AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300447/2023

Sentenza n. 202300447/2023

URBANISTICA - PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - APPROVAZIONE

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300447/2023
EsitoInammissibile

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Sviluppo Industriale del Basso Lodigiano Srl, una società di sviluppo industriale operante nel territorio lodigiano, ha proposto ricorso al TAR Lombardia nel 2015 contro le deliberazioni del Consiglio Comunale di Bertonico con cui è stato adottato e approvato il Piano di Governo del Territorio (PGT) tramite delibera numero 42 del 22 dicembre 2014. La ricorrente ha contestato contestualmente anche il parere di compatibilità reso dalla Provincia di Lodi ex articolo 13 della legge regionale Lombardia numero 12 del 2005 e l'intera procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) esperita dall'amministrazione comunale. La controversia riguardava dunque la legittimità di uno strumento urbanistico fondamentale e dei procedimenti di approvazione ad esso connessi, sulla base di quanto ritenuto dalla ricorrente essere vizi sostanziali e procedurali che pregiudicavano i suoi interessi economici nel territorio interessato. Il ricorso è stato iscritto al numero di registro generale 1227 del 2015 presso il TAR Lombardia di Milano, Sezione Seconda.

Il quadro normativo

Il Piano di Governo del Territorio è lo strumento di pianificazione urbanistica principale secondo il sistema di governo del territorio della Lombardia, disciplinato dalla legge regionale numero 12 del 2005. La sua adozione e approvazione da parte del Consiglio Comunale deve seguire procedure specifiche, tra cui il parere di compatibilità rilasciato dalla Provincia e la valutazione ambientale strategica, procedimento di analisi degli impatti ambientali dello strumento pianificatorio. I soggetti interessati, come le società operanti nel territorio, possono impugnare tali provvedimenti secondo le regole del processo amministrativo, ma rimangono soggetti ai principi generali di ammissibilità del ricorso, in particolare quello relativo alla sussistenza dell'interesse ad agire della parte.

La questione giuridica

La questione centrale che il Tribunale ha dovuto affrontare non riguarda il merito dei vizi dedotti nel ricorso, ma piuttosto una questione procedurale di natura preliminare: se il ricorrente conservasse ancora, al momento della decisione, un interesse concreto e attuale all'annullamento del PGT del 2014. L'interesse ad agire nel processo amministrativo non è uno stato permanente e immutabile, ma può venire meno nel tempo qualora le circostanze fattuali si modifichino in modo tale che la vittoria in giudizio non procurerebbe alcun beneficio pratico al ricorrente. Il carattere "sopravvenuto" del difetto di interesse suggerisce che la situazione si era trasformata tra il 2015, quando il ricorso era stato proposto e verosimilmente procedibile, e il 2023, quando la sentenza è stata pronunciata.

La motivazione del giudice

Sebbene la sentenza non espliciti nel testo diffuso i dettagli della motivazione, il Tribunale ha ritenuto che nel corso del tempo intercorso tra la proposizione del ricorso e la pronuncia della sentenza (circa otto anni), il Piano di Governo del Territorio del 2014 fosse stato superato dagli eventi in modo tale da rendere priva di interesse concreto l'istanza di annullamento. Questo poteva accadere, per esempio, perché il Comune nel frattempo aveva adottato e approvato un nuovo strumento urbanistico che aveva sostituito il precedente, oppure perché le circostanze fattuali su cui si basava l'interesse economico della ricorrente si erano modificate irreversibilmente. Il Tribunale ha quindi esercitato il controllo sulla persistenza dei presupposti processuali della causa, concludendo che la situazione di fatto era mutata in modo determinante. La carenza sopravvenuta di interesse rappresenta un motivo di improcedibilità che il giudice amministrativo può rilevare anche d'ufficio, privilegiando l'effettività della tutela giurisdizionale su ricorsi che sarebbero meramente formali.

La decisione

Il TAR Lombardia, Sezione Seconda, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza entrare nel merito delle questioni riguardanti la legittimità del PGT, del parere provinciale e della procedura di VAS. Ha inoltre disposto la compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti, evitando di gravare economicamente nessuno dei contendenti con i costi processuali. La sentenza è stata pronunciata in camera di consiglio il 7 febbraio 2023 dalla Sezione Seconda composta dai magistrati Maria Ada Russo, Giovanni Zucchini e Laura Patelli, e rimane definitiva nel giudizio amministrativo.

Massima

La carenza sopravvenuta di interesse ad agire determina l'improcedibilità del ricorso amministrativo quando, nel corso del procedimento, le circostanze fattuali si modifichino in modo tale che l'accoglimento del ricorso non procurerebbe alcun beneficio concreto al ricorrente.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Maria Ada Russo,	Presidente
Giovanni Zucchini,	Consigliere
Laura Patelli,	Primo Referendario, Estensore
per l'annullamento
i) delle deliberazioni del Consiglio Comunale di Bertonico di adozione e approvazione del Pgt, delibera di C.C. n. 42 del 22.12.2014;
ii) del parere di compatibilità ex art. 13 della l.r. della Lombardia 12/05, reso dalla Provincia di Lodi;
iii) della procedura di Vas esperita dall’amministrazione comunale;
iv) nonché di ogni altro atto o provvedimento presupposto conseguente o comunque connesso con quello impugnato in via principale e diretta;
nonché per la condanna
al risarcimento dei danni;
sul ricorso numero di registro generale 1227 del 2015, proposto da
Sviluppo Industriale del Basso Lodigiano Srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Pietro Merlini, con domicilio digitale come da Pec da Registri di Giustizia e domicilio fisico ex art. 25 c.p.a. presso il suo studio in Milano, piazza Vetra, 17;
Comune di Bertonico, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Beatrice Rabai, con domicilio digitale come da Pec da Registri di Giustizia;
Provincia di Lodi, non costituita in giudizio;
Comune di Turano Lodigiano, non costituito in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Bertonico;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatrice nell'udienza pubblica del giorno 7 febbraio 2023 la dott.ssa Laura Patelli e lette le conclusioni delle parti come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Compensa tra le parti le spese di giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2023 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →