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Sentenza n. 202500849/2025
28 maggio 2025

Sentenza n. 202500849/2025

ACCESSO AI DOCUMENTI (STRANIERI): ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI PRESENTATA ALLA PREFETTURA DI VERONA, SPORTELLO UNICO PER L’IMMIGRAZIONE, IN DATA 21.01.2025 IN RELAZIONE ALLA DOMANDA DI EMERSIONE DAL LAVORO IRREGOLARE AI SENSI DELL’ART. 103 CO. 1° DEL D. L. 34/2020 N. VR470692878.1

TribunaleTAR VENETO - VENEZIA
SezioneSEZIONE TERZA
Data28 maggio 2025
Numero202500849/2025
EsitoDICHIARA IRRICEVIBILE

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il  Veneto
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Carlo Polidori,	Presidente
Andrea De Col,	Primo Referendario, Estensore
Giampaolo De Piazzi,	Referendario
per l’annullamento
del silenzio - rigetto formatosi, ai sensi dell’art. 25, comma 4, l. n. 241/1990, sull’istanza di accesso agli atti trasmessa in data -OMISSIS- alla Prefettura di -OMISSIS-, in relazione alla domanda di emersione dal lavoro irregolare ai sensi dell’art. 103, comma 1, d.l. n. 34/2020 presentata in favore del ricorrente.
sul ricorso numero di registro generale 677 del 2025, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’avvocato Claudia Pedrini, con domicilio eletto presso il suo studio in -OMISSIS-, via Villa Cozza n. 12;
Ministero dell’Interno - Prefettura di -OMISSIS-, non costituito in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 35, comma 1, e 85, comma 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2025 il dott. Andrea De Col e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile.
Nulla spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2025 con l’intervento dei magistrati:

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