalla partenza e ho dovuto cercare d'urgenza un'altra sistemazione per telefono, spendendo altri quattrocentocinquanta euro. Tra l'altro, durante i giorni trascorsi a Cagliari sono passato davanti alla struttura originaria e ho fotografato gli orari notando che era sempre sbarrata, tranne l'ultima notte in cui le luci erano accese e c'era un cliente alla finestra, a dimostrazione del fatto che l'impossibilità di accogliermi fosse legata solo a una precisa e scorretta volontà dell'host per quel giorno.Per questi motivi chiedo il vostro intervento per richiedere alla struttura [azienda omessa] e a Booking.com la restituzione integrale dei quattrocentocinquantanove euro per la prenotazione mai usufruita e il risarcimento dei quattrocentocinquanta euro spesi per la sistemazione d'urgenza, per un totale di novecentonove euro. Ho già preparato tutti i documenti necessari da allegare, comprese le chat di Booking e WhatsApp, le carte d'imbarco del volo con l'orario di atterraggio e la ricevuta della seconda struttura ricettiva. Aspetto vostre notizie per una vostra consulenza grazie e buonaserata.
Risposta diretta
Sì, hai diritto al rimborso integrale dei €459 e al risarcimento dei €450 spesi per l'alloggio sostitutivo, per un totale di €909. La clausola tariffaria non rimborsabile tutela l'host in caso di cancellazione da parte tua, non quando è lui a rendersi inadempiente negandoti l'accesso.
Quadro normativo
Il tuo caso poggia su due pilastri distinti
- Art. 1453 c.c. — la risoluzione per inadempimento: quando una parte non esegue la propria prestazione (in questo caso, mettere a disposizione l'alloggio prenotato), l'altra può chiedere la risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato.
- Art. 1375 c.c. — esecuzione del contratto secondo buona fede: ignorare i messaggi per un giorno intero, rifiutare ogni proposta di compromesso e riagganciare le telefonate costituisce una condotta contraria ai principi di correttezza contrattuale.
- Art. 1223 c.c. — il risarcimento del danno copre sia la perdita subita (i €459 trattenuti) sia il mancato guadagno o la spesa necessaria causata dall'inadempimento (i €450 per la struttura alternativa).
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) — come consumatore, hai ulteriori tutele contro pratiche commerciali scorrette da parte del professionista.
Come funziona in pratica
Ecco la sequenza di azioni da intraprendere, in ordine di priorità
- Verifica il pagamento: se hai pagato con carta di credito, il primo passo è richiedere il chargeback alla tua banca entro 120 giorni dalla transazione, allegando prove dell'inadempimento dell'host.
- Diffida formale: invia una PEC o raccomandata A/R sia all'host che a Booking.com, indicando i fatti, le prove in tuo possesso e fissando un termine di 15 giorni per il rimborso totale di €909, con avvertimento di agire in giudizio.
- Segnalazione ad AGCM: puoi segnalare la condotta scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha competenza su pratiche commerciali sleali.
- Piattaforma ODR europea: la Commissione UE offre uno strumento gratuito di risoluzione online delle controversie (ec.europa.eu/consumers/odr) utilizzabile anche contro Booking.com.
- Tribunale del consumatore: in caso di mancata risposta, puoi agire davanti al Tribunale di Napoli (foro del tuo domicilio, competente come consumatore), con ricorso per decreto ingiuntivo — procedura rapida ed economica per crediti documentati.
Cosa conviene fare
- Conserva tutto il materiale che hai già raccolto: chat Booking, messaggi WhatsApp, carte d'imbarco, ricevuta del secondo alloggio e fotografie della struttura.
- Richiedi subito il chargeback alla tua banca: è il rimedio più rapido e non esclude le altre azioni.
- Non aspettare oltre: la diffida formale deve partire il prima possibile per interrompere eventuali termini di prescrizione e mettere in mora i soggetti responsabili.
- Valuta l'assistenza di un avvocato per la redazione della diffida e, se necessario, per il ricorso in sede giudiziaria: con €909 di credito documentato, i costi processuali sono contenuti e recuperabili.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Vista la cifra probabilmente in gioco, prima di pensare a un avvocato prova con una richiesta scritta diretta alla controparte: per importi contenuti è spesso l’unica strada che ha senso economicamente, dato che un legale rischia di costarti più di quanto recuperi. Se dopo il tentativo non ottieni risposta, scrivici e valutiamo insieme se vale la pena andare oltre.
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