Pacco perso Poste a Palermo: come rivalersi
Utente_Palermo_1361 · 1 visualizzazioni
Salve. Ho mandato un pacco di 20 Kg a Niamey (Niger) dalle poste italiane. Il pacco non è mai arrivato ma la posta (sanza prova) sostiene che è il mio destinatario che non vuole collaborare con la dogana. Io sono convinto che ha mandato il pacco in Nigeria anziché in Niger.
Risposta diretta
Poste Italiane è responsabile della mancata consegna fino a prova contraria: deve dimostrare documentalmente che l'impedimento è imputabile al destinatario o alla dogana. Una dichiarazione verbale senza prove non è sufficiente a liberarla da responsabilità.
Quadro normativo
- D.Lgs. 261/1999 (attuazione della direttiva UE sui servizi postali): disciplina la responsabilità degli operatori per smarrimento, mancata consegna e ritardo, e fissa i criteri di indennizzo
- Codice del Consumo – D.Lgs. 206/2005: tutela il consumatore nei contratti di servizi e impone obblighi di correttezza e trasparenza
- Regolamento AGCOM n. 413/14/CONS: disciplina la procedura di conciliazione obbligatoria per le controversie con operatori postali prima di adire il giudice
Come funziona in pratica
- Il codice di tracciamento internazionale della spedizione è la prova principale: lo storico può rivelare se il pacco è stato instradato verso la Nigeria anziché il Niger
- Poste Italiane ha l'obbligo di fornirti la documentazione del percorso della spedizione su richiesta scritta
- Devi presentare un reclamo formale scritto entro i termini contrattuali (solitamente 60 giorni dalla data di spedizione)
- Poste Italiane ha 30 giorni per rispondere al reclamo
- Se la risposta è insoddisfacente o assente, prima di rivolgerti al giudice devi attivare la procedura di conciliazione AGCOM (gratuita, online su conciliaweb.it): è condizione di procedibilità
- In caso di esito negativo, puoi agire davanti al Giudice di Pace di Palermo per controversie fino a 5.000 €
Cosa conviene fare
- Scarica subito lo storico completo del tracking con il codice di spedizione: conservalo come prova dell'eventuale errore di destinazione
- Invia un reclamo scritto a Poste Italiane via raccomandata A/R o PEC (
[email omessa]), indicando: codice spedizione, data, peso, valore dichiarato del contenuto, e richiedendo documentazione doganale e certificazione del percorso - Nella lettera, contesta esplicitamente l'affermazione senza prova e chiedi riscontro scritto entro 30 giorni
- Se non ottieni risposta soddisfacente, registrati su conciliaweb.it e attiva la procedura AGCOM
- Rivolgiti a un avvocato di Palermo per quantificare il danno risarcibile (valore del pacco + eventuali danni consequenziali) e valutare l'opportunità del ricorso al Giudice di Pace
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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Vista la cifra probabilmente in gioco, prima di pensare a un avvocato prova con una richiesta scritta diretta alla controparte: per importi contenuti è spesso l’unica strada che ha senso economicamente, dato che un legale rischia di costarti più di quanto recuperi. Se dopo il tentativo non ottieni risposta, scrivici e valutiamo insieme se vale la pena andare oltre.
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