Divorzio e mutuo: come proteggere il garante?
Utente_Anonimo_1702 · 7 visualizzazioni
Salve sto divorziando da mio marito, abbiamo comprato 6 anni fa una casa dove abitiamo attualmente con nostra figlia di 19 anni. Per stipulare il mutuo abbiamo chiesto a mia madre ( pensionata e adesso malata oncologica) di farci da garante. Cosa posso fare se lui decidesse di non pagare più il mutuo per non far pignorare la casa di mia madre? Grazie e cordiali saluti
Risposta diretta
Se suo marito smette di pagare il mutuo, la banca ha il diritto di rivalersi sul fideiussore (sua madre) per l'intero importo residuo. È possibile però adottare misure concrete per proteggere il suo patrimonio già nelle fasi della separazione.
Quadro normativo
Il fideiussore risponde solidalmente con il debitore principale ai sensi degli artt. 1936 e 1944 del Codice Civile: ciò significa che la banca può rivolgersi direttamente alla garante senza dover prima escutere i coniugi. In caso di inadempimento, l'istituto di credito può avviare un pignoramento immobiliare sui beni della garante. Il verbale di separazione omologato o la sentenza di divorzio, se contiene accordi precisi sul mutuo, ha valore contrattuale tra le parti, ma non è automaticamente opponibile alla banca.
Come funziona in pratica
- Se suo marito smette di pagare anche una sola rata, la banca può dichiarare il mutuo in decadenza dal beneficio del termine e richiedere l'intero debito residuo
- La banca può procedere contro sua madre indipendentemente da qualsiasi accordo di separazione tra coniugi
- Il patrimonio di sua madre (casa, conto corrente, pensione entro certi limiti) è a rischio di azione esecutiva
- Sua figlia maggiorenne non ha diritti automatici sulla casa, ma la convivenza può rilevare in sede di assegnazione dell'abitazione
Cosa conviene fare
- Inserire nel verbale di separazione una clausola che obblighi espressamente suo marito al pagamento del mutuo, con penali in caso di inadempimento: non blocca la banca, ma le dà titolo per agire contro di lui
- Chiedere alla banca la liberazione della garante e la sostituzione con un'altra garanzia o con un cointestatario solvibile — la banca non è obbligata ad accettare, ma vale tentare
- Valutare la surrogazione o rifinanziamento del mutuo a suo nome, escludendo il marito e sostituendo la garanzia di sua madre
- Se teme che lui smetta di pagare, può accollarsi direttamente le rate e poi rivalersi su di lui in sede legale
- Consultare subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia per inserire nell'accordo di separazione clausole risarcitorie a tutela di sua madre in caso di pignoramento causato dall'inadempimento del marito
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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