4H - AERONAUTICA - ISTANZA ASSEGNAZIONE TEMPORANEA EX ART. 42BIS D. LGS. 151/2001 - RIGETTO
| Tribunale | TAR LOMBARDIA - MILANO |
| Sezione | SEZIONE QUARTA |
| Data | — |
| Numero | 202300532/2023 |
| Esito | Accolto |
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Una dipendente del Ministero della Difesa ha presentato ricorso al TAR della Lombardia per ottenere l'annullamento di un provvedimento di rigetto risalente all'11 agosto 2022, con cui il Ministero aveva rifiutato di accogliere la sua istanza volta a ottenere il riconoscimento di diritti relativi ai congedi parentali per assistenza a famigliare con disabilità grave. La ricorrente, rappresentata dagli avvocati Emanuela Mazzola e Pierfrancesco Saltari, ha contestato il rifiuto opposto dall'Amministrazione della Difesa, sostenendo che il provvedimento non era stato adottato secondo le procedure previste dalla normativa vigente in materia di tutela dei lavoratori che assistono persone con handicap grave. Il Ministero della Difesa si è costituito in giudizio attraverso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato per difendere la legittimità del proprio provvedimento amministrativo. La controversia si è sviluppata nell'arco di diversi mesi, con la presentazione di memorie e documentazione da entrambe le parti, fino alla decisione del TAR in data 1° marzo 2023.
Il quadro normativo
La fattispecie ricade nell'ambito della tutela dei diritti dei lavoratori dipendenti che assistono persone con disabilità grave, materia disciplinata principalmente dal decreto legislativo numero 151 del 2001, recante il Testo Unico sulla maternità e paternità, e segnatamente dall'articolo 42 bis di tale decreto. Questa norma fa riferimento ai permessi retribuiti riconosciuti ai genitori e ai familiari che assistono persone in situazione di handicap grave secondo la definizione contenuta nella legge numero 104 del 1992. Le istanze di riconoscimento di tali diritti devono essere sottoposte a procedure amministrative definite e rigorose, affinché l'Amministrazione verifichi il possesso dei requisiti normativi richiesti. Il Ministero della Difesa, quale datore di lavoro della ricorrente, era tenuto al rispetto della normativa vigente nel momento in cui aveva valutato l'istanza presentata dalla dipendente.
La questione giuridica
Il punto di diritto sottoposto al giudizio amministrativo consisteva nella corretta applicazione delle norme che disciplinano il riconoscimento dei permessi per assistenza a familiari con disabilità grave. Il Ministero aveva rigettato l'istanza della ricorrente, ma la ricorrente contestava che tale rigetto non fosse stato adeguatamente motivato oppure fosse stato adottato in violazione dei presupposti procedurali e sostanziali previsti dalla legge. La questione centrale riguardava se l'Amministrazione avesse correttamente verificato il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa e se avesse seguito le procedure imposte dal diritto amministrativo nel momento in cui aveva assunto il provvedimento di rigetto. Era inoltre in discussione se il diniego opposto dal Ministero fosse stato proporzionato e ragionevole alla luce dei fatti e della documentazione prodotta dalla ricorrente.
La motivazione del giudice
Il TAR della Lombardia ha esaminato la documentazione prodotta da ambedue le parti e ha valutato la conformità del provvedimento amministrativo impugnato rispetto ai principi e alle norme di legge vigenti. Il collegio giudicante ha verificato se l'Amministrazione aveva correttamente applicato l'articolo 42 bis del decreto legislativo numero 151 del 2001 e se la sua decisione di rigetto trovasse adeguato fondamento nei fatti e nel diritto. Dalla lettura del dispositivo e dalle modalità con cui il TAR ha deciso di accogliere pienamente il ricorso e di annullare il provvedimento ministeriale, emerge che il giudice ha ritenuto che il Ministero della Difesa non avesse correttamente motivato il proprio rigetto oppure non avesse seguito le procedure prescritte dalla normativa. Il TAR ha concluso che il provvedimento amministrativo impugnato era illegittimo sotto uno o più profili di illegittimità procedurale o sostanziale, e ha pertanto accolto il ricorso della ricorrente con la conseguente declaratoria di nullità dell'atto.
La decisione
Il TAR della Lombardia ha accolto integralmente il ricorso presentato dalla ricorrente e ha annullato il provvedimento del Ministero della Difesa del 11 agosto 2022 con cui era stata rigettata l'istanza in questione. Contestualmente, il giudice ha annullato anche tutti gli atti presupposti al provvedimento di rigetto, al fine di consentire all'Amministrazione di riadottare il provvedimento in conformità alle norme di legge e ai principi riconosciuti dal giudice amministrativo. Le spese della lite sono state compensate tra le parti, fatta salva l'applicazione del contributo unificato secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica numero 115 del 2002. La sentenza è stata dichiarata immediatamente esecutiva nei confronti dell'Amministrazione della Difesa, affinché essa procedesse senza indugi al riconoscimento del diritto della ricorrente o alla riadozione del proprio provvedimento con corretta motivazione e procedura.
Massima
L'Amministrazione pubblica quale datore di lavoro è tenuta al riconoscimento dei diritti ai permessi retribuiti per assistenza di familiari con disabilità grave secondo le norme del decreto legislativo numero 151 del 2001, e il rigetto dell'istanza deve essere adeguatamente motivato e conforme ai presupposti procedurali e sostanziali prescitti dalla legge, restando altrimenti vulnerabile a censura amministrativa per illegittimità.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Gabriele Nunziata, Presidente, Estensore Alberto Di Mario, Consigliere Katiuscia Papi, Primo Referendario per l’annullamento, previa sospensione del provvedimento dell’11/8/2022 con cui è stata rigettata l'istanza della ricorrente ex art. 42 bis del D.lgs. n. 151/2001, nonché di tutti gli atti presupposti. sul ricorso numero di registro generale 3001 del 2022 proposto dalla Sig.ra -OMISSIS-, rappresentata e difesa dagli Avv. Emanuela Mazzola e Pierfrancesco Saltari e con domicilio digitale come da Registri P.E.C. Giustizia; MINISTERO della DIFESA in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato ope legis presso gli Uffici in Milano, Via Freguglia n.1; Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista la costituzione con successivo deposito di documentazione e di memoria dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato; Vista l’ordinanza di questo Tribunale n.1405 del 2022 di accoglimento della domanda di sospensione e di fissazione dell’udienza pubblica; Vista la documentazione depositata da parte ricorrente; Vista la documentazione depositata dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato; Vista la memoria di parte ricorrente; Visti tutti gli atti della causa; Data per letta nella udienza pubblica del 1° marzo 2023 la relazione del dott. Gabriele Nunziata, ed ivi uditi i difensori delle parti come da verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue: P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione e, per l’effetto, annulla il provvedimento impugnato. Spese compensate, salvo l’onere del contributo unificato ai sensi di legge (DPR n.115/2002). Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la parte ricorrente. Così deciso in Milano nella Camera di consiglio del giorno 1° marzo 2023 con l'intervento dei magistrati:
Hai una causa simile?
Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.
Richiedi un preventivo →Sei un avvocato?
Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.
Registrati gratis →