Non ammissione con PDP BES ignorato: ricorso TAR
Utente_Anonimo_5640 · 11 visualizzazioni
richiesta preventivo ricorso al tar per non ammissione classe 5 scuola secondaria di secondo grado con un PDP BES ignorato da due docenti già segnalati alla DS sia verbalmente che tramite pece anche da altri genitori/rappresentanti e dagli studenti della stessa classe
Risposta diretta
Se il Piano Didattico Personalizzato (PDP) dello studente BES non è stato applicato dai docenti in fase di valutazione, la delibera di non ammissione alla classe quinta è viziata e impugnabile davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni dalla comunicazione ufficiale.
Quadro normativo
La materia è disciplinata da più fonti
- D.Lgs. 62/2017 e DPR 122/2009: regolano la valutazione degli alunni e le condizioni di ammissione alla classe successiva
- DM 27 dicembre 2012 e Circolare Ministeriale n. 8/2013: impongono l'adozione e il rispetto del PDP per tutti gli studenti con BES, con obbligo di applicazione anche in sede valutativa
- Legge 170/2010: per i DSA, garantisce misure dispensative e compensative che devono riflettersi nella valutazione
- Il mancato rispetto del PDP da parte dei docenti configura un vizio del procedimento valutativo, rendendo illegittima la delibera del consiglio di classe
Come funziona in pratica
- Il ricorso al TAR deve essere depositato entro 60 giorni dalla comunicazione scritta della non ammissione (di solito la pagella o il documento di valutazione finale)
- È possibile richiedere contestualmente una misura cautelare (sospensiva): il TAR può sospendere gli effetti della bocciatura in tempi rapidi (anche 1-2 settimane), permettendo allo studente di iscriversi alla quinta e frequentare nelle more del giudizio
- Gli elementi chiave da raccogliere subito sono: copia del PDP firmato, verbali del consiglio di classe, comunicazioni alla Dirigente Scolastica (comprese le PEC inviate), registro delle assenze o delle valutazioni, e qualsiasi documentazione che provi l'inosservanza del PDP
- In alternativa al TAR, esiste il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (termini: 120 giorni), ma non consente la sospensiva rapida, quindi è meno adatto in un caso urgente come questo
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente: i 60 giorni decorrono dalla comunicazione e il tempo per la sospensiva è strettissimo (l'anno scolastico inizia a settembre)
- Non affidarsi al ricorso gerarchico interno (al Provveditore): i tempi sono lenti e non sospendono la bocciatura
- Raccogliere e conservare tutte le prove: le PEC inviate alla DS sono particolarmente forti perché tracciano data e contenuto delle segnalazioni
- Consultare un avvocato amministrativista con esperienza scolastica: il ricorso al TAR richiede il patrocinio legale obbligatorio e una strategia cautelare precisa
- Quantificare i costi: un ricorso TAR con sospensiva ha costi variabili (onorario + contributo unificato di circa €650 per le cause scolastiche), ma il rischio di perdere un anno scolastico giustifica l'investimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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