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Sentenza n. 202300969/2023

Sentenza n. 202300969/2023

2H - SERVIZI PUBBLICI - TELECOMUNICAZIONI - INSTALLAZIONE INFRASTRUTTURE - RIGETTO

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300969/2023
EsitoAccolto

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Maria Ada Russo,	Presidente
Silvana Bini,	Consigliere, Estensore
Laura Patelli,	Primo Referendario
per l'annullamento
con il ricorso introduttivo:
- del provvedimento prot. n. 1009 del 7 gennaio 2022, con il quale il Comune di Lodi ha comunicato a Iliad Italia il diniego all'installazione di una stazione radio base (“SRB”) per il servizio pubblico di telefonia mobile cellulare nel Comune di Lodi – Cascina Gissara, via Del Sandone, foglio 29, mappale 115 e denominata “LO26900_014_Lodi Cascina Gissara”;
- della “Variante parziale al vigente P.R.G. finalizzata alla localizzazione di siti idonei alla installazione di stazioni radio base per telefonia mobile ed alla regolamentazione delle procedure di insediamento di tali impianti” approvata con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 27 aprile 2006, nella parte in cui – in combinato disposto con il Piano di localizzazione e con le norme del Piano dei Servizi del PGT – individua quali aree idonee all'installazione delle stazioni radio base le sole aree a servizi per impianti tecnologici, vietando l'installazione in qualsiasi altra zona omogenea del territorio;
- dell'art. 47 delle NTA del PRG, introdotto con la variazione n. 3 prevista dalla “Variante parziale al vigente P.R.G. finalizzata alla localizzazione di siti idonei alla installazione di stazioni radio base per telefonia mobile ed alla regolamentazione delle procedure di insediamento di tali impianti” approvata con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 27 aprile 2006, nella parte in cui – in combinato disposto con il Piano di localizzazione e con le norme del Piano dei Servizi del PGT – individua quali aree idonee all'installazione delle stazioni radio base le sole aree a servizi per impianti tecnologici, vietando l'installazione in qualsiasi altra zona omogenea del territorio;
- della tavola “Piano di localizzazione antenne esistenti di progetto da piano approvato e proposte dei gestori” e delle norme del Piano dei Servizi del PGT (richiamati nel provvedimento impugnato), nelle parti in cui – in combinato disposto con la “Variante parziale al vigente P.R.G. finalizzata alla localizzazione di siti idonei alla installazione di stazioni radio base per telefonia mobile ed alla regolamentazione delle procedure di insediamento di tali impianti” approvata con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 27 aprile 2006 e con l'art. 47 delle NTA del PRG (introdotto con la variazione n. 3) – vietano la realizzazione di stazioni radio base al di fuori delle aree a servizi per impianti tecnologici.
Con i motivi aggiunti depositati il 15.6.2022:
- della nota del 25 marzo 2022, con la quale il Comune di Lodi: i) ha confermato il diniego impugnato; ii) ha addotto a fondamento del diniego la destinazione agricola del suolo individuato per l'installazione della SRB e le regole di tutela del suolo agricolo previste dall'art. 49 delle N.T.A del Piano delle Regole e dall'elaborato PdR 7B del P.G.T vigente;
- della nota del 19 aprile 2022, con la quale il Comune di Lodi: i) ha confermato il diniego impugnato, ribadendo che l'installazione di nuovi impianti debba prioritariamente interessare le 20 localizzazioni individuate nella specifica regolamentazione comunale, perseguendo anche l'obiettivo della coabitazione delle apparecchiature di diversi gestori su medesimo supporto; ii) ha subordinato la possibilità di riprendere in esame la localizzazione proposta dalla ricorrente solo “qualora emerga l'impossibilità di conseguire altrimenti la radio-copertura minima indispensabile per garantire il servizio”;
- dell'art. 49 delle N.T.A del Piano delle Regole e dall'elaborato PdR 7B del P.G.T vigente, se e nelle parti in cui dovessero essere interpretati nel senso di vietare l'installazione di SRB nell'area oggetto di intervento.
sul ricorso numero di registro generale 599 del 2022, integrato da motivi aggiunti, proposto da
Iliad Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Domenico Ielo, Giovanni Mangialardi, Paola Iatì, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Lodi, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Umberto Fantigrossi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Lodi;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 marzo 2023 la dott.ssa Silvana Bini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li accoglie e per l’effetto
annulla il provvedimento prot. n. 1009 del 7 gennaio 2022, la nota del 25 marzo 2022 e la nota del 19 aprile 2022, nonché la Variante parziale al vigente P.R.G. approvata con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 27 aprile 2006, l’art. 47 delle NTA del PRG, la tavola “Piano di localizzazione antenne esistenti di progetto da piano approvato e proposte dei gestori” e le norme del Piano dei Servizi, nella parte in cui individuano quali aree idonee all'installazione delle stazioni radio base le sole aree a servizi per impianti tecnologici e vietano la realizzazione di stazioni radio base al di fuori di dette aree.
Condanna il Comune di Lodi alla refusione, in favore della ricorrente, delle spese di giudizio, liquidate in euro 2.000,00 (duemila,00) oltre oneri di legge, nonché al rimborso del contributo unificato versato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 7 marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:

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