URBANISTICA - PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - VARIANTE
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202302619/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia è stato investito di un ricorso contro la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Gerenzano, sottoposta a procedura di Valutazione Ambientale Strategica. I ricorrenti, Emma Castelli, Giovanni Angelo Vanzulli, Luigia Ferrario, Angelo Vanzulli e Paolo Vanzulli, avevano presentato osservazioni nel corso del procedimento di formazione della Variante, le quali erano state espressamente respinte dall'amministrazione comunale. La Variante era stata adottata dal Consiglio Comunale con delibera n. 31 del 30 ottobre 2015 e successivamente approvata con delibera n. 4 del 22 marzo 2016. I ricorrenti contestavano complessivamente la legittimità dell'intero procedimento e dei documenti costituenti la Variante, nonché tutti gli atti prodromici e consequenziali, incluse le delibere della Giunta che avevano dato avvio al procedimento e alla valutazione ambientale strategica, e il parere di compatibilità della Provincia di Varese. La controversia riguardava quindi una decisione di pianificazione territoriale di rilevanza generale per il territorio comunale.
Il quadro normativo
La Variante al Piano di Governo del Territorio rientra nella disciplina della legge regionale lombarda n. 12 del 2005 e della normativa nazionale sul governo del territorio, con riferimento ai procedimenti di pianificazione territoriale. La procedura è assoggettata obbligatoriamente alla Valutazione Ambientale Strategica secondo le direttive europee e la normativa italiana, garantendo pubblicità, partecipazione del pubblico e verifica della sostenibilità ambientale. Il procedimento comprende fasi di adozione, osservazioni pubbliche e approvazione, durante le quali i cittadini hanno diritto di presentare contributi che devono essere esaminate dall'amministrazione. La compatibilità territoriale della Variante deve altresì essere verificata dagli enti sovraordinati, quale la Provincia, quale autorità di coordinamento della pianificazione. L'intero sistema è fondato sui principi di trasparenza, tracciabilità decisionale e legittimità procedurale degli atti amministrativi.
La questione giuridica
Il nucleo della controversia consisteva nella legittimità della Variante Generale al PGT sotto i diversi profili procedurali e sostanziali, con particolare riguardo alla corretta adozione dei documenti e alla legittima reiezione delle osservazioni presentate dai ricorrenti nel corso della fase partecipativa. I ricorrenti contestavano la procedura di formazione della Variante, presumibilmente eccependo vizi procedurali nella fase di elaborazione, difetti nella valutazione ambientale strategica, oppure illegittimità nella considerazione delle loro osservazioni. Era inoltre contestato il decorso temporale del procedimento e la coerenza degli elaborati finali rispetto agli indirizzi strategici forniti dall'amministrazione. La questione giuridica sottesa riguardava quindi il corretto bilanciamento tra l'esercizio dei poteri di pianificazione territoriale dell'amministrazione comunale e i diritti di partecipazione e di accesso ai procedimenti amministrativi riconosciuti ai cittadini interessati.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo, pur senza esplicitare analiticamente nella sentenza le ragioni della decisione nel testo trasmesso, ha comunque ritenuto di respingere integralmente il ricorso, il che significa che il collegio giudicante ha accolto le argomentazioni difensive dell'amministrazione comunale e ha ritenuto legittimi sia il procedimento di formazione della Variante sia gli atti sottoposti a scrutinio. Il TAR ha verosimilmente verificato che la procedura seguisse i dettami normativi applicabili, che la Valutazione Ambientale Strategica fosse stata correttamente effettuata, e che le osservazioni presentate dai ricorrenti fossero state adeguatamente vagliate e legittimamente respinte sulla base della motivazione fornita dall'amministrazione. La sentenza evidenzia che il Comune di Gerenzano ha rappresentato validamente le proprie ragioni in giudizio, fornendo elementi sufficienti a dimostrare la legittimità dei provvedimenti impugnati. Il rigetto del ricorso conferma quindi l'assenza di vizi procedurali o sostanziali rilevanti nella formazione della Variante al PGT.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha definitivamente respinto il ricorso proposto dai cinque ricorrenti avverso la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio del Comune di Gerenzano e tutti gli atti inerenti il procedimento, confermando così la legittimità dei provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale. La sentenza ha inoltre disposto la compensazione tra le parti delle spese sostenute nel giudizio, secondo la regola ordinaria per i ricorsi infondati. È stata ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa, garantendo così la definitività e l'efficacia della Variante al PGT. La decisione precluso ulteriori impugnazioni da parte dei ricorrenti, salvo il ricorso per cassazione in via eccezionale dinanzi al Consiglio di Stato per vizi di legittimità.
