DECRETO EMANATO DAL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI NOVARA IN DATA 21/02/2022, AVENTE CAT. A12 IMM. NR. 36/2022, NOTIFICATO AL RICORRENTE IN DATA 1/04/2022, CON IL QUALE È STATA DISPOSTA LA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO N. I13437375
| Tribunale | TAR PIEMONTE - TORINO |
| Sezione | SEZIONE PRIMA |
| Data | 6 agosto 2025 |
| Numero | 202501286/2025 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un cittadino straniero titolare di un permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ha ricevuto un decreto del Questore della Provincia di Novara in data 21 febbraio 2022, notificatogli il 1 aprile 2022, con il quale è stata disposta la revoca del suo permesso di soggiorno. Il ricorrente, ritenendo illegittima questa decisione amministrativa, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte per ottenerne l'annullamento. La controversia riguarda quindi la legittimità del provvedimento di revoca adottato dall'autorità amministrativa preposta al controllo dell'immigrazione.
Il quadro normativo
La disciplina dei permessi di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo è contenuta nel decreto legislativo numero 286 del 1998, recante il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione. La revoca del permesso di soggiorno rappresenta una misura amministrativa di estrema rilevanza poiché incide sulla possibilità dello straniero di stare legalmente nel territorio italiano e costituisce una limitazione della sua libertà personale. La legge prevede specifiche ipotesi nelle quali il Questore può procedere a revoca, quali comportamenti che costituiscono pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, oppure il venir meno dei presupposti legittimanti il rilascio del titolo. Il procedimento di revoca deve rispettare i principi generali del diritto amministrativo, incluso il diritto di difesa e la motivazione del provvedimento.
La questione giuridica
Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile sostenendo presumibilmente che mancassero i presupposti legittimanti la revoca oppure che il procedimento fosse stato viziato sotto il profilo procedimentale e motivazionale. La questione giuridica centrale consisteva nel verificare se il Questore avesse correttamente accertato l'esistenza dei requisiti legali per revocare il permesso di soggiorno, ovvero se il provvedimento fosse stato adottato sulla base di presupposti di fatto e di diritto conforme alla normativa vigente. La controversia toccava quindi delicati equilibri tra il potere amministrativo dell'autorità competente e i diritti dello straniero residente nel territorio nazionale.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto che il decreto del Questore fosse stato adottato legittimamente, valutando che sussistevano i presupposti di legge per la revoca del permesso di soggiorno. Il collegio giudicante ha presumibilmente riscontrato che il ricorrente aveva commesso condotte o si trovava in situazioni riconducibili alle ipotesi di revoca previste dalla normativa di settore, oppure che comunque il Questore aveva operato una corretta istruttoria e una ponderata valutazione dei fatti di causa. Il TAR ha anche verosimilmente esaminato il corretto adempimento dei profili procedimentali, ritenendo che il ricorrente fosse stato messo nella condizione di esercitare il diritto di difesa e che il provvedimento fosse stato adeguatamente motivato. Il ragionamento giudiziale ha condotto al mantenimento della decisione dell'autorità amministrativa.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte respinge il ricorso proposto dal ricorrente, confermando così la validità e l'efficacia del decreto di revoca del permesso di soggiorno emanato dal Questore di Novara. Conseguentemente, la revoca del titolo di soggiorno rimane in vigore e il ricorrente mantiene l'obbligo di lasciare il territorio italiano secondo le modalità previste dalla legge. La sentenza rappresenta una definitiva soccombenza del ricorrente in questa sede giurisdizionale.
Massima
Quando il Questore adotta un decreto di revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo sulla base di presupposti di fatto e di diritto rispondenti alla normativa vigente, il provvedimento è legittimo anche dinanzi al sindacato della giurisdizione amministrativa.
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