URBANISTICA - PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - VARIANTE GENERALE - APPROVAZIONE
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202302941/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
La società Immobiliare Centrale S.r.l. ha presentato ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia contro la deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Erba n.1 del 5 gennaio 2017, con la quale è stata approvata in via definitiva la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio. Il ricorso contestava specificamente la parte della deliberazione che aveva assoggettato un'area di proprietà della ricorrente al vincolo di acquisizione preordinato all'esproprio, ovvero un vincolo urbanistico che sottopone un'area al diritto di prelazione della pubblica amministrazione con lo scopo dichiarato di acquisirla successivamente attraverso il procedimento di espropriazione. La società ricorrente lamentava che tale vincolo fosse stato illegittimamente apposto sulla propria proprietà, senza il rispetto delle procedure e dei presupposti necessari previsti dalla normativa vigente in materia di pianificazione territoriale. L'atto impugnato era stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il 15 marzo 2017, rendendo esecutivo il provvedimento nei confronti della ricorrente. Il Comune di Erba e la Provincia di Como, pur notificati del ricorso, non si costituirono in giudizio per difendere il provvedimento.
Il quadro normativo
La materia del vincolo di acquisizione preordinato all'esproprio è disciplinata dalla normativa italiana in materia di pianificazione territoriale e governo del territorio, in particolare dalla legge regionale della Lombardia n.12 del 2005 e dal Decreto del Presidente della Repubblica n.8 del 1972 che contiene norme sulle procedure di espropriazione per pubblica utilità. L'imposizione di un vincolo di acquisizione rappresenta un grave limite al diritto di proprietà e richiede l'esistenza di presupposti legali chiari e il rispetto di procedure amministrative rigorose. La Variante Generale al Piano di Governo del Territorio deve rispettare i principi di legalità, motivazione e corretta istruttoria amministrativa, secondo i quali ogni determinazione della pubblica amministrazione deve essere fondata su ragioni e presupposti verificabili e deve mantenere coerenza con le disposizioni normative vigenti.
La questione giuridica
Il giudice amministrativo doveva verificare se il vincolo di acquisizione preordinato all'esproprio apposto sulla proprietà della ricorrente fosse stato correttamente inserito nella Variante Generale al PGT e se sussistessero i presupposti legittimi e le corrette procedure amministrative per una simile imposizione. La controversia riguardava il tema della legittimità della pianificazione urbanistica quando questa incide significativamente sui diritti proprietari dei privati cittadini, in particolare quando introduce limitazioni sostanziali come il vincolo preordinato all'esproprio. La questione presentava rilevanza sia sul piano formale, relativo al rispetto delle procedure amministrative, sia sul piano sostanziale, ovvero se la pubblica amministrazione avesse adeguatamente motivato e giustificato la scelta di assoggettare quella specifica area a un vincolo di questa natura.
La motivazione del giudice
Sebbene la sentenza non contenga una motivazione estesa, il respingimento del ricorso indica che il Tribunale ha ritenuto legittimi sia il procedimento attraverso il quale è stata elaborata la Variante Generale sia la scelta sostanziale di includere l'area della ricorrente tra le aree vincolate. Il collegio giudicante ha probabilmente accertato che la deliberazione comunale possedeva i necessari presupposti fattuali e normativi, che la procedura di approvazione era stata corretta e che la Variante Generale non era affetta da vizi procedurali o di merito. Il Tribunale ha verosimilmente valutato che l'amministrazione comunale aveva agito nell'ambito delle sue attribuzioni in materia di pianificazione urbanistica e che la motivazione addotta, sebbene non esplicitata nella sentenza, risultava logicamente coerente e adeguata rispetto alle esigenze di interesse pubblico che la Variante intendeva perseguire. Il rigetto totale del ricorso senza accoglimento di alcuna delle doglianze della ricorrente suggerisce che il Tribunale ha respinto tutte le contestazioni sollevate, ritenendole non fondate sotto il profilo della violazione di legge o dell'eccesso di potere amministrativo.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione quarta, ha respinto completamente il ricorso proposto da Immobiliare Centrale S.r.l., confermando la piena legittimità della deliberazione del Consiglio Comunale n.1 del 5 gennaio 2017 e, in particolare, della scelta di includere l'area della ricorrente tra le aree assoggettate al vincolo di acquisizione preordinato all'esproprio. Il pronunciamento ha reso definitiva la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Erba. Le spese processuali sono state compensate tra le parti, according al dispositivo della sentenza. La decisione è stata pronunciata il 18 ottobre 2023 in camera di consiglio dalla composizione collegiale presieduta dal presidente Gabriele Nunziata, con relatore il consigliere Alberto Di Mario e la partecipazione della consigliera Donatella Testini.
Massima
Il vincolo di acquisizione preordinato all'esproprio inserito in una Variante Generale al Piano di Governo del Territorio è legittimo quando la deliberazione comunale di approvazione è stata adottata secondo le procedure amministrative previste dalla legge regionale in materia di pianificazione territoriale e il provvedimento non è affetto da vizi di legittimità nel merito o nella forma.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere, Estensore Donatella Testini, Consigliere per l'annullamento della deliberazione C.C. n.1 del 5.1.2017, pubblicata ai sensi dell’art.13, comma 1, L.R. n.12/2005, sul BURL n.11 del 15.3.2017, di approvazione definitiva della Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (PGT), con particolare riferimento Piano dei Servizi e, comunque, di tutti gli atti connessi, presupposti e conseguenti, nella parte in cui hanno incluso l’area della ricorrente stessa tra le “aree con vincolo di acquisizione o già di proprietà pubblica” costituente “vincolo preordinato all’esproprio”. sul ricorso numero di registro generale 1222 del 2017, proposto da Immobiliare Centrale S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Angela Sarli, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, corso di Porta Vittoria n. 17; Comune di Erba, non costituito in giudizio; Provincia di Como, non costituita in giudizio; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 18 ottobre 2023 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compesnate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:
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