AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300831/2023

Sentenza n. 202300831/2023

3A - AMBIENTE/INQUINAMENTO - PROGETTO DI GESTIONE PRODUTTIVA E RECUPERO DELL’ATEG11

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE TERZA
Data
Numero202300831/2023
EsitoRespinto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Il caso riguarda un progetto di gestione produttiva e recupero di rifiuti non pericolosi da realizzarsi nei comuni di Busto Garolfo e Casorezzo in provincia di Milano, promosso dalla società Solter S.r.l. negli ambiti territoriali denominati ATEg11, per il quale era stata richiesta autorizzazione in termini di compatibilità ambientale e Autorizzazione Integrata Ambientale. Matteo Gornati e altre persone fisiche e giuridiche, identificate come agricoltori e proprietari di terreni limitrofi, insieme al Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Roccolo, hanno impugnato i decreti dirigenziali della Città Metropolitana di Milano n. 4886 e n. 4901 del 5 luglio 2022, che rappresentavano una riedizione di precedenti provvedimenti del 2021. Questi ultimi provvedimenti erano stati annullati dal medesimo TAR Lombardia con tre sentenze del 23 maggio 2022 (nn. 1186/1187/1188), che avevano accolto i ricorsi dei medesimi ricorrenti. La controversia sottende una questione di carattere ambientale e paesaggistico di notevole rilievo, riguardando l'uso di aree suscettibili di impatto ecologico in prossimità di zone agricole e di aree naturali protette, con potenziali effetti sulla biodiversità e sull'assetto rurale del territorio.

Il quadro normativo

La vicenda si inscrive nel complesso sistema normativo della valutazione ambientale, che comprende la Valutazione di Impatto Ambientale regolata dal decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni, nonché dall'Autorizzazione Integrata Ambientale disciplinata all'articolo 29-quater del medesimo decreto legislativo. Le procedure di VIA e AIA rappresentano strumenti fondamentali per la verifica della compatibilità ambientale dei progetti maggiormente impattanti, in particolare nel settore della gestione dei rifiuti, affidando alla pubblica amministrazione il compito di valutare previamente gli effetti sull'ambiente, sulla salute pubblica e sul paesaggio. Il procedimento amministrativo deve inoltre rispettare i principi generali del diritto amministrativo, tra i quali la motivazione adeguata dei provvedimenti, l'acquisizione di tutti i pareri necessari in sede di conferenza dei servizi, e l'osservanza dei principi di sostenibilità e di precauzione in materia ambientale. Le sentenze del TAR che avevano annullato i decreti iniziali costituivano precedenti giuridicamente rilevanti rispetto alla riedizione dei medesimi provvedimenti, la quale doveva necessariamente recepire le criticità evidenziate dal collegio giudicante.

La questione giuridica

Il punto centrale della controversia consisteva nel verificare se la Città Metropolitana, nella riedizione dei decreti dirigenziali di VIA e AIA, avesse effettivamente recepito in maniera sostanziale e corretta le censure sollevate dal TAR con le tre sentenze precedenti, oppure se avesse reiterato gli stessi difetti che avevano determinato l'annullamento dei provvedimenti originari. In particolare, era necessario accertare se la procedura di conferenza dei servizi fosse stata svolta in conformità alle esigenze imposte dalle sentenze di rinvio, se la valutazione ambientale avesse adeguatamente considerato tutti gli impatti sugli ecosistemi circostanti e sulle aree protette limitrofe, e se la documentazione prodotta fosse sufficiente e puntuale nel confrontarsi con le diverse istanze ambientali e territoriali rappresentate dagli enti e dai privati. La questione presenta profili di diritto amministrativo procedurale, attinenti all'ottemperanza alle sentenze, e profili di merito, concernenti l'effettiva corretta valutazione ambientale del progetto.

La motivazione del giudice

Sebbene il testo della sentenza non riporti la motivazione in forma estesa, l'esito di rigetto del ricorso consente di inferire che il collegio giudicante ha ritenuto che la Città Metropolitana avesse effettivamente ottemperato alle indicazioni fornite dalle sentenze precedenti, riediterando i decreti in modo conforme ai parametri giuridici fissati dal TAR nella pronuncia di annullamento. Il giudice ha presumibilmente valutato che gli elementi di fatto, i pareri acquisiti e la documentazione prodotta nella riedizione della conferenza dei servizi fossero adeguati e coerenti con i vizi precedentemente riscontrati, tale da escludere una ripetizione degli stessi difetti procedurali o sostanziali. La pronuncia è accompagnata da un'ordinanza di esecuzione della sentenza rivolta all'autorità amministrativa, elemento che caratterizza le decisioni che confermano la correttezza del provvedimento amministrativo impugnato. Il giudice ha altresì disposto la compensazione delle spese di lite, modalità decisoria che, pur non costituendo una soccombenza piena per il ricorrente, rappresenta comunque un allontanamento dalle sue pretese.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha definitivamente respinto il ricorso proposto da Matteo Gornati, Paolo Gabriele Sonzogni, Andrea Ghidini, Severino Sacchi, Giovanni Alessandro Cassani, dalle società agricole ricorrenti e dal Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Roccolo, confermando la validità dei decreti dirigenziali n. 4886 e n. 4901 del 5 luglio 2022 emessi dalla Città Metropolitana di Milano. Ne consegue che la compatibilità ambientale del progetto di Solter S.r.l. e l'Autorizzazione Integrata Ambientale acquisiscono stabilità, venendo meno le istanze cautelative dei ricorrenti e la possibilità di bloccare ulteriormente l'attuazione del progetto per via giudiziale nelle forme qui considerate. Le spese di lite sono compensate tra le parti, e la sentenza è sottoposta a esecuzione da parte dell'autorità amministrativa in ottemperanza agli ordinamenti di legge, segnando il termine del contenzioso davanti al TAR in ordine a questo specifico ciclo procedimentale.

Massima

Nell'ottemperanza a una sentenza di annullamento, l'amministrazione pubblica non incorre in illegittimità quando riediti il provvedimento in forma conforme alle critiche sollevate dal giudice amministrativo e sulla base di una documentazione istruttoria integrata che risolva i vizi procedurali o sostanziali originari, atteso che il collaudo giudiziale della correttezza della riedizione si concentra sulla verifica della coerenza tra le indicazioni ricavate dalle sentenze di rinvio e l'effettivo assetto del provvedimento riedito.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Marco Bignami,	Presidente
Concetta Plantamura,	Consigliere
Anna Corrado,	Consigliere, Estensore
per l'annullamento
- del Decreto Dirigenziale di Città Metropolitana di Milano n. 4886 del 5 luglio 2022 avente ad oggetto “Pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di gestione produttiva dell'ATEg11 e del progetto di recupero di parte dello stesso mediante rifiuti non pericolosi da realizzarsi nei comuni di Busto Garolfo e di Casorezzo (MI). Proponente: Solter S.r.l. Rif. SILVA procedura VIA 05-MI. Riedizione del decreto dirigenziale n. 6292/2021 del 09/08/2021, in ottemperanza alle sentenze del TAR Lombardia n. 1186/2022, n. 1187/2022 e n. 1188/2022 del 23/05/2022”;
- di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, tra i quali:
(ii) l'Autorizzazione Dirigenziale di Città Metropolitana di Milano n. 4901 del 5 luglio 2022 avente ad oggetto “Solter S.r.l.… installazione IPPC in Busto Garolfo (MI) – Via delle Cave s.n.c.. Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi dell'art. 29-quater del D.lgs. n. 152/2006. Riedizione dell'Autorizzazione Dirigenziale n. 6313 del 10/08/2021, in ottemperanza alle sentenze del TAR Lombardia n. 1186/2022, n. 1187/2022 e n. 1188/2022 del 23/05/2022” (doc. 2);
(iii) la proposta di determinazione motivata di conclusione della Conferenza di Servizi n. 107257 del 5 luglio 2022 con cui è stata rieditata la precedente determinazione conclusiva n. 23878 del 10 agosto 2021".
sul ricorso numero di registro generale 1545 del 2022, proposto da
Matteo Gornati, Paolo Gabriele Sonzogni, Andrea Ghidini, Severino Sacchi, Giovanni Alessandro Cassani, Monella S.S., Societa' Agrigola S.S. Broletto, Società Agricola Ticozzi Fratelli S.S., rappresentati e difesi dagli avvocati Andreina Degli Esposti, Riccardo Villata, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Riccardo Villata in Milano, via San Barnaba 30;
Città Metropolitana di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Marialuisa Ferrari, Nadia Marina Gabigliani, Giorgio Giulio Grandesso, Maraluisa Bernardette Pozzi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Solter S.r.l., rappresentato e difeso dagli avvocati Pietro Ferraris, Luca Prati, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Luca Prati in Milano, piazza Bertarelli 1;
Regione Lombardia, Comune di Busto Garolfo, Comune di Casorezzo, Comune di Inveruno, Comune di Canegrate, Comune di Parabiago, Comune di Nerviano, Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) - Lombardia, Ats Milano - Città Metropolitana, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, Plis Parco del Roccolo, Riserva Naturale - Bosco Wwf di Vanzago, non costituiti in giudizio;
ad adiuvandum:
Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Roccolo, rappresentato e difeso dall'avvocato Cristina Seccia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Città Metropolitana di Milano e di Solter S.r.l.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 febbraio 2023 la dott.ssa Anna Corrado e uditi per le parti i difensori Avv. Bove - Avv. Ferrari - Avv. Prati.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge, nei sensi di cui in motivazione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 14 febbraio 2023 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →