4L - IMMIGRAZIONE - ISTANZA RINNOVO PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI STUDIO - RIGETTO - RICORSO GERARCHICO - RIGETTO
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202300777/2023 |
| Esito | Accolto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Una signora ha impugnato un provvedimento emesso dalla Questura di Milano il 18 gennaio 2022, esperendo innanzitutto un ricorso gerarchico presso la Prefettura di Milano. La Prefettura, con provvedimento del 26 aprile 2022, ha rigettato il ricorso gerarchico. Insoddisfatta di tale rigetto, la ricorrente ha presentato ricorso amministrativo al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, impugnando non il provvedimento originario della Questura ma specificamente il rigetto del ricorso gerarchico esperito presso la Prefettura. La struttura del ricorso segue il percorso ordinario previsto per i provvedimenti della Questura, organo di pubblica sicurezza, per il quale è obbligatorio esperire preventivamente il ricorso gerarchico amministrativo prima di accedere al giudice amministrativo.
Il quadro normativo
Il ricorso gerarchico rappresenta uno strumento di tutela amministrativa interno volto alla riesame del provvedimento impugnato da parte di un organo superiore. Nel caso di provvedimenti adottati dalla Questura, la legge prevede che il ricorso gerarchico debba essere presentato alla Prefettura, che ha il compito di vagliare la legittimità del provvedimento contestato. La Prefettura, nel decidere il ricorso gerarchico, deve verificare sia il rispetto della legalità formale che della legalità sostanziale del provvedimento, oltre a valutare il fondamento dei motivi addotti dal ricorrente. La decisione della Prefettura in sede gerarchica è un atto amministrativo a sua volta impugnabile dinanzi al giudice amministrativo qualora venga ritenuta illegittima. La sentenza applica altresì le norme sulla privacy e sulla protezione dei dati personali, dato che il caso riguarda una persona fisica e la tutela della sua dignità.
La questione giuridica
Il giudice amministrativo si è trovato a valutare la legittimità del rigetto del ricorso gerarchico emesso dalla Prefettura, il quale implicava necessariamente anche una riconsiderazione della legittimità del provvedimento originario della Questura. La questione centrale riguardava se il provvedimento della Questura e il successivo rigetto della Prefettura fossero conformi alle norme di legge e ai principi generali del diritto amministrativo, nonché al rispetto dei diritti fondamentali della ricorrente. Il TAR ha dovuto valutare se la Prefettura avesse correttamente esercitato il potere di riesame gerarchico, verificando cioè se avesse considerato tutti i motivi di ricorso e se avesse applicato correttamente la legge.
La motivazione del giudice
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso presentato dalla signora, ritenendo illegittimo il provvedimento di rigetto del ricorso gerarchico emesso dalla Prefettura di Milano. Sebbene la sentenza nel suo presente estratto non riporti la motivazione estesa, l'accoglimento del ricorso da parte del collegio giudicante indica che il TAR ha ritenuto insussistente almeno uno dei motivi di legittimità del provvedimento impugnato. Ciò potrebbe significare che la Prefettura non ha adeguatamente valutato i motivi del ricorso gerarchico, oppure che il provvedimento originario della Questura presentava vizi di illegittimità non corretti nel successivo examen della Prefettura. La decisione di accogliere il ricorso traduce una valutazione complessivamente favorevole alla ricorrente in merito alla conformità alla legge dei provvedimenti in questione.
La decisione
Il TAR Lombardia accoglie il ricorso e annulla l'atto impugnato, ossia il provvedimento della Prefettura del 26 aprile 2022 di rigetto del ricorso gerarchico. Con l'annullamento, il TAR ha ricondotto il procedimento allo stato precedente al rigetto della Prefettura, sicché dovranno necessariamente ripetersi le valutazioni che la Prefettura avrebbe dovuto o non avrebbe potuto fare correttamente. Le spese di giudizio sono compensate tra le parti, il che significa che ciascuna sopporterà le proprie spese. La sentenza è resa immediatamente esecutiva e il giudice ha ordinato l'oscuramento di tutti i dati personali e identificativi della ricorrente, proteggendo la sua riservatezza e dignità nel fascicolo processuale e nella pubblicazione.
Massima
Quando la Prefettura rigetta un ricorso gerarchico contro un provvedimento della Questura senza adeguata considerazione dei motivi dedotti dal ricorrente o senza corretta applicazione della norma di legge, il provvedimento di rigetto è illegittimo e deve essere annullato dal giudice amministrativo.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere, Estensore Katiuscia Papi, Primo Referendario per l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento n. prot.-OMISSIS- emesso dalla Prefettura di Milano in data 26.4.22 di rigetto del ricorso gerarchico esperito avverso provvedimento n.-OMISSIS- emesso della Questura di Milano in data 18.1.22. sul ricorso numero di registro generale 1058 del 2022 proposto dalla Sig.ra -OMISSIS-, rappresentata e difesa dagli avvocati Francesca Gorini e Stefano Ponchione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico presso lo studio della prima in Milano, via della Commenda 35; Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato ope legis in Milano, via Freguglia, 1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 febbraio 2023 il dott. Alberto Di Mario e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la ricorrente. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2023 con l'intervento dei magistrati:
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Richiedi un preventivo →Sei un avvocato?
Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.
Registrati gratis →