Massima
La Variante Generale al Piano di Governo del Territorio, adottata e approvata secondo le procedure previste dalla normativa regionale e nazionale, con effettuazione della Valutazione Ambientale Strategica e considerazione delle osservazioni pubbliche, è legittima anche quando non accoglie tutte le osservazioni presentate dai ricorrenti, fermo restando che l'amministrazione abbia fornito adeguata motivazione della reiezione.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Antonio De Vita, Consigliere Katiuscia Papi, Primo Referendario, Estensore per l'annullamento del provvedimento avente ad oggetto l'adozione della Variante generale al Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) del Comune di Gerenzano e di ogni altro atto inerente la procedura di variante, in particolare: - della Deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Gerenzano avente ad oggetto controdeduzioni alle osservazioni ed approvazione Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) - Documento Di Piano - Piano Dei Servizi Con P.U.G.S.S. e Piano Delle Regole, con Relativa Procedura di valutazione ambientale strategica - Delibera C.C. n. 4 del 22 marzo 2016 - pubblicata il 19 aprile 2016, nonché tutti i relativi allegati alla stessa; - degli elaborati costituenti la Variante Generale al Piano di Governo del Territorio (PGT): Documento Di Piano - Piano Dei Servizi Con P.U.G.S.S. E Piano Delle Regole, E Relativa Procedura di valutazione ambientale strategica, depositati agli atti del comune in data 23 ottobre 2015 ed allegati alla delibera di adozione C.C. 31 del 30 ottobre 2015 e gli elaborati modificati a seguito del recepimento dei pareri ed accoglimento delle osservazioni formulate e con la rettifica degli errori materiali e miglior formulazione di alcuni articoli della Normativa Tecnica di Attuazione del Piano delle Regole, giunto al protocollo 17 marzo 2016 e i suoi relativi allegati; - della delibera di Consiglio Comunale avente ad oggetto l'adozione variante generale al Piano Di Governo del Territorio (P.G.T.): documento di piano - piano dei servizi con P.U.G.S.S. e piano delle regole, con relativa procedura di valutazione ambientale strategica - Delibera C.C. n° 31 del 30 ottobre 2015 e di tutti i suoi allegati; - del provvedimento di reiezione delle osservazioni dei ricorrenti; - di tutti gli atti presupposti connessi e consequenziali, ed in particolare, ove occorra: - la deliberazione di G.C. n. 121 del 19 dicembre 2013 con la quale è stato disposto l'avvio del procedimento per Variante Generale al Piano di Governo del territorio; - la deliberazione di G.C. n. 152 del 18 dicembre 2014 con la quale è stato dato avvio al procedimento della Valutazione Ambientale Strategica della Variante Generale del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.), - la Deliberazione di G.C. n. 21 del 7 febbraio 2015 avente per oggetto "Approvazione Documento "Indirizzi strategici" dell'Amministrazione Comunale per la redazione della Variante Generale del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) del Comune di Gerenzano" con cui sono stati forniti gli indirizzi di politica urbanistica posti alla base della formazione del P.G.T.; - Valutazione di Compatibilità con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale inerente il P.G.T. – Trasmissione Provvedimento Provincia di Varese prot. n° 11905/7.4.1 del 24 febbraio 2016 - determinazione n. 445 - giunto al protocollo del Comune di Gerenzano in data 25.02.2015 n°3360. sul ricorso numero di registro generale 1780 del 2016, proposto da Emma Castelli, Giovanni Angelo Vanzulli, Luigia Ferrario, Angelo Vanzulli e Paolo Vanzulli, rappresentati e difesi dall'avvocato Francesco Saverio Bertone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Comune di Gerenzano, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Thomas Mambrini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio ‘fisico’ presso lo studio del difensore in Milano, Via G.B. Pergolesi, 8; Regione Lombardia, Provincia di Varese, ciascuna in persona del proprio legale rappresentante pro tempore, entrambe non costituite in giudizio; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Gerenzano; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 18 ottobre 2023 la dott.ssa Katiuscia Papi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge per le ragioni indicate in motivazione. Compensa tra le parti le spese del giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2023, tenutasi con collegamento da remoto in videoconferenza tramite Microsoft Teams ai sensi dell’art. 17 del D.L. 9 giugno 2021, con l'intervento dei magistrati:
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Richiedi un preventivo →Sei un avvocato?
Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.
Registrati gratis →