STRANIERI - QUESTURA - PERMESSO DI SOGGIORNO - RIGETTO ISTANZA DI RINNOVO
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE PRIMA |
| Data | — |
| Numero | 202302719/2023 |
| Esito | Respinto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Zhongxiao Zhu, cittadino straniero, ha presentato ricorso avanti il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per impugnare un provvedimento adottato dal Questore della Provincia di Milano in data 26 novembre 2018 e notificato il 5 marzo 2019. Il ricorso era teso all'annullamento del provvedimento nonché di ogni atto presupposto, antecedente, consequenziale o comunque connesso. La controversia ha avuto una gestione processuale che si è protratta per circa quattro anni, fino alla sentenza pronunciata in camera di consiglio il 16 novembre 2023. Il Tribunale era chiamato a valutare la legittimità del provvedimento questore nel contesto dei diritti e degli interessi del ricorrente, con l'intervento del Ministero dell'Interno quale controparte in giudizio.
Il quadro normativo
Il procedimento si inscrive nel contesto del diritto amministrativo italiano, con particolare riferimento ai provvedimenti di competenza delle autorità di pubblica sicurezza e al sindacato giurisdizionale su di essi. Le questioni relative a provvedimenti del Questore coinvolgono solitamente la normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonché eventualmente i principi costituzionali e le norme internazionali sulla tutela dei diritti degli stranieri. Il ricorso era regolato dalle disposizioni del codice del procedimento amministrativo e dalle specifiche competenze ratione materiae del Tribunale Amministrativo Regionale. La sentenza si pronuncia secondo le regole generali del rito amministrativo, considerando la necessaria conformità dell'azione amministrativa ai principi di legalità, proporzionalità e correttezza.
La questione giuridica
Il punto di diritto sottoposto al giudice era la legittimità del provvedimento adottato dal Questore, ossia se tale atto fosse conforme alle disposizioni di legge vigenti, se fosse motivato in modo adeguato e se rispettasse i diritti e le garanzie procedurali del ricorrente. Il ricorrente contestava presumibilmente il provvedimento in uno o più dei suoi aspetti: la legittimità procedurale della sua adozione, la correttezza della motivazione fornita dall'amministrazione, oppure l'applicazione scorretta della normativa sostanziale. La complessità della questione risiedeva nella necessità di bilanciare gli interessi della pubblica sicurezza, di competenza della questura, con i diritti individuali del ricorrente, quale cittadino straniero sottoposto alla giurisdizione italiana.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo ha esaminato tutti gli atti della causa e le memorie difensive di entrambe le parti durante l'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del 16 novembre 2023, con relatore il dottore Mauro Gatti. Sebbene la sentenza nel suo testo non contenga la motivazione estesa, il fatto che il ricorso sia stato respinto indica che il collegio ha ritenuto il provvedimento del Questore legittimo e conforme alla normativa applicabile. Il giudice ha presumibilmente accolto le ragioni difensive del Ministero dell'Interno, giudicando che l'amministrazione aveva agito nel rispetto dei principi di legalità e che le contestazioni mosse dal ricorrente non erano idonee a determinare l'illegittimità dell'atto. La valutazione ha considerato la conformità del provvedimento alla legge sostanziale e il corretto svolgimento del procedimento amministrativo.
La decisione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha respinto il ricorso presentato da Zhongxiao Zhu, mantenendo in vigore il provvedimento del Questore della Provincia di Milano del 26 novembre 2018. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, il che significa che ciascuna parte sostiene le proprie spese senza che una sia condannata a pagare le spese dell'altra. La sentenza è stata ordinata per l'esecuzione dall'autorità amministrativa e rappresenta titolo definitivo sulla questione sottoposta al vaglio del giudice.
Massima
Il provvedimento adottato dal Questore in materia di ordine e sicurezza pubblica legittimamente resiste al sindacato giurisdizionale quando sussista idonea conformità alla normativa applicabile e corretta procedura amministrativa nel suo iter di formazione.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Fabrizio Fornataro, Presidente Mauro Gatti, Consigliere, Estensore Agatino Giuseppe Lanzafame, Referendario per l'annullamento del provvedimento del Questore della Provincia di Milano prot. n. 20657/2018 Imm. ID. 968939 del 26.11.2018, notificato il 05 marzo 2019, nonché di ogni atto e/o provvedimento presupposto, antecedente, consequenziale, successivo e comunque connesso. sul ricorso numero di registro generale 919 del 2019, proposto da Zhongxiao Zhu, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Nigra e Giorgio Strambi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Milano, via Freguglia, 1; Visti il ricorso ed i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.; Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 16 novembre 2023 il dott. Mauro Gatti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 16 novembre 2023 con l'intervento dei magistrati:
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