AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202500360/2025
19 febbraio 2025

Sentenza n. 202500360/2025

PROVVEDIMENTO DEL 29/12/21 DEL QUESTORE DI CUNEO DI REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO UE PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO

TribunaleTAR PIEMONTE - TORINO
SezioneSEZIONE PRIMA
Data19 febbraio 2025
Numero202500360/2025
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino straniero, titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciato secondo la disciplina dell'Unione Europea, ha ricevuto dal Questore della provincia di Cuneo un provvedimento di revoca di tale permesso in data 29 dicembre 2021. Il ricorrente ha impugnato il provvedimento innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte, contrastando la legittimità della revoca e sostenendo la violazione dei diritti connessi al suo status di soggiornante di lungo periodo. La controversia riguarda pertanto le condizioni e i limiti entro i quali l'autorità amministrativa può incidere su una posizione giuridica di particolare stabilità quale è il permesso di soggiorno di lungo periodo nell'ordinamento dell'Unione Europea.

Il quadro normativo

Il permesso di soggiorno di lungo periodo per i cittadini di paesi terzi è disciplinato dalla direttiva 2003/109/CE, recepita nell'ordinamento italiano con il decreto legislativo numero 30 del 2007. Secondo questa disciplina, i soggiornanti di lungo periodo acquisiscono uno status di particolare protezione che li equipara ai cittadini dell'Unione sotto numerosi profili, dalle libertà economiche alla fruizione di prestazioni sociali. La revoca di un permesso di soggiorno di lungo periodo non può avvenire per motivi arbitrari ma solo in presenza di circostanze rigorosamente determinate dalla legge, quali la perdita dei requisiti di sostentamento economico, il rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica ovvero comportamenti che contraddicono i valori fondamentali dell'Unione. L'autorità amministrativa competente deve operare entro i margini di liceità tracciati dalla normativa, con controllo giurisdizionale pieno da parte del giudice amministrativo.

La questione giuridica

La questione centrale nella controversia era se il Questore fosse legittimato a revocare il permesso di soggiorno di lungo periodo sulla base delle ragioni addotte nel provvedimento e se tali ragioni fossero adeguate e proporzionate rispetto al diritto dello straniero a mantenere una posizione di stabile soggiorno in Italia. Il ricorrente contestava la sussistenza dei presupposti fattuali e normativi che legittimassero la revoca, invocando il carattere eccezionale e gravoso di tale provvedimento nonché il diritto al rispetto della propria situazione giuridica consolidata. La controversia poneva quindi il tema della corretta applicazione dei criteri legali di revoca e del grado di discrezionalità amministrativa compatibile con la tutela dei diritti dei soggiornanti di lungo periodo secondo la disciplina dell'Unione Europea.

La motivazione del giudice

Il Tribunale amministrativo regionale ha esaminato il provvedimento di revoca in relazione alla normativa applicabile, accertando che il Questore aveva agito in conformità alle previsioni di legge e che i presupposti della revoca erano effettivamente sussistenti. Il collegio giudicante ha verificato la legittimità del procedimento amministrativo seguito, la coerenza delle motivazioni addotte e la proporzionalità del provvedimento rispetto alla situazione concreta dello straniero. Ritenendo fondato il operato dell'amministrazione e correttamente individuati i motivi della revoca, il Tribunale ha respinto le censure mosse dal ricorrente, accogliendo la linea difensiva della pubblica amministrazione sulla legittimità del provvedimento impugnato.

La decisione

Il Tribunale amministrativo regionale del Piemonte ha respinto il ricorso presentato contro il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo emesso dal Questore di Cuneo in data 29 dicembre 2021, confermando così la legittimità dell'atto amministrativo. La revoca del permesso rimane dunque efficace, con le conseguenti implicazioni per la permanenza dello straniero nel territorio italiano. Il ricorrente, soccombente nel giudizio, resta vincolato agli effetti del provvedimento amministrativo.

Massima

La revoca di un permesso di soggiorno di lungo periodo da parte dell'autorità di pubblica sicurezza è legittima quando sussistono i presupposti legali di revoca ed il provvedimento è stato adottato secondo le procedure previste dalla normativa vigente, fermo restando il sindacato giurisdizionale sulla correttezza del procedimento e sulla proporzionalità della misura.


Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →