PUBBLICO IMPIEGO - UNIVERSITÀ - DOCENTI - SELEZIONE COMPARATIVA - GRADUATORIA
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE TERZA |
| Data | — |
| Numero | 202300763/2023 |
| Esito | DICHIARA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE |
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Marco Bignami, Presidente Concetta Plantamura, Consigliere Anna Corrado, Consigliere, Estensore per l'annullamento della delibera n. -OMISSIS- pubblicata con posta elettronica in data 21 novembre 2018, nella parte in cui assegna parti di corsi di diritto processuale civile alla ricorrente; sul ricorso numero di registro generale 198 del 2019, proposto da -OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentata e difesa dagli avvocati Stefano Nespor, Valeria Sergi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Stefano Nespor in Milano, via Cadore n. 36; Università degli Studi di -OMISSIS-, Consiglio di Dipartimento della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante p.t. non costituiti in giudizio; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 marzo 2023 la dott.ssa Anna Corrado e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere. Condanna l’amministrazione a pagare le spese di lite che liquida in euro 2.000,00 oltre accessori di legge se dovuti e restituzione del contributo unificato versato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la ricorrente. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 14 marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:
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