AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202300481/2023

Sentenza n. 202300481/2023

2I/L - URBANISTICA - PGT - ISTANZA RETTIFICA/AGGIORNAMENTO

TribunaleTAR LOMBARDIA - MILANO
SezioneSEZIONE SECONDA
Data
Numero202300481/2023
EsitoAccolto

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Una società commerciale denominata Car Dazio Sas, operante in ambito imprenditoriale presumibilmente nel settore dei servizi o commercio, ha presentato un'istanza al Comune di Milano in data 26 settembre 2022, richiedendo un provvedimento amministrativo specifico. Di fronte all'inerzia dell'amministrazione comunale, che non ha dato risposta alla domanda presentata entro i termini previsti dalla legge, la società ricorrente ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia per ottenere una sentenza che dichiarasse formalmente l'obbligo del Comune di provvedere sulla sua istanza. Il TAR, con sede a Milano, è stato così investito della controversia amministrativa relativa al mancato esercizio della funzione amministrativa entro il termine di legge.

Il quadro normativo

La fattispecie rientra nell'ambito della responsabilità amministrativa per inerzia, disciplinata dal codice del processo amministrativo e dalle norme generali sul procedimento amministrativo. La legge prevede che le pubbliche amministrazioni debbano adottare i propri provvedimenti amministrativi entro termini perentori stabiliti, e che il mancato rispetto di tali termini integri una forma di illegittimità del silenzio. Il ricorso per la dichiaratoria dell'obbligo di provvedere rappresenta lo strumento processuale mediante il quale il privato o l'impresa interessata può costringere l'amministrazione a pronunciarsi sulla richiesta presentata. Il diritto alla risposta amministrativa e al provvedimento costituisce un principio cardine della giurisdizione amministrativa, finalizzato a garantire la trasparenza e l'effettività dei diritti dei cittadini e delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

La questione giuridica

Il punto centrale della controversia riguardava l'accertamento della situazione di inerzia amministrativa e l'obbligo conseguente del Comune di Milano di pronunciarsi sulla richiesta presentata dalla ricorrente. La questione era se il Comune avesse illegittimamente omesso di adottare il provvedimento richiesto entro i termini di legge, integrando così una violazione del diritto fondamentale della società a ottenere una risposta amministrativa. Contestualmente, si poneva il tema della tutela giurisdizionale del privato di fronte al silenzio della pubblica amministrazione e della possibilità per il giudice amministrativo di intervenire per ristabilire la legalità.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale, esaminati gli atti della causa e ascoltate le argomentazioni delle parti durante la camera di consiglio del 21 febbraio 2023, ha ritenuto che il ricorso fosse fondato nei suoi presupposti. Il collegio giudicante ha accertato che sussistevano effettivamente i presupposti legali per dichiarare l'obbligo di provvedere, ovvero la comprovata inerzia dell'amministrazione comunale di fronte alla istanza tempestivamente presentata dalla società ricorrente. Il giudice ha valorizzato il principio secondo cui la mancata pronuncia dell'amministrazione entro i termini di legge costituisce violazione della legalità amministrativa e non può restare priva di conseguenze. La sentenza riflette l'orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa nel ritenere che la tutela dichiarativa nei confronti del silenzio amministrativo sia uno strumento necessario e idoneo per garantire il rispetto delle regole di procedura e la responsabilità della pubblica amministrazione.

La decisione

Il Tribunale ha accolto il ricorso della società Car Dazio Sas, dichiarando formalmente l'obbligo del Comune di Milano di provvedere sulla istanza presentata il 26 settembre 2022, ordinandone l'esecuzione da parte dell'autorità amministrativa. Conseguentemente, il Comune è stato condannato al pagamento delle spese di causa sostenute dalla ricorrente, liquidate in misura di 1.500 euro oltre agli accessori di legge, includenti IVA, contributo per procedimento amministrativo e spese generali nella percentuale del 15 per cento, nonché il contributo unificato secondo le previsioni di legge. La sentenza ha efficacia vincolante per l'amministrazione comunale, la quale è tenuta a conformarsi al precetto giurisdizionale senza ulteriori esitazioni.

Massima

Il silenzio dell'amministrazione pubblica di fronte a un'istanza legittimamente presentata nei termini di legge integra un vizio di illegittimità suscettibile di essere sanzionato mediante sentenza che dichiari formalmente l'obbligo di provvedere, assoggettando l'ente inerte al pagamento delle spese processuali a titolo di responsabilità amministrativa.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Maria Ada Russo,	Presidente
Giovanni Zucchini,	Consigliere, Estensore
Laura Patelli,	Primo Referendario
per la declaratoria dell'obbligo di provvedere
sull'istanza presentata nell'interesse di Car Dazio Sas di Biasia Rossano & C. in data 26.9.2022 (doc. n. 1).
sul ricorso numero di registro generale 3491 del 2022, proposto da
Car Dazio Sas di Biasia Rossano e C., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giancarlo Turri, Donatella Sportiello e Martina Scaltritti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano, Alessandra Montagnani Amendolea, Anna Maria Pavin, Maria Lodovica Bognetti, Maria Giulia Schiavelli, Elena Maria Ferradini e Salvatore Smaldone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico presso gli uffici dell’Avvocatura Comunale in Milano, via della Guastalla, 6;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Milano;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2023 il dott. Giovanni Zucchini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione.
Condanna il Comune di Milano al pagamento a favore della società ricorrente delle spese di causa, che liquida in euro 1.500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge (IVA, CPA e spese generali nella misura del 15%) e onere del contributo unificato come per legge (art. 13 comma 6bis1 del DPR n. 115/2002).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2023 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